C’è un momento, nella vita, in cui il tempo smette di scorrere in linea retta e si piega come una tovaglia appena stesa: è lì che abita il destino di Yonel Gómez. Nato a Cuba nel 1977, cresciuto tra codici e parole antiche, docente universitario di Diritto Romano, Gómez ha vissuto la disciplina come una liturgia della ragione. Poi, come lui stesso scrive, ha accolto il Kairos: l’attimo giusto, irripetibile, che gli ha indicato un’altra via. Non un abbandono, ma una trasfigurazione. Dalle aule accademiche alle sale illuminate da calici e porcellane, dove oggi si muove come maître, sommelier e narratore di gesti invisibili.
Nel videoservizio di David Cardarelli per Monolite Notizie, Gomez ripercorre la sua filosofia applicata alla professione di maître. Il suo libro, “Ospitalità e buone creanze”, pubblicato nel 2025 da Albatros nella collana “Nuove Voci – I saggi”, è molto più di un manuale: è un trattato sentimentale sull’arte dell’accogliere, un ponte sottile tra filosofia e quotidianità. Tra curiosità e avvincenti narrazioni, il volume esorta a un approccio olistico alla professione, invitando a mettere in campo tutti i propri talenti e a riconoscere il valore altissimo di un intero ventaglio di mestieri: quelli che trovano naturale sbocco proprio nei percorsi dell’Istituto Alberghiero “Rosario Livatino” di Cave. Professioni spesso date per scontate e che invece meritano uno sguardo nuovo, consapevole, perché accompagnano i nostri gesti più quotidiani — dal caffè consumato al banco di un bar fino all’accoglienza in hotel o al servizio in un ristorante o in pizzeria — trasformandoli in esperienze che collezioniamo in dosi altissime senza forse rendercene davvero conto fino in fondo. Quando siamo “a tavola”,-scrive Gomez, o più semplicemente al bancone, “riveliamo tutto il nostro essere”. Per questo nel testo l’autore rivela, pagina dopo pagina, consigli e strategie, regole di buona educazione da seguire sempre, ma anche distinzioni tra usanze, cerimoniale e galateo.
Non sorprende che, tra le mani attente degli studenti dell’Istituto Alberghiero “Rosario Livatino” di Cave, (cliccando qui il videoservizio dell’open day al Livatino con il bimbo Alberto Pulcini che intervista docenti e allievi) diretto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Samantha Nardi (nella fotografia accanto con il libro in mano, tra l’autore Yonel Gómez a sinistra e altri due esponenti dell’Associazione AMIRA: l’attuale Fiduciario in carica Antonio Di Nuzzo e, altro componente del team apicale, Adriano Bernardo), quelle pagine abbiano acceso qualcosa di raro lo scorso 22 aprile 2026. Non semplice attenzione, ma silenzioso interesse. Durante la presentazione, in un’ora e mezza agile e profonda nella sua levatura multidisciplinare, Gómez non ha spiegato: ha evocato. Ha trasformato la tavola in un teatro, il servizio in un linguaggio, l’ospitalità in una forma di pensiero. In uno stile di vita. Perché in Italia, più che altrove, il cibo non è mai soltanto nutrimento: è relazione, è sintonia, è dialogo silenzioso con chi siede accanto a noi mentre sorseggiamo un drink o assaporiamo una pietanza. E proprio tra le righe del libro emerge con forza la sua visione, limpida e quasi classica nella sua architettura:
“…in un ristorante vale lo stesso argomento di Platone applicabile ad uno Stato, ovverosia, un ristorante funziona bene se ognuno dei suoi membri, indipendentemente dalla gerarchia di appartenenza, fa bene il suo lavoro, e solo il virtuoso, ovvero chi ha costruito conoscenze e competenze che gli permettono di riconoscere il bene e il male, e di difenderlo come rivendicazione di una cultura di giustizia e benessere verso il prossimo, fa bene il proprio lavoro. Vedete, è così che il maître e l’intellettuale hanno molto in comune. Dobbiamo allora fare pace con il Fato, essere responsabili della felicità altrui nell’esercizio dell’ospitalità è un raffinato atto intellettuale”.
