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San Sisto II, Festa patrono accende Bellegra

Migliaia di persone, fede e tradizione raccontate dallo sguardo di Alberto, reporter a soli 11 anni

by redazione

A soli 11 anni, Alberto Pulcini si è trasformato in un piccolo e appassionato reporter per raccontare i festeggiamenti in onore del Patrono di Bellegra, San Sisto II, svoltisi il 5 e 6 agosto. Con entusiasmo e curiosità ha seguito i momenti più significativi di una festa che ha coinvolto migliaia di persone, giunte non solo da Bellegra, la “Città dei Panorami”, e dalla Valle dell’Aniene, ma anche da numerose altre località.
Per due giornate il bel centro cittadino, impreziosito da eleganti luminarie, giocate tra blu e rosso (i colori del gonfalone bellegrano), è stato animato da una grande folla di visitatori e fedeli, con una sentita partecipazione alle celebrazioni religiose. Un’atmosfera di festa, arricchita dalla fiera con bancarelle tipiche, ma sopratutto sincera devozione e condivisione che Alberto ha osservato con lo sguardo curioso e genuino di un giovanissimo aspirante cronista.
A rendere ancora più significativa la manifestazione è stata la presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, testimonianza del comune sentire comunitario della Festa in onore del Santo Patrono di Bellegra.

La sera del 5 agosto erano presenti:⁠ ⁠il Sindaco di Bellegra Fabio Zambon,⁠ ⁠l’Assessore del Comune di Bellegra Daniela Russo, ⁠i Consiglieri comunali di Bellegra Aurora Proietti e Loredana Sancamillo, ⁠ ⁠il Commissario della X Comunità Montana Ercole Viri,⁠ ⁠il Sindaco di Affile Paolo Pacifici, ⁠il Sindaco di Pisoniano Antonio D’Orazi, ⁠il Sindaco di Olevano Romano Umberto Quaresima,⁠ ⁠la Presidente del Consiglio comunale di Subiaco Federica Lozzi,⁠ ⁠la Consigliera comunale di Roiate Claudia Peschiaroli,⁠ ⁠il Vicesindaco di Rocca Santo Stefano Elvio Colanera,⁠ ⁠il Vicecomandante della Stazione Carabinieri di Bellegra, Brigadiere Antonio Sapio,⁠ ⁠il Parroco Don Angelo, ⁠Mons. Americo Ciani,⁠ ⁠il Comitato della SS. Trinità.

Il 6 agosto erano presenti:⁠ ⁠il Sindaco di Bellegra Fabio Zambon,⁠ ⁠il Consigliere regionale Flavio Cera⁠, ⁠il Vicesindaco di Bellegra Francesco Coculo.⁠ ⁠il Consigliere comunale Sisto Ciani. ⁠la Consigliera comunale Loredana Sancamillo, ⁠il Vicecomandante della Stazione Carabinieri di Bellegra, Brigadiere Antonio Sapio, ⁠il Parroco Don Angelo, ⁠Mons. Felicetto Gabrielli,  ⁠il Comitato della SS. Trinità.

Con il suo entusiasmo e la sua capacità di osservazione, il reporter in erba Alberto ci accompagna così alla scoperta di una festa che, tra fede, tradizione e partecipazione popolare, ha saputo riunire un’intera comunità e migliaia di visitatori provenienti da territori vicini e lontani.
Segue articolo del bimbo Alberto

BELLEGRA –  Amici di monolite notizie ,  oggi voglio portarvi con me in un viaggio fatto di stupore, battiti del cuore a mille e tradizioni che sanno di casa. Nel piccolo paese di bellezza, c’è un momento in cui tutti si riuniscono e il borgo si accende  per portare ricordi meravigliosi alle persone. Vi  sto per parlare della festa del patrono della piccola cittadina di Bellegra, San Sisto II, Questa volta per me è stato diverso, perché  era la prima volta che festeggiavo un patrono fuori la mia città: Cave. Ma non dobbiamo assolutamente perderci  in chiacchiere perché  voglio  portare in un viaggio collettivo con le parole (Come faccio sempre, in poche parole)

