C’è un luogo davvero magico dell’editoria ma anche “segreto” che spesso associamo solo all’infanzia: l’albo illustrato. Eppure, come spiega Bruce Handy sul New York Times Book Review, questi libri non sono semplici strumenti per far addormentare i bambini con storie colorate. Sono veri e propri haiku visuali, composizioni in cui parole e immagini dialogano con una precisione artistica che affascina anche gli adulti.
Gli albi illustrati non sono solo per bambini: leggere questi libri da adulti significa riscoprire il piacere della narrazione visiva e della creatività. Ogni pagina è un piccolo capolavoro, dove immagini e parole dialogano, raccontando emozioni universali che parlano anche al cuore degli adulti. Un modo per far letteralmente fiorire i pensieri dei grandi oltre che coltivare la fantasia del Peter Pan che alberga in ognuno di noi.
Prendere un libro realizzato da artisti di questa levatura è come cogliere un frutto maturo da uno scaffale silenzioso: la mano lo sfiora, ne percepisce il peso, ne annusa l’odore sottile, dolce di carta e inchiostro, un aroma che già promette avventure. La copertina ti cattura con il suo linguaggio silenzioso: linee, colori, luci e ombre dialogano con la tua curiosità, invitandoti a entrare in un mondo che è insieme reale e immaginario.
Aprire le pagine è come aprire una porta verso un arcobaleno di sensazioni. Ogni dettaglio – un gesto di un personaggio, una sfumatura di colore, un tratto apparentemente casuale – diventa poesia visiva. Leggi, ma al tempo stesso senti: il testo ti accarezza l’orecchio interiore, l’immagine vibra negli occhi, e l’aria intorno sembra popolarsi di suoni e profumi, di vento e di mare, di silenzio e di risate.
Mentre sfogli, la mente si accende come un cielo che esplode in luce: i sensi danzano insieme, in un incontro che è sorpresa, gioia, nostalgia e meraviglia. Un albo illustrato, un romanzo, un libro d’arte: non è più carta, ma un portale, un invito a percepire il mondo con occhi e cuore nuovi. È l’attimo in cui la lettura diventa esperienza totale, un arcobaleno dei sensi che accende la mente e nutre l’anima.

Autori ad esempio come David Wiesner (in fotografia a sinistra qui accanto, sono sue le illustrazioni sopra e sotto) sono incontri che cambiano la percezione stessa del piacere di un libro. David Wiesner è uno dei più grandi autori contemporanei di libri illustrati per bambini, vincitore di tre Caldecott Medal. Famoso per i suoi silent book, combina illustrazioni dettagliate e narrazione visiva in storie che parlano sia ai bambini sia agli adulti, trasformando ogni albo in un’esperienza immersiva e poetica.
Al pari di maestri come Bruno Munari, personalità di questa caratura hanno dimostrato che un albo illustrato può essere un’esperienza completa: non solo storia, ma arte, ritmo, colore e movimento. Leggere da adulti significa osservare dettagli, scoprire sfumature e lasciarsi sorprendere, ritrovando quella meraviglia che spesso perdiamo crescendo.
Mi permetto di consigliare ai nostri cari Lettori di fare la conoscenza di entrambi.
Bruno Munari (in fotografia qui a destra) è stato un artista e designer poliedrico, inventore e teorico della creatività, noto per il suo approccio ludico all’apprendimento infantile. Autore di libri e giochi didattici, ha creato le celebri “macchine inutili” e oggetti iconici come la Scimmietta Zizì e il posacenere Cubo, unendo arte, tecnica e comunicazione visiva in modo innovativo e senza tempo.
In un mondo dominato da schermi e informazioni rapide, gli albi illustrati offrono un momento di pausa e riflessione, un invito a guardare con attenzione e a sentire con profondità. Perché l’arte della lettura non ha età: un buon albo illustrato può emozionare, ispirare e sorprendere chiunque, indipendentemente dagli anni.
Handy, collaboratore del NYTBR e autore di Wild Things. The Joy of Reading Children’s Literature as an Adult, invita gli adulti a riscoprire albi come I Got It! di David Wiesner, un silent book in cui un ragazzo alle prese con una palla da baseball ci insegna il timore del fallimento e la gioia della conquista. Leggerli da adulti significa ritrovare il piacere della sorpresa, apprezzare la composizione visiva e la cura dei dettagli, e lasciarsi trasportare da storie che parlano di emozioni universali. L’albo illustrato non è solo un libro per bambini: è un’esperienza multisensoriale, un racconto che si legge e si guarda, dove testo e immagine si completano e dialogano. Può essere breve, poetico, un silent book o un racconto più strutturato; le illustrazioni possono essere protagoniste o accompagnare il testo, arricchendolo e amplificandone il significato. Non sempre è stato così. Fino al XIX secolo, i bambini condividevano con gli adulti libri e fiabe, spesso prive di immagini o con finalità esclusivamente didattiche. Il primo vero libro illustrato per bambini nasce nel 1650 con Comenio e il suo Orbis Sensualium Pictus, pensato per l’insegnamento e non per il divertimento. Solo nel 1844, in Germania, nascono albi come Der Struwwelpeter di Heinrich Hoffmann, scritti e illustrati appositamente per i più piccoli, ponendo il bambino al centro della narrazione.
In Italia, la svolta arriva negli anni ’50 e ’60 grazie a figure come Rosellina Archinto, classe 1933, una delle figure più influenti dell’editoria italiana per l’infanzia. Laureata in Economia alla Cattolica di Milano, ha fondato la Emme Edizioni (1966) e la Babalibri (1999), introducendo in Italia albi illustrati e autori internazionali di grande valore. Instancabile promotrice di cultura, ha contribuito a trasformare i libri per bambini in esperienze artistiche e creative, apprezzate anche dagli adulti.
Come già accennato ruolo di spicco anche quello svolto da Bruno Munari, che sperimenta con tagli, buchi, giochi di parole e materiali innovativi. Grazie a loro, il libro per bambini diventa un’esperienza attiva, un invito a leggere, guardare, toccare e capire. Leggere albi illustrati da adulti non è un ritorno all’infanzia, ma una pratica di piacere estetico e riflessione emotiva. Questi libri ci ricordano che la semplicità può essere complessa, che le immagini raccontano storie profonde e che l’arte della narrazione visiva può insegnare molto sulla nostra capacità di osservare il mondo. Inoltre, offrono un’occasione di dialogo con i più piccoli, creando un ponte tra generazioni che parla di emozioni, paura, curiosità e meraviglia.
In un’epoca in cui il visivo domina la nostra esperienza quotidiana, gli albi illustrati insegnano a leggere con gli occhi e con il cuore. Ci ricordano che anche un singolo dettaglio, un colore, un gesto può trasformare la percezione di una storia e della vita stessa. Gli albi illustrati sono un patrimonio artistico e narrativo che va oltre l’età: leggere un libro illustrato oggi significa coltivare la curiosità, l’immaginazione e la sensibilità. Che si tratti di un silent book, di una storia poetica o di un classico intramontabile, l’invito è chiaro: aprite un albo illustrato, sfogliate le pagine e lasciatevi sorprendere. Non solo i bambini hanno bisogno di meraviglia; anche gli adulti meritano di ritrovarla.
Alessandra Battaglia



2 commenti
[…] con piacere sull’argomento già trattato (qui il precedente articolo) che indaga come nel panorama editoriale italiano, i libri illustrati per adulti siano stati per […]
[…] Esistono degli illustratori, un esempio è David Wiesner, fotografia accanto, che vi trasportano nel sogno ad occhi aperti (qui il mio precedente articolo). […]