Nel cuore della cittadina di Grottaferrata, una delle gemme del Lazio, un evento di straordinaria rilevanza arricchirà le celebrazioni del millenario della consacrazione della Chiesa di Santa Maria. Sabato 12 aprile, alle 18:30, la millenaria abbazia greca ospiterà un concerto di musica bizantina dal titolo evocativo: ΑΝΑΣΤΑ ΘΕΟΣ (“Risorgi, o Dio”). L’occasione è unica non solo per il contesto storico e religioso, ma anche per il fascino intrinseco di un repertorio che parla direttamente al cuore della tradizione ortodossa.
A guidare il coro San Basilio il Grande, prestigioso ensemble dell’Abbazia greca di Santa Maria di Grottaferrata, sarà il rasoforo Clemente Corsaro, il quale, con la sua maestria, saprà condurre il pubblico in un viaggio musicale che fonde la spiritualità dell’Oriente con l’anima della liturgia bizantina. La scelta di eseguire brani antichi, ricchi di suggestione mistica e teologica, non è casuale: in questo millennio di consacrazione, la musica diventa un ponte fra passato e presente, una lingua universale che trasmette la bellezza e la profondità della fede.
A rendere ancora più speciale il concerto sarà la presenza dei giovani studenti del liceo classico M.T. Cicerone di Frascati, che daranno vita a una scenica interpretazione di alcuni brani, affiancando la musica con testi neotestamentari in lingua greca e italiana. Un dialogo tra le parole sacre e le melodie bizantine che, come accade solo in certe occasioni, potrà evocare una riflessione profonda sul grande mistero della Pasqua e sul suo significato eterno.
Un appuntamento, dunque, non solo per gli appassionati di musica e cultura, ma per chiunque desideri immergersi in un’esperienza che coniuga arte, spiritualità e storia. Il concerto di Grottaferrata non è solo una festa per l’orecchio, ma una vera e propria meditazione sul mistero della risurrezione, attraverso le note di una tradizione che affonda le radici in secoli di storia e devozione.
David Cardarelli


