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Festa d’Autunno a Ciciliano: tradizioni, giovani reporter e il nuovo Museo archeologico

by redazione

Vicoletti gremiti, sorrisi, profumi e tanta voglia di stare insieme: la Festa d’Autunno di Ciciliano si trasforma in una giornata di festa e scoperta. E con Monolite Notizie anche un piccolo, speciale reporter: il giovanissimo Alberto Pulcini.

Un paesetto vestito a festa, grazie a decorazioni ed installazioni con dolci manichini di pezza intenti nelle attività tipiche degli anziani di una volta. Le stradine strette del centro storico animate da un continuo viavai di persone, tra volontari del gruppo La Panarda, standisti, artigiani e visitatori e un’atmosfera carica di allegria. È questo lo scenario che ha accompagnato la Festa d’Autunno di Ciciliano, resa possibile grazie all’impegno e alla passione dell’Associazione Gruppo Storico “La Panarda”, protagonista di una giornata all’insegna della convivialità, delle tradizioni e della valorizzazione del territorio.

Nemmeno qualche capriccio del meteo, che ha lucidato con una pioggerella il paese per farlo luccicare con il sole arrivato a scaldare i sorrisi di coloro che, alacremente, hanno lavorato dietro l’organizzazione per settimane. Quindi la pioggia non è riuscita a spegnere l’entusiasmo di nessuno dei partecipanti. Le stradine del caratteristico borgo si sono riempite di visitatori, curiosi e famiglie, desiderosi di trascorrere qualche ora immersi nell’atmosfera autentica di un paese che, per l’occasione, sembrava uscito dalle pagine di una fiaba.

Tra i momenti più curiosi e coinvolgenti della giornata, spazio anche al nostro giovanissimo aspirante reporter Alberto Pulcini, di soli 11 anni, che per Monolite Notizie si è lanciato in una nuova, entusiasmante avventura giornalistica. Con la spontaneità e la curiosità tipiche della sua età, Alberto ha realizzato una simpatica intervista alle sue coetanee, tutte bambine: le giovani sbandieratrici del Gruppo Storico La Panarda. E proprio per lui e per la nostra redazione, le ragazze hanno regalato una coinvolgente performance improvvisata, dando prova della loro abilità, del loro entusiasmo e della passione con cui portano avanti questa affascinante tradizione. Uno spettacolo inatteso che ha attirato gli sguardi dei presenti e strappato applausi, proprio mentre tanti visitatori erano in fila per acquistare i ticket del pranzo. Un piccolo fuori programma che ha aggiunto ancora più colore e vivacità alla festa. Molto orgogliose, le giovani sbandieratrici hanno poi festeggiato con i complimenti anche della Maestra di Bandiera e ci hanno accompagnati nella degustazione raccontandoci altro della loro passione ed amicizia.

Ad arricchire ulteriormente il programma e l’atmosfera della giornata ci hanno pensato anche gli Erresei, che si sono esibiti con musiche popolari tradizionali, coinvolgendo il pubblico e regalando ai presenti un altro momento di autentica partecipazione. Le sonorità della tradizione hanno accompagnato la festa, creando un ponte tra passato e presente e invitando le persone a condividere il piacere della musica e dello stare insieme. Un contributo che ha aggiunto ritmo e calore alla manifestazione, confermando quanto la cultura popolare sia capace di unire generazioni diverse.

Per Alberto è stata molto più di una semplice intervista: una vera scoperta, vissuta come un’avventura tra vicoli suggestivi, incontri inaspettati, nuove amicizie e tradizioni da conoscere. Un’esperienza dentro un paesetto da fiaba, dove ogni angolo racconta una storia e dove anche i più giovani possono sentirsi protagonisti.

La Festa d’Autunno di Ciciliano ha dimostrato ancora una volta quanto siano preziose le associazioni locali che, con dedizione e spirito di iniziativa, riescono a trasformare una giornata in un’occasione di incontro e condivisione. A tutti i volontari della Panarda va dunque il merito di aver animato il borgo e regalato ai partecipanti una festa capace di unire generazioni diverse nel segno delle tradizioni, della cultura popolare e del divertimento. E un applauso speciale al nostro Alberto, che con il suo entusiasmo ci ha ricordato che la curiosità è il primo passo per diventare grandi reporter.

