Home Castelli Romani Video di “Connessioni Pop”: l’arte di Diego Stella accende Via Margutta

Video di “Connessioni Pop”: l’arte di Diego Stella accende Via Margutta

Vernissage: oltre 300 animano le visioni pop e a creare memoria viva

by redazione

C’è un filo invisibile ma tenace che unisce epoche, generazioni e linguaggi. A tessere questa trama è l’arte, quando riesce a trascendere le categorie del tempo e farsi gesto vivo, presenza, visione. È ciò che accade alla Margutta Design Gallery, dove la mostra “Connessioni Pop – Generazioni che si uniscono” di Diego Stella si è rivelata, più che un’esposizione, un’esperienza pulsante e condivisa come si può vedere nel Videoservizio di David Cardarelli per Monolite Notizie. L’esposizione crea una particolare relazione tra maestri acclarati e nuovi sguardi sull’arte pop. In attesa dei prossimi imperdibili eventi (il primo sarà il 14 ottobre ore 18:30), a pochissimi giorni dall’inaugurazione, (tenutasi l’8 ottobre u.s.) l’eco dell’evento risuona ancora tra i cortili della storica Via Margutta, con un’affluenza che ha superato ogni aspettativa: oltre 300 visitatori, tra estimatori e addetti ai lavori o esponenti a vario titolo del mondo dell’arte e della cultura, hanno animato con un flusso importante e serrato tutte le ampie sale della galleria, trasformandole in un luogo di incontro tra passato e presente, icone e nuovi sguardi.

Le opere di Diego Stella — artista, performer, musicista — sembrano emergere da un inconscio collettivo popolato di simboli e riferimenti, eppure sempre vibranti di una modernità consapevole che squarcia con la forza dirompente del colore la materia dei nostri sogni e suscita emozioni e considerazioni profonde. Il suo linguaggio pop non è mai solo estetica, ma attitudine critica, ironica, a tratti dissacrante. Un invito a rileggere la memoria culturale con occhi nuovi, attraverso la lente di una contemporaneità che non rinuncia alla profondità. Ed al contempo un invito a vivere le “Connessioni Pop” nella nostra vita quotidiana di ogni giorno, lasciandoci stupire dalle sensazioni che i tratti pittorici evocano e che le interazioni tra le opere di grandi maestri quali quelli che firmano le opere esposte accanto a quelle di Diego Stella.

All’interno della mostra, il percorso espositivo si arricchisce di un dialogo visivo di rara intensità: le opere di Stella interagiscono con una selezione prestigiosa di lavori appartenenti a importanti collezioni private, firmati da Mario Schifano, Renato Mambor, Tano Festa, Franco Angeli, Giosetta Fioroni, Luigi Montanarini e Tancredi Parmeggiani. Un’osmosi creativa tra generazioni e linguaggi, tra l’energia della Scuola Romana di Piazza del Popolo e la visione contemporanea dell’artista, che offre ai visitatori l’opportunità di riscoprire trame visive e concettuali sotto nuove prospettive.

Ne nasce un’esperienza immersiva, attraversata da una tensione costante e fertile, in cui ogni opera di Stella — tra ironia, provocazione e sperimentazione — agisce come catalizzatore emotivo. Il suo linguaggio pop, vivido e satirico, riesce a scuotere lo sguardo e ad attivare connessioni interiori, in un flusso dinamico che coinvolge ogni spettatore in un processo attivo di decodifica.

Durante il vernissage, Diego Stella è stato letteralmente circondato da pubblico e addetti ai lavori, attratti non solo dall’impatto delle opere ma anche dal desiderio di comprendere le scelte stilistiche che ne sono alla base. A impreziosire la serata inaugurale, la partecipazione come madrina d’eccezione della stilista Regina Schrecker, musa di Andy Warhol, che ha incarnato perfettamente lo spirito del progetto con la sua presenza magnetica.

(Nella foto accanto Regina Schrecker è accanto al titolare della Gallery Giovanni Deidda e alla curatrice Irrazàbal e a destra l’artista Diego Stella).

