Home Monti Prenestini Al Liceo Artistico Henri Matisse di Cave si impara tra laboratori e creatività

Al Liceo Artistico Henri Matisse di Cave si impara tra laboratori e creatività

Open Day raccontato attraverso l’esperienza del piccolo Alberto Pulcini

da Alessandra Battaglia

C’è un modo semplice per capire se una scuola funziona davvero: entrarvi, visitare i suoi laboratori e respirarne l’atmosfera tra colori, materiali e idee in movimento. È quello che è accaduto durante l’Open Day del Liceo Artistico Henri Matisse di Cave, che ha aperto le sue porte sabato 17 gennaio, dalle 9:00 alle 13:00, nella sede di Viale Giulio Venzi, 21. Una mattinata intensa e partecipata, dedicata a famiglie, studenti e curiosi, che ha permesso di conoscere da vicino una delle realtà educative più vive del territorio.

Nel corso dell’Open Day, i visitatori non hanno assistito a una semplice presentazione, ma hanno potuto immergersi nella quotidianità della scuola. A raccontarla, più di ogni discorso, sono stati i laboratori: spazi attivi, attraversati da progetti concreti e sperimentazioni continue. Li ha provati per noi di Monolite Notizie il piccolo Alberto Pulcini di 11 anni. che durante la visita ha osservato, chiesto, toccato con mano strumenti e materiali, scoprendo come al Matisse l’arte sia soprattutto esperienza diretta. Tra cavalletti, tavole grafiche e lavori in corso, l’entusiasmo si è rivelato immediato e contagioso. L’atmosfera serena e familiare ci ha trasmesso un’ottimo effetto, accompagnati da studenti che, in forma spontanea e volontaria, sono stati a disposizione di tutti i visitatori nonostante fosse un sabato, dunque senza lezioni. 

Visitare il Liceo Artistico Henri Matisse ha significato entrare in una scuola profondamente radicata nella vita culturale di Cave. L’istituto ha dimostrato nel tempo un legame costante con il territorio, partecipando alle iniziative locali e distinguendosi per progetti concreti come la realizzazione di loghi e materiali grafici per eventi cittadini. Un dialogo continuo tra scuola e comunità che ha reso gli studenti parte attiva dei processi culturali locali.

Dal punto di vista strutturale, il Liceo si è presentato articolato su tre spazi principali: l’edificio centrale, che ha ospitato le aule e il laboratorio di grafica; l’edificio condiviso con le scuole medie del territorio, sede di un’aula didattica e del teatro; e il plesso dedicato ai laboratori di discipline plastiche e pittoriche. A completare l’insieme, un ampio cortile utilizzato per la didattica all’aperto e le attività ricreative, oltre alla palestra condivisa con la scuola di primo grado.

L’offerta formativa è apparsa ampia e strutturata, capace di includere la parte curriculare ed affiancata da molteplici interessanti laboratori che implicano anche collaborazioni con realtà esterne e sul territorio. Il Liceo Artistico Henri Matisse, sede staccata del Liceo Enzo Rossi di Roma, ha proposto gli indirizzi di Grafica e Pittura, affiancati dallo studio di numerosi linguaggi artistici: pittura, scultura, mosaico, vetrata, design, tecniche fotografiche, audiovisive e multimediali. L’approccio didattico ha unito teoria e pratica, storia dell’arte e sperimentazione, permettendo agli studenti di sviluppare competenze tecniche solide e, allo stesso tempo, di esplorare liberamente la propria creatività.

Fin dall’ingresso, i visitatori dell’Open Day sono stati accolti dalle opere realizzate dagli studenti, esposte nei corridoi e negli spazi comuni. Non semplici decorazioni, ma testimonianze di percorsi personali, idee e sensibilità diverse, coordinate da docenti che hanno creduto nel valore della formazione artistica come strumento di crescita. Inoltre era allestito un ampio tavolo con diversi lavori realizzati dagli allievi e organizzati in un mercatino artistico. Durante la visita, famiglie e ragazzi hanno potuto confrontarsi direttamente con insegnanti e studenti, ricevendo informazioni chiare e orientamento per il futuro.

In un momento decisivo come la scelta della scuola superiore, il Liceo Artistico Henri Matisse di Cave si è rivelato un luogo in cui l’arte non è stata solo materia di studio, ma occasione di espressione, confronto e maturazione personale. L’Open Day del 17 gennaio ha offerto risposte, ispirazione e uno sguardo concreto su un percorso formativo capace di unire creatività, competenza e territorio.
E, come è accaduto ad Alberto Pulcini, ha lasciato la sensazione che proprio tra quei laboratori possa nascere una passione destinata a crescere nel tempo.

Alessandra Battaglia

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