Home Attualità Carnevale 2026: quando maschere, coriandoli e dolci tipici?

Carnevale 2026: quando maschere, coriandoli e dolci tipici?

Per grandi e bambini

by Alessandra Battaglia

Archiviato il Natale, nelle strade e nelle case comincia già a sentirsi l’attesa del Carnevale: maschere colorate, coriandoli che volteggiano nell’aria e, naturalmente, dolci tipici da gustare in allegria. Ma quando sarà Carnevale nel 2026?

Come ogni anno, le date del Carnevale dipendono dalla Pasqua, che nel 2026 cadrà il 5 aprile. Il periodo carnevalesco, dunque, si concentrerà nella prima metà di febbraio, tra eventi, sfilate e momenti di festa per tutta la famiglia.

Il Carnevale inizia ufficialmente con la domenica di Settuagesima, circa 70 giorni prima della Pasqua, e termina con il Martedì Grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri. Le giornate più attese sono tre: Giovedì Grasso, domenica di Carnevale e Martedì Grasso.

Nel 2026, il Giovedì Grasso sarà il 12 febbraio, aprendo ufficialmente la cosiddetta Settimana Grassa. La domenica di Carnevale, il 15 febbraio, sarà un tripudio di sfilate in maschera, spettacoli per grandi e bambini e laboratori creativi. Il culmine della festa arriverà il Martedì Grasso, il 17 febbraio, con eventi in tutta Italia e l’ultimo giro di coriandoli prima dell’inizio della Quaresima, che comincerà il 18 febbraio, giorno del Mercoledì delle Ceneri.

E il Carnevale non è solo maschere e allegria: è anche un tripudio di dolci tradizionali, che variano da regione a regione. Tra i più amati ci sono le chiacchiere, croccanti e dorate, spolverate di zucchero a velo; le castagnole, morbide palline fritte con le varianti farcite di crema alla ricotta, nocciola, crema o cioccolata, oppure semplici e magari immerse nel miele o nello zucchero; e le frappe, versioni leggere e fragranti delle chiacchiere. In alcune zone non mancano i cenci, i tortelli dolci e le frittelle ripiene di crema o cioccolato, che rendono irresistibile il Carnevale anche per i più golosi.

E per i romani, non si può parlare di Carnevale senza citare le maschere storiche della tradizione, da Rugantino a Meo Patacca, simboli della comicità e della vivacità capitolina, che continuano a incantare grandi e piccini con il loro spirito irriverente.

Il Carnevale 2026, insomma, si preannuncia un’esplosione di colori, dolci e divertimento, pronta a far sorridere bambini e adulti, tra maschere creative, coriandoli che volano e sapori della tradizione da gustare senza moderazione.

Alessandra Battaglia

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