Ma la Festa d’Autunno non è stata soltanto un’occasione per riscoprire le tradizioni, incontrarsi e vivere il borgo. A colpire è stata anche una particolarità di Ciciliano: pur essendo molto distante dal caos delle metropoli, avvolto in un alone di mistero e silenziosa natura, questo paesino fatto di vicoletti medievali sta guardando con ambizione al futuro, forte e consapevole del proprio valore. Un passo decisivo sarà proprio il 19 novembre, con il solenne annuncio in Campidoglio per il nuovo Museo di Ciciliano

Il Museo Civico Archeologico “Lily Ross Taylor” di Ciciliano rappresenta un importante punto di riferimento per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio. Intitolato alla celebre studiosa americana di storia romana, il museo racconta soprattutto la storia dell’antica città di Trebula Suffenas, insediamento romano sorto nell’area dell’attuale Ciciliano. Il percorso espositivo permette di ripercorrere le diverse fasi della vita del territorio, dall’età preromana a quella romana e medievale, attraverso reperti archeologici, testimonianze epigrafiche e documenti che restituiscono uno spaccato della vita sociale, religiosa e istituzionale dell’antica comunità.

Tra le testimonianze di maggiore interesse figurano i mosaici, tra cui quello raffigurante il mito di Elle e Frisso e quello dei palestriti, oltre alle iscrizioni romane che documentano l’organizzazione della città, le istituzioni e le attività dei suoi abitanti. Particolarmente significativa è anche la documentazione relativa agli edifici pubblici e al complesso termale di Trebula Suffenas.

Un patrimonio che non si esaurisce nelle collezioni attualmente esposte. Di grande interesse sono infatti anche gli stucchi romani provenienti dal frigidarium delle terme di Trebula Suffenas, conservati presso Palazzo Altemps, sede del Museo Nazionale Romano. Il loro possibile coinvolgimento in un progetto di valorizzazione e collaborazione istituzionale rappresenterebbe un’importante opportunità per arricchire ulteriormente l’offerta culturale di Ciciliano. Il museo è oggi al centro di un progetto di rinnovamento e rilancio, che punta a migliorare gli allestimenti, superare le barriere fisiche e sensoriali e ampliare la fruibilità delle collezioni, anche attraverso nuove tecnologie e strumenti di comunicazione. In questo percorso assumono particolare importanza le collaborazioni con istituzioni culturali e archeologiche di rilievo, tra cui il Museo Nazionale Romano, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este e l’Istituto dei Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii.

L’annuncio previsto per il 19 novembre in Campidoglio potrebbe rappresentare un momento significativo per il futuro del museo e per la valorizzazione di un patrimonio che merita maggiore visibilità.

Il Museo Lily Ross Taylor non è soltanto un luogo di conservazione di reperti antichi, ma uno strumento per riscoprire le radici storiche di Ciciliano e dell’intero territorio della Valle dell’Aniene. Il suo rilancio può contribuire a rafforzare l’identità culturale della comunità, promuovere il turismo archeologico e restituire al pubblico una parte importante della storia romana del Lazio.

Valorizzare il museo significa, in definitiva, riportare alla luce una storia millenaria e trasformarla in un’opportunità culturale per le nuove generazioni e per il territorio.

La parte istituzionale ha accompagnato con eleganza la manifestazione, in particolare attraverso la figura del primo cittadino, Calore, contribuendo a rendere ancora più significativa una giornata che ha saputo coniugare tradizione, cultura e promozione del territorio.

Una festa che ha trovato spazio anche nella prestigiosa vetrina televisiva di Domenica In, con Mara Venier, in diretta su Rai 1, portando nelle case degli italiani immagini e atmosfere del suggestivo paese di Ciciliano.

Ai microfoni di Monolite Notizie è intervenuto il sindaco di Ciciliano Massimiliano Calore, visibilmente raggiante per la riuscita dell’iniziativa e soprattutto per aver annunciato una notizia di grande importanza per la comunità: il prossimo 19 novembre, in Campidoglio, sarà presentato il progetto della prossima inaugurazione del Museo di Ciciliano. Una realtà culturale destinata a custodire reperti unici e di inestimabile valore, un patrimonio prezioso che contribuirà a preservare e raccontare la storia del territorio, restituendogli il posto che merita nel panorama culturale. Un annuncio che aggiunge ulteriore significato alla festa e apre una prospettiva importante per il futuro del paese.

Perché valorizzare un paese significa anche custodirne la memoria, proteggere le sue testimonianze e trasmetterle alle nuove generazioni. Ciciliano, dunque, non si limita a celebrare le proprie tradizioni ma ha incluso nella Festa d’Autunno tutte le ricette dell’intera Valle dove è adagiata, in una location di grande suggestione paesaggistica. Inoltre, l’atmosfera era carica di elettricità e il paese si prepara anche a raccontare la propria storia attraverso il Museo, che ci è stato concesso di ammirare in anteprima e che promette di diventare un nuovo punto di riferimento per la cultura e l’identità locale.

Alessandra Battaglia

 

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