C’è un doppio filo sottile che in questi giorni sta collegando simbolicamente Roma e L’Aquila attraverso l’arte, il viaggio interiore e la cultura giapponese. Un percorso che parte dalla mostra “Viaggi: esperienze emozionali”, organizzata dalla Borgo Pio Art Gallery e da Monolite Notizie presso il Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila, fino al 15 maggio prossimo, e, in secondo luogo, il legame prosegue idealmente il giorno successivo con l’apertura, il 16 maggio 2026, della inaugurazione di “Nanakorobi Yaoki – Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava”, promossa dalla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre.
La coincidenza temporale non appare casuale sul piano simbolico. Da una parte “Viaggi: esperienze emozionali”, che, dopo il grande successo riscosso alla apertura, lo scorso 2 maggio, nella straordinaria sala del Palazzo dell’Emiciclo, fino al 15 maggio, con la partecipazione di 29 artisti di caratura internazionale-con quadri, foto, sculture, installazioni-, accompagna il pubblico dentro itinerari sia fisici sia interiori tra percorsi emotivi, memorie, paesaggi interiori e suggestioni artistiche.
Dall’altra il nuovo progetto aquilano dedicato al Teatro Nō giapponese, che apre un ulteriore viaggio, questa volta dentro il silenzio, il rito e la spiritualità orientale. Nel mezzo, quasi come un ponte culturale invisibile, resta centrale Roma, dove è ancora in corso la grande mostra dedicata a Katsushika Hokusai (cliccando qui il videoservizio realizzato da David Cardarelli per Monolite all’anteprima stampa), il celebre autore della “Grande Onda”, artista simbolo dell’estetica giapponese nel mondo.
Così la Capitale d’Italia e la attuale Capitale Italiana della Cultura 2026 sembrano dialogare attraverso due percorsi differenti ma complementari: Roma racconta il Giappone dell’immagine universale e iconica di Hokusai, mentre L’Aquila sceglie di esplorare il Giappone più spirituale, teatrale e meditativo custodito dal Teatro Nō. Il nuovo capitolo di questo itinerario culturale prenderà forma negli spazi di Palazzo Cappa Cappelli, sede della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, dove sarà inaugurato il progetto “Immaginare l’invisibile” di Fabio Massimo Fioravanti. In mostra -con il titolo “Nanakorobi Yaoki – Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava”- cento fotografie realizzate nell’arco di oltre trent’anni di viaggi in Giappone: immagini che penetrano nei luoghi più segreti del Teatro Nō, dai palcoscenici tradizionali ai backstage, fino alla misteriosa “stanza dello specchio”, spazio rituale dove gli attori si preparano prima della scena. Accanto agli scatti fotografici saranno esposte quaranta stampe ukiyo-e di Tsukioka Kōgyo, presentate per la prima volta in Italia, insieme alle maschere dell’artista Keiko Udaka, costumi scenici e ventagli rituali. Un’esposizione che non si limita all’aspetto estetico ma invita il visitatore a entrare in una dimensione sospesa, fatta di lentezza, contemplazione e simboli. A introdurre il progetto sarà il professor Giorgio Amitrano dell’Università L’Orientale di Napoli, con un intervento dedicato al concetto giapponese di “Iki”, quella forma di eleganza sottile e trattenuta che attraversa l’estetica nipponica. Durante la serata inaugurale si terrà inoltre una shimai, breve danza tradizionale interpretata dalla maestra Monique Arnaud nel cortile della Fondazione.
In questo dialogo tra mostre, città e linguaggi artistici, “Viaggi: esperienze emozionali” assume così un significato ancora più ampio. Non soltanto una mostra, ma quasi il primo passo di un itinerario culturale che continua oltre la sua conclusione, trasformando L’Aquila in uno spazio di connessione internazionale tra memoria, arte contemporanea e culture del mondo.
E forse proprio qui risiede il senso più profondo di questo intreccio tra Roma e L’Aquila: nell’idea che il viaggio non finisca mai davvero, ma continui attraverso immagini, simboli e incontri capaci di attraversare confini geografici e spirituali.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
“Viaggi: esperienze emozionali”
Mostra organizzata da Monolite Notizie e Borgo Pio Art Gallery all’interno del programma culturale legato a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
Sede: Palazzo dell’Emiciclo – L’Aquila
Fino al 15 maggio 2026 INGRESSO GRATUITO
Esposizione dedicata al tema del viaggio come esperienza interiore, emozionale e culturale, tra arte contemporanea, memoria, percezioni e paesaggi dell’anima. Luogo simbolico della città aquilana, il Palazzo dell’Emiciclo ospita un percorso che intreccia sensibilità artistiche differenti in dialogo con il territorio e con il tema del movimento umano ed emotivo.
“Nanakorobi Yaoki – Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava”
Primo progetto della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre inserito nel programma ufficiale de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
Sede: Palazzo Cappa Cappelli – Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, L’Aquila
Inaugurazione: sabato 16 maggio 2026, ore 18.00
Titolo del primo capitolo: “Immaginare l’invisibile” di Fabio Massimo Fioravanti
Mostra dedicata al Teatro Nō giapponese con 100 fotografie realizzate in Giappone nell’arco di 35 anni, 40 stampe ukiyo-e di Tsukioka Kōgyo esposte per la prima volta in Italia, maschere Nō dell’artista Keiko Udaka, costumi e ventagli rituali.
Presentazione a cura del professor Giorgio Amitrano dell’Università L’Orientale di Napoli con l’intervento “Iki, anatomia della seduzione”.
Durante l’inaugurazione si terrà anche una shimai, breve danza tradizionale interpretata da Monique Arnaud. La manifestazione è sostenuta dal Comune dell’Aquila con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e della Japan Foundation.

