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Colleferro celebra il Primo Maggio

Memoria, diritti e dignità del lavoro al centro delle commemorazioni cittadine

by Alessandra Battaglia

A Colleferro la Festa dei Lavoratori 2026 sarà contraddistinta da una mattinata istituzionale dedicata al valore del lavoro, alla dignità delle donne e degli uomini e alla tutela dei diritti fondamentali. L’iniziativa, promossa dal Comune di Colleferro stesso, si presenta dalla locandina con la dicitura:Per la tutela dei ditritti e la sicurezza del lavoro” illustrando tutto il testo dell’Art.lo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

La manifestazione prenderà il via alle ore 9.00 in Piazza Italia con il ritrovo della cittadinanza, chiamata a partecipare a un momento collettivo di riflessione e condivisione. Da qui partirà un percorso simbolico che toccherà alcuni luoghi significativi della città, trasformandoli in tappe di memoria e consapevolezza. Alle 9.15, presso i Giardini Angelo Vassallo, si terrà la deposizione di una corona al monumento ai caduti sul lavoro, gesto solenne che intende rendere omaggio a tutte le vittime e ribadire l’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro. Subito dopo, alle 9.30, in via Primo Maggio, è prevista la posa di un mazzo di fiori presso la targa dedicata a un lavoratore scomparso, in un momento di raccoglimento che coinvolge l’intera comunità. Non solo commemorazione, ma anche un richiamo forte ai valori universali: la giornata si inserisce infatti nel solco dei principi sanciti dall’Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in particolare dall’articolo 23, che riconosce il diritto di ogni individuo a condizioni di lavoro giuste, sicure e dignitose.

L’Articolo afferma un principio fondamentale: il lavoro è un diritto di ogni persona e deve essere garantito in condizioni giuste e dignitose. In primo luogo, ogni individuo ha diritto a lavorare liberamente, scegliendo la propria professione senza costrizioni, e a svolgere la propria attività in un contesto sicuro, equo e protetto dalla disoccupazione. Il testo sottolinea inoltre un principio di grande importanza sociale: a parità di lavoro deve corrispondere la stessa retribuzione, senza discriminazioni di alcun tipo. Il lavoro, infatti, deve essere valutato in modo equo, indipendentemente da genere, origine o condizione personale.  Un altro punto centrale riguarda la dignità economica: ogni lavoratore ha diritto a una retribuzione giusta e sufficiente a garantire un’esistenza dignitosa per sé e per la propria famiglia. Quando necessario, questo diritto deve essere sostenuto da misure di protezione sociale. Infine, l’Articolo riconosce la libertà di associazione sindacale, cioè il diritto dei lavoratori di organizzarsi e unirsi per difendere i propri interessi.

Attraverso questa iniziativa, l’Amministrazione comunale colleferrina, guidata dal Sindaco Pierluigi Sanna, rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura fondata sulla prevenzione, sul rispetto e sulla centralità della persona. Un’occasione per ribadire che il lavoro non è solo un diritto, ma un pilastro della convivenza civile e della crescita sociale. Colleferro celebra così il Primo Maggio con uno sguardo rivolto al passato, per non dimenticare, e al futuro, per continuare a costruire, con le cittadine e i cittadini, una comunità più giusta, consapevole e solidale.

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