Home RubricheCose mai viste Oesis. Non guardarsi indietro con rabbia: il cerchio che si chiude

Oesis. Non guardarsi indietro con rabbia: il cerchio che si chiude

Il docufilm Oesis

by redazione

​Nel 1995, Noel Gallagher cantava “Don’t look back in anger, I heard you say”. Trent’anni dopo, quelle parole non sono più soltanto il ritornello di uno degli inni rock più famosi della storia: sono diventate la filosofia di vita, la bussola emotiva e l’essenza stessa di questo straordinario docufilm.
​Se c’era un rischio nel raccontare la reunion degli Oasis, era quello di rimanere imbrigliati nei risentimenti del passato, nei racconti di 15 anni di litigi, tabloid e frecciate a distanza. Il film sceglie invece con coraggio di incarnare appieno il titolo che porta: mettere da parte la rabbia, non guardarsi indietro con rancore e celebrare il presente. Il cuore pulsante del documentario sta nel modo in cui riassume la riconciliazione tra Noel e Liam. Vedere i due fratelli condivider di nuovo lo stesso spazio non trasmette il sapore di un’operazione nostalgia né di un puro compromesso commerciale, ma quello di un sincero “passato remoto” consegnato alla storia.
​La regia cattura con straordinaria delicatezza e il solito sarcasmo la maturità ritrovata: la rabbia giovanile che aveva distrutto la band si è finalmente posata, lasciando spazio a un rispetto reciproco e alla consapevolezza che ciò che hanno creato insieme è più grande di qualsiasi divergenza personale. Il titolo del film diventa così il vero filo conduttore dell’opera: un atto di pace con se stessi e con la propria storia.
​Ma “Don’t Look Back in Anger” non vale solo per Liam e Noel; vale soprattutto per il pubblico. Il docufilm mostra chiaramente come quel messaggio sia stato assimilato dai fan di ogni età: dai cinquantenni che c’erano a Knebworth nel ’96 ai ragazzi di vent’anni che non li avevano mai visti dal vivo.
​Nelle sequenze da brivido dei concerti, quando lo stadio intero intona a squarciagola il coro di Don’t Look Back in Anger, il film tocca il suo apice emotivo. Lì si comprende il senso profondo dell’opera: la musica degli Oasis ha il potere di cancellare gli anni perduti, guarire le ferite del tempo e unire centomila anime in un unico abbraccio liberatorio.
​Giudizio Finale
​Questo docufilm non è solo il diario di bordo di un tour leggendario, ma un inno alla riconciliazione e alla forza salvifica della musica. Ci ricorda che il passato non si può cambiare, ma si può scegliere di guardarlo senza rabbia per godersi, finalmente, il presente.
​Per ogni fan degli Oasis, una visione che riconcilia con il cuore e fa battere il petto a ritmo di Rock ‘n’ Roll. Semplicemente biblico.

Fabrizio Graziosi

Riepilogo Info

Oasis: Don’t Look Back in Anger
Docufilm musicale – 2026

Titolo: Oasis: Don’t Look Back in Anger
Genere: Documentario, musicale
Anno: 2026
Durata: 122 minuti
Regia: Dylan Southern e Will Lovelace
Ideato e scritto da: Steven Knight
Protagonisti: Liam Gallagher e Noel Gallagher
Produzione: Magna Studios
Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Presentazione: 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Uscita nelle sale italiane: settembre 2026
Uscita su Disney+: 9 ottobre 2026

Contenuti: Immagini inedite, prove, backstage, concerti e interviste ai fratelli Gallagher.

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