Home arte A Colleferro l’Inferno di Dante teatralizzato nei Rifugi

A Colleferro l’Inferno di Dante teatralizzato nei Rifugi

Esperienza imperdibile gratis e di grande effetto, occasione per visitare il sito sotterraneo

by redazione

C’è un modo diverso di guardare ai luoghi della memoria, ed è quello che Officina Teatro ha scelto per riportare Dante Alighieri al centro della scena: scendere sottoterra. Non come metafora, ma letteralmente. Perché il 22 e 23 novembre, con repliche il 29 e il 30, i Rifugi antiaerei di Via Roma — eco concreta delle ferite della Seconda Guerra Mondiale — torneranno ad animarsi con l’azione teatrale ipogea “Inferno di Dante”, presentata ufficialmente lo scorso 18 novembre nell’Aula di Alta Formazione della Biblioteca comunale di Colleferro. L’esperienza è completamente gratuita grazie al sostegno economico fornito anche dal comune di Colleferro e da altri partner in sinergia.

Nel videoservizio che accompagna questo articolo -Video realizzato da David Cardarelli per Monolite-  lo illustrano i protagonisti e organizzatori insieme al Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.

L’edizione 2025 arriva dopo oltre 2.500 spettatori raccolti tra Colleferro e Napoli e presenta un percorso profondamente rinnovato. Il regista Claudio Dezi lo ha spiegato con chiarezza: l’opera nasce da un legame quasi naturale tra il testo dantesco e gli spazi sotterranei.

«L’Inferno si lega magnificamente ai luoghi che stiamo vivendo»,

ha detto, ricordando come l’idea sia nata anni fa insieme all’amico e collega Renzo Rossi, scomparso prematuramente. Vedere quei rifugi, ha sottolineato, fece scattare «un collegamento quasi automatico» con il viaggio di Dante.

La nuova versione dello spettacolo restituisce integralmente le terzine originali, senza parafrasi. Il pubblico, però, non verrà abbandonato nel buio della poesia antica: un momento di approfondimento post–spettacolo permetterà infatti di rintracciare senso, personaggi e simboli. Dezi ha inoltre svelato che questa edizione riporta l’azione teatrale proprio nei Rifugi di Via Roma, luogo fondativo del progetto, inaugurato nel 2016 grazie al sostegno dell’amministrazione comunale.

Il Sindaco Pierluigi Sanna, intervenuto in conferenza stampa, ha allargato lo sguardo alla visione culturale della città. Colleferro — ha spiegato — è oggi «un epicentro culturale di rilievo», capace di riempire stabilmente ogni spazio disponibile: auditorium, teatro, biblioteca, archivio storico, sale conferenze. Una città dove la cultura, «più delle infrastrutture stradali», sta diventando fattore identitario e motore sociale. Il sindaco ha ricordato anche la figura di Renzo Rossi, definito «eclettico e frenetico», la cui energia solo oggi appare in tutta la sua lungimiranza.

L’opera di Dezi non sarebbe possibile senza la rete di realtà che da anni collaborano al progetto. Il regista ha citato Officina Teatro,

«senza la quale non potrei fare nulla»,

 

e i gruppi che completano l’organismo artistico: Futura Teatro di Filippo Maria Cardillo, con giovani attori impegnati in un lavoro intenso, e Amentesveglia di Andrea Abbafati, che dal 2016 raggiunge Colleferro da Lariano per unirsi alla produzione. Un impegno non indifferente: recitare nei rifugi per ore, ininterrottamente, è una prova fisica e emotiva che coinvolge l’intero cast. L’“Inferno” -la Cantica della Divina Cmmedia più amata di sempre-  scende quindi nei Rifugi e a Colleferro torna l’affascinante esperimento creativo del teatro sotterraneo ed immersivo.

Il percorso che il pubblico vivrà nei sotterranei sarà fedele alla prima cantica: Virgilio guiderà gli spettatori attraverso ambienti ricostruiti, dove torneranno le figure più celebri dell’Inferno — il Conte Ugolino, Paolo e Francesca — insieme ad altri personaggi meno attesi, selezionati per la forza delle loro storie. È proprio questo, ha spiegato Dezi, il fulcro dell’allestimento:

«Ci interessano i personaggi, le loro vicende, ciò che raccontano».

Non la teologia, dunque, ma l’umanità.

“Inferno di Dante” torna così a essere molto più di uno spettacolo: un viaggio nelle profondità della letteratura e, allo stesso tempo, nelle profondità della città. Un’esperienza immersiva che riporta alla luce il valore dei luoghi, della memoria e di una comunità culturale sempre più viva. Dopo la presentazione ufficiale in Biblioteca Morandi, c’è trepidante attesa per le novità della nuova edizione dell’azione teatrale ipogea dedicata a Dante: un viaggio immersivo nei Rifugi di Via Roma tra memoria, arte e territorio che porterà gli endecasillabi originali e le celebri terzine di Dante così come  usciti dalla penna del Sommo Poeta al cospetto del pubblico. In un momento successivo l’organizzazione illustrerà inoltre i significati della performance teatralizzata. Le ampie gallerie con i loro ampi e voluminosi soffiti e i loro antri suggestivi saranno la cornice ideale dei gironi infernali danteschi, pronti ad un viaggio tra arte e letteratura destinato ad imprimersi nelle emozioni.

Alessandra Battaglia

Riepilogo Info

L’Inferno di Dante Alighieri teatralizzato a Colleferro

Nei rifugi Antiarerei di via Roma

22, 23 novembre 2025 e 29 e 30 novembre 2025

VISITA TOTALMENTE GRATUITA

 

You may also like

Leave a Comment