Home Cultura e Spettacolo “Coppie” di Fabio Gravina: amore cieco, ma il Codice Civile ci vede benissimo

“Coppie” di Fabio Gravina: amore cieco, ma il Codice Civile ci vede benissimo

Al Teatro Prati dal 17 ottobre a Roma

da Alessandra Battaglia

C’è una linea sottile tra ciò che ci unisce e ciò che ci incastra. Una linea fatta di sentimento, ma anche di diritto, regole, aspettative e (molto spesso) illusioni. Ed è proprio lì, nel territorio ambiguo dove l’amore incontra il Codice Civile, che si muove con maestria la nuova commedia firmata da Fabio Gravina, in scena al Teatro Prati di Roma dal 17 ottobre al 9 novembre 2025.

Il titolo è semplice e diretto: “Coppie”. Ma non lasciatevi ingannare dalla brevità. In scena va un trittico di atti unici che mettono sotto i riflettori non solo le dinamiche coniugali, ma anche le implicazioni psicologiche e giuridiche del vivere in due. Tre variazioni sul tema dell’amore, scritte e dirette dallo stesso Gravina, che ne è anche protagonista, accanto a Sara Religioso e Mario Lasorella, con musiche originali di Mariano Perrella.

La prima storia, “Non ti lascio!”, ha i tratti della farsa contemporanea: un marito infedele, scoperto dalla moglie che, però, lo mantiene. Il ribaltamento dei ruoli è totale. E inizia una sequela di giustificazioni comiche e paradossali che raccontano più di quanto sembri. Perché in fondo, chi tradisce cosa? Il cuore? Il conto in banca? O la narrazione di sé stessi?

Nel secondo atto, “La Trottola”, un piccolo oggetto diventa detonatore: una trottola trovata in auto il giorno dell’anniversario. Apparentemente banale, ma sufficiente a minare la fiducia, innescare dubbi e frustrazioni. A dimostrazione che, a volte, le crisi non hanno bisogno di grandi colpe ma solo di piccoli segnali fuori posto.

Infine, in “Lui, lei e l’altro”, un uomo con una strategia ben oliata per evitare il matrimonio si ritrova costretto a gestire l’inatteso: una delle sue (non) relazioni vuole ufficializzare il loro legame. Ironia, dissimulazione e un disperato tentativo di uscire illeso da un incastro troppo stretto.

Ma “Coppie” non è solo una commedia brillante. È uno specchio — deformante quanto basta per farci sorridere, ma nitido abbastanza da restituire una verità: quella di relazioni in cui spesso le regole sociali, economiche e persino giuridiche finiscono col modellare (o minare) i sentimenti.

E non a caso lo spettacolo vanta il patrocinio dell’associazione “Tradizione e Innovazione Forense”, che da anni riflette sui cambiamenti del diritto di famiglia. Perché, oggi, parlare d’amore significa anche parlare di responsabilità, di norme, di contratti morali e giuridici. Il matrimonio — e più in generale il legame di coppia — non è solo cuore, ma anche articolo 143 del Codice Civile, quello che impone “reciproca assistenza morale e materiale”.

Fabio Gravina porta in scena tutto questo con la leggerezza profonda che solo il teatro sa offrire: un sorriso amaro che accende il pensiero. E il Teatro Prati, raffinata fucina culturale nel cuore di Roma, si conferma ancora una volta un punto di riferimento per chi cerca nella scena non solo intrattenimento, ma consapevolezza.

“Coppie” è, in definitiva, un invito a osservare da vicino la quotidianità dei rapporti, a interrogarci su ciò che li tiene in piedi e su ciò che li logora, tra compromessi, autoinganni e piccoli drammi domestici. E, nel farlo, ci regala una riflessione brillante, vera, mai scontata.

Alessandra Battaglia

Riepilogo Info

“Coppie” spettacolo teatrale

Al Teatro Prati
Via degli Scipioni, 98 – Roma
Info e prenotazioni: 06 39740503
In scena dal 17 ottobre al 9 novembre 2025
Produzione: L’Arte del Teatro

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