Tra gli omaggi più significativi ricevuti dall’artista, spiccano il messaggio personale di Giosetta Fioroni, vera e propria icona vivente della Pop Art italiana, e quello di Patrizia Schifano, nipote del grande Mario Schifano, intervenuta di persona insieme a Gianfranco Rosini, direttore della Rosini Gutman Collection (il primo a destra nella fotografia sotto,accanto alla curatrice Irrazàbal e all’artista Diego Stella)

Altro momento carico di fascino è stata la presenza carismatica di Regina Schrecker, celebre stilista e musa ispiratrice di Andy Warhol, che in veste di madrina della mostra ha saputo trasmettere tutta l’essenza del pop, tra eleganza magnetica, colori vibranti e naturalezza scenica. Le sue parole di stima nei confronti di Stella hanno rappresentato un sigillo simbolico su un evento già memorabile.

Particolare apprezzamento ha riscosso anche lo spazio ospitante: la Margutta Design Gallery, raffinato contenitore d’arte diretto con passione e discrezione da Giovanni Deidda, ha saputo esaltare ogni singola opera, offrendo al pubblico un percorso espositivo fluido, elegante e immersivo. La serata si è conclusa con un brindisi firmato Palazzo Tronconi e con la degustazione delle eccellenze gastronomiche proposte da Ialongo di Itri, in perfetta armonia con lo spirito conviviale dell’evento.

Il percorso espositivo si articola in quattro sale, ciascuna curata per creare una relazione viva tra le opere di Stella e i lavori di alcuni giganti del Novecento italiano – da Schifano a Mambor, da Fioroni a Angeli – in una sinfonia visiva che è anche riflessione sulla persistenza dei codici visivi nel nostro immaginario.

A sottolineare il rilievo istituzionale della mostra, è intervenuta anche l’On. Edy Palazzi, (sopra al fianco di Diego Stella durante il Vernissage) Vice Presidente della Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio, che ha definito la rassegna:

“uno spazio prezioso di bellezza, pensiero e condivisione, capace di offrire risposte poetiche e creative alle fragilità del nostro tempo.”

Edy Palazzi nel suo appassionato discorso, (nel Videoservizio di Monolite ammette ella stessa di essere emozionata), ha sottolineato il valore sociale e culturale dell’arte come strumento di connessione e resilienza.

Il tutto guidato con fine sensibilità e competenza dalla curatrice Sylvia Irrazábal, e presentato dalla giornalista Alessandra Battaglia, firma autorevole della scena culturale romana, capace di illuminare con parole dense e precise l’universo creativo dell’artista.

“Connessioni Pop-Generazioni che si uniscono” si conferma così non solo una mostra, ma una vera e propria piattaforma di pensiero e bellezza, aperta gratuitamente al pubblico fino al 29 ottobre 2025 presso la Margutta Design Gallery. Un’occasione preziosa per incontrare l’arte nella sua forma più viva e partecipata, e per riconoscere come l’estetica, quando sostenuta dalla visione, possa ancora generare senso, stupore e futuro.

 

Ciro Battaglia

Riepilogo Info

Prossimi appuntamenti:
14 ottobre 2025, ore 18:30/23:00 → Notte Bianca in Via Margutta – Il Cinema come protagonista
24 ottobre 2025, ore 18:30 → Rome Art Week – Evento ufficiale
29 ottobre 2025, ore 18:30 → Finissage conclusivo

A tutti gli eventi interverrà l’artista Diego Stella e la curatrice dott.ssa Sylvia Irrazàbal.
Gli eventi sono presentati da Alessandra Battaglia, direttrice di Monolite Notizie e del mensile Roma Sud.

Mostra visitabile fino al 29 ottobre 2025
Orari: Lun-Ven 11:00–13:00 / 16:00–19:00 | Sabato 10:00–13:00
Margutta Design Gallery, Via Margutta 5 – Roma
info@marguttadesign.com |  06 51849110

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