Il nostro viaggio è cominciato con i primi vespri verso le h 21 e c’erano veramente tante persone nella chiesa moderna di Bellegra. Non avevo mai sentito parlare di una chiesa moderna ma quando ci sono  entrato ho capito che  c’era qualcosa di diverso. In ogni momento  della chiesa cattolica, che sia una messa o una processione , si avverte un’atmosfera diversa. Un’atmosfera di raccoglimento. E vedere tutte quelle persone radunate  in un solo piccolo posto per pregare e alzare i loro cuori mi ha veramente sciolto dalla emozione . Ma prima di infiltrarsi nella storia… Chi era Papa Sisto II? Vi avverto, è una storia veramente molto interessante. Papa Sisto II è stato un noto martire del III secolo dopo Cristo, E proprio come ogni martire, egli ha deciso  di sacrificare la propria vita per nostro signore, al quale nutro un grande amore come tutti i fedeli uomini  e donne. Fece il gesto più eroico che si potesse mai fare: andare contro le  leggi che imponeva l’imperatore. Infatti l’imperatore Valeriano nell’agosto dell’anno 258 d.C impose un editto che imponeva a Diaconi,Sacerdoti e Vescovi di celebrare la messa,  se avessero celebrato la messa la loro punizione era la morte. Ed è proprio questo che accadde al pontefice pochi giorni dopo l’editto. Venne ucciso nel cimitero di San Callisto insieme ad altri sei diaconi di cui sappiamo anche i nomi:Agapito,Magno, Gennaro,Vincenzo,Stefano e Felicissimo. In realtà sono sette i diaconi  morti per seguire  San Sisto ma c’è ne un santo chiamato Lorenzo morto 8 agosto, che è anche il patrono della mia citta, Cave!Forse ho parlato troppo, ma adesso inizia la vera storia, quella che ho vissuto sulla mia pelle .  Quando la bellissima statua ha varcato la porta molti fedeli hanno  guardato  in alto , ammirando  il santo con granda devozione.A rendere tutto ancora più  suggestivo e emozionante  è stata la banda musicale, che con i suoi strumenti, i ritmi dolci  e profondi ci ha accompagnato fino alla fine . Far parte di un gruppo di così tante persone di diverse generazioni ed etnia creare un fiume così grande di devozione non so perchè ma mi dava una grande sensazione di affetto e ospitalità.

Ma le mie emozioni il giorno dopo avevano qualcosa in serbo per me: la sera del sei agosto. Per voi lettori questa sera per me resterà una delle migliori della mia vita. Credo che almeno uno di voi (penso millennial) sia mai stato ad un concerto. Già nella   piazza del Municipio si respirava un’aria di festa. molte persone si stavano accanendo uno contro l’altro per prendere il posto migliore .Alle otto, quando il sole è tramontato,   le luci del palco si sono accese di colpo e un sacco di urli hanno riempito la piazza e tutta Bellegra , il mio  cuore ha iniziato a battere come un tamburo. Sul palco è salito lui, il grande  Francesco Renga , un vero e proprio artista della musica d’autore italiana.

Renga ha sempre avuto del talento in tasca portando avanti la sua passione fin da giovane, vincendo anche  al Festival di Sanremo nel 2005 grazie alla splendida e famosissima canzone “Angelo”. Sul palco  ha dimostrato tutto ciò che non siamo abituati a sentire ogni giorno : una voce potentissima, che potrebbe tranquillamente vincere contro il vento ad una sfida di chi è più forte. Sono rimasto completamente ipnotizzato perché davvero non riuscivo a capire come facesse a cantare un pezzo melodico per poi passare a delle note rock . La piazza era letteralmente diventata una voce sola insieme al cantante. Non c’è stato un singolo momento in cui io  non ho sentito qualcuno non cantare.

Dopo l’ultima canzone, molte persone sono rimaste a guardare con gli occhi fissi al cielo. E quando il primo colpo è partito, tutto il silenzio è stato ucciso dagli infiniti fuochi d’artificio . Sette minuti che sul momento sono sembrati un’eternità bellissima. I fuochi d’artificio esplodevano a ritmo serrato, disegnando tra le stelle  geometrie imperfette ma che rendeva allo stesso tempo quel bel vedere perfetto , cascate di luce dorata che sembravano piovere sopra le nostre teste, scintille verdi, rosse e blu che illuminavano i volti stupiti della gente a giorno. Ogni scoppio creava un boato che rimbombava nel petto, tenendomi con il fiato sospeso e il cuore pieno di una meraviglia pura, quasi fanciullesca. Quando l’ultima grandiosa scarica finale ha illuminato il cielo a giorno prima di spegnersi nel fumo, un applauso spontaneo e lunghissimo è partito da tutta Bellegra. È stato il finale perfetto per una giornata da sogno che porterò per sempre dentro di me, grato per aver potuto vivere e raccontarvi queste emozioni così grandi.

Arrivederci e al prossimo articolo

Alberto Pulcini

 

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