Parole che non suonano come teoria, ma come esperienza vissuta, sedimentata tra sala e studio, tra servizio e riflessione. È qui che Gómez si rivela per ciò che è: un intellettuale prestato alla ristorazione o, forse, un giovane maître d’altri tempi che, con la consapevolezza di chi sceglie di fare un mestiere, ha semplicemente ampliato il significato stesso dell’intelligenza applicata. Non a caso, è membro dell’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi (AMIRA), con cui collabora attivamente anche nella formazione professionale e nella diffusione della cultura dell’ospitalità. Prima di questo volume — il suo primo in lingua italiana — aveva già dato alle stampe diverse pubblicazioni in altre lingue, lavori raffinati e originali che testimoniano un percorso di scrittura internazionale, sempre sospeso tra sapere e racconto.
A margine di quell’incontro, la videointervista condotta dalla scrivente giornalista Alessandra Battaglia — su “Quando il Maître racconta i rituali della tavola” , come recita il sottotitolo del Libro— restituisce la voce di un uomo che ha fatto della propria vita una narrazione coerente, benché imprevedibile. Gómez parla come serve: con misura, ma lascia intuire abissi di passione per una professione che merita grande considerazione e rispetto. Racconta il mestiere come si racconta un viaggio interiore, dove ogni gesto, ogni dettaglio, ogni silenzio ha un peso specifico.
E forse è proprio questo che ha conquistato studentesse e studenti dell’Istituto Alberghiero “Rosario Livatino” di Cave: la prova vivente che il sapere non è mai una gabbia, ma una chiave. Che si può attraversare il Diritto Romano e approdare alla mise en place senza tradire nulla, anzi, portando con sé tutto. Yonel Gómez è la dimostrazione che l’eleganza di un sapere -non ostentato ma condiviso in tono divulgativo e gentile con le nuove generazioni –tra fornelli e divise di sala– non è solo una questione di forma, ma di destino scelto con coraggio.
Sul nostro giornale Monolite Notizie, prossimamente, seguirà un’ampia panoramica dell’evento che ha visto protagonisti gli allievi dell’Alberghiero Rosario Livatino di Cave, per raccontare più da vicino emozioni, riflessioni e prospettive nate da un incontro capace di lasciare il segno e tracciare una direzione per chi è tra i banchi di scuola a prepararsi per mestieri sempre più richiesti.
Alessandra Battaglia



1 commento
[…] Oltre a questo focus c’è stato anche un momento molto emozionante che ha visto progatonista la splendida sfilata degli studenti dell’indirizzo Moda e Design. Questo momento di bellezza non è stato solo un buon esercizio creativo, ma una reinterpretazione contemporanea di un sapere che affonda le radici nel lavoro e nella pazienza di intere generazioni. Studentesse e studenti si sono impegnati, ottimamente coordinati dalle docenti di queste materie così affascinati, per dar vita a abiti-gioiello indossati con eleganza dalle modelle-studentesse. In quella passerella, sotto gli occhi attenti dei vertici delle Istituzioni scolastiche, rappresentate dalla Preside Prof.ssa Samantha Nardi, dell’Amministrazione stessa, essendo presente anche l’Assessore alla Cultura della Città di Cave, la Storica dell’Arte e Guida Turistica Nazionale dott.ssa Silvia Baroni, si è visto qualcosa di raro: il passato che non resta immobile, ma si lascia attraversare dal presente. Tradizione e innovazione, materia e visione, tecnica e racconto. Gli sguardi emozionati e commossi di tutto il personale docente e soprattutto degli alunni tutti, hanno tributato un omaggio fragoroso all’impegno e talento mostrati. Il parterre che ha composto la Giuria che ha valutato le preparazioni ai fornelli e dietro il bancone del bar era composta da professionisti di vari campi che potrete apprezzare nel videoservizio di Monolite che accompagna questo articolo. Anche le Giurie delle altre categorie di Premi hanno parimenti valutato e soppesato i lavori degli alunni con grande attenzione, sottolineando, come riportano loro stessi nelle videointerviste, la qualità e creatività espressa dai ragazzi. Presente anche Antonio Di Nuzzo, Fiduciario ed un vertice della Associazione AMIRA e Vice-Fiduciario Yonel Gomez sempre di AMIRA (sigla di Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi), attiva nella formazione professionale e nella diffusione della cultura dell’ospitalità, ha partecipato all’iniziativa (cliccando qui un approfondimento: la videointervista ad uno dei componenti di AMIRA , Gomez, che ha …. […]