Home Cultura e Spettacolo Al Teatro Vittoria arriva “La Tigre”: Benvenuti e Massironi

Al Teatro Vittoria arriva “La Tigre”: Benvenuti e Massironi

Duello d’anime tra ironia e verità

by redazione

C’è un teatro che non ha bisogno di sovrastrutture, che si affida alla parola, al ritmo, all’energia pura degli attori. È questo il teatro che abita La Tigre, la commedia di Ramon Madaula che, dal cuore dell’inverno teatrale fino a gennaio 2026, approda al Teatro Vittoria con due autentici fuoriclasse della scena italiana: Alessandro Benvenuti e Marina Massironi.

Benvenuti firma anche la regia, scegliendo una via essenziale e coraggiosa: uno spazio quasi nudo, raccontato dalle luci di Marco Palmieri, pochi oggetti suggeriti dal testo – un tappeto, uno sgabello, una macchina fotografica – e due corpi in scena. Tutto il resto è affidato all’immaginazione dello spettatore. Un’idea di teatro che torna all’origine, dove l’effetto speciale è l’energia che passa tra attore e pubblico.

La trama è semplice solo in apparenza. Lui è un celebrato guru dello sviluppo personale, pronto a farsi ritrarre per un prestigioso servizio fotografico che consacri definitivamente la sua immagine pubblica. Lei è una fotografa affermata, incaricata di catturare “l’essenza” del personaggio. Ma fin dal primo scatto è chiaro che nulla andrà secondo i piani. Quello che prende forma è un confronto serrato, brillante, spesso spiazzante: uno scontro tra apparenza e sostanza, tra chi vive di parole e chi lavora con la realtà, tra il bisogno di apparire e il desiderio – forse più scomodo – di essere visti per ciò che si è davvero.

La Tigre è una commedia che fa ridere molto e riflettere ancora di più. Il testo di Madaula, nella versione italiana di Pino Tierno, scava con intelligenza e leggerezza nel tema contemporaneo per eccellenza: la ricerca della felicità. Lui promette ricette per una vita meravigliosa, lei osserva e registra le crepe dell’esistenza. Lui non crede di essere in crisi, lei sa di esserlo. Eppure, entrambi nascondono qualcosa. Perché, come suggerisce il titolo, la “tigre” è quella paura che tutti portiamo dentro, impossibile da eliminare, ma necessaria da riconoscere e governare.

Il duello scenico tra Benvenuti e Massironi è una lezione di teatro: tempi comici perfetti, cambi di registro fulminei, una profondità emotiva che affiora senza mai diventare retorica. La regia accompagna questo corpo a corpo con pudore e precisione, lasciando che siano le parole e le pause a fare il loro lavoro.

C’è anche una dimensione umana, dichiarata dallo stesso Benvenuti, che rende questo spettacolo ancora più prezioso: il rinnovarsi di un sodalizio artistico con Marina Massironi, già compagna di set nel film Ti spiace se bacio mamma?. Un’intesa costruita nel tempo, che qui si traduce in complicità scenica, ascolto reciproco e autentico piacere del gioco teatrale.

La Tigre, ovvero il confronto tra una donna di sostanza e un uomo di fumo. Si potrebbe dire tra il ‘pratico’ e ‘l’ideale’. L’idea di uno spazio scenico fatto da due corpi, raccontato da sole luci. L’essenza del teatro fatto di energia e ritmo. Ciò che non si vede si immagina. In questo caso, il testo, suggerisce un tappeto, uno sgabello e una macchina fotografica. Se ci saranno effetti speciali dipenderà dall’energia dei corpi. Una bella sfida. E qui, senza rubarvi altro tempo con fumisterie da intelligente forzato, finiscono le mie scarne e più che sufficienti note di regia. Il tema è tutto ciò che ruota intorno alla ricerca della felicità. Lui vorrebbe essere un guru. Lei è una fotografa professionista. Lui parla di come rendere meravigliosa la vita degli altri. Lei cerca di catturare la realtà della vita fotografando gli altri. Lui vorrebbe apparire. Lei vuole renderlo, a ragion veduta, esattamente com’è. Lui non pensa di essere in crisi. Lei sa benissimo di essere in crisi. Una cosa, però, li accomuna: Lui non è quello che crede di essere… e Lei non è affatto chi dice di essere. La Tigre del titolo (ci informa l’autore) “è la paura che tutti abbiamo e che, impossibile da nascondere, va solo accettata e gestita come meglio si può”. In pratica, la condizione nella quale, più o meno, ognuno di noi attualmente si trova. Infine due note umane.

“È un vero piacere per me rinnovare un sodalizio artistico con Marina. Tempo fa siamo stati fratello e sorella nel mio ultimo film come regista di cinema “Ti spiace se bacio mamma?”. Di quella esperienza conservo un ricordo pieno di dolcezze, divertimento e di autentico piacere intellettuale. Sensazioni che sono un buon viatico nell’affrontare un lavoro che renda piacevole la nostra fatica e premi la fedeltà di chi vorrà venirci a vedere.”

dichiara Alessandro Benvenuti.

La Tigre è, in definitiva, una commedia attualissima, intelligente, mai accomodante. Uno spettacolo che invita a ridere delle nostre maschere e, nello stesso tempo, ad accettare le nostre fragilità. Un modo ideale per attraversare il nuovo anno a teatro, lasciandosi sorprendere da un teatro vivo, necessario, profondamente umano.

Ciro Battaglia

Riepilogo Info

La Tigre

Dal 30 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026

h21 nei giorni: 30 dicembre e 2,3,8,9, 10 gennaio

ore 17:30 nei giorni 1°, 4, 6 gennaio 2026; ore 17:00 nel giorno 7 gennaio 2026

Botteghino 06 5740170-06 5740598

Come arrivare: metro Piramide. Tram: 3. Bus : 23,30,75, 83, 170, 280, 716, 781.

Biglietti (prevendita inclusa): 31 dicembre posto unico spettacolo di Capodanno+brindisi con la compagnia 60,00 Euro (prevendita inclusa)

  • intero platea 27,00 Euro, galleria 21 Euro
  • ridotto (under 35/over 65): platea 20,00 Euro, galleria 17,00 Euro.
  • ridotto under 18: platea 13 Euro, galleria 11 Euro

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