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Gerano, la magia delle parole conquista

Successo per la IX edizione de “La Favola del mio Borgo”

by redazione

Una serata incantevole quella tenutasi a Gerano per la IX edizione de “Le Favole del mio Borgo”, il 19 agosto, iniziativa dedicata alla fantasia, alla memoria e alla tradizione. Nove favole in italiano, sei in dialetto, una sezione dedicata ai giovani e quattro racconti fuori concorso per “Una Favola per la Flotilla”. A vincere, ancora una volta, è stata soprattutto la voglia di raccontare e di stare insieme. E così, nella splendida piazzetta dei Carabinieri, così la chiamano affettuosamente i geranesi perché prima c’era il Comando, le storie di tanti autori, anche debuttanti, sono tornate a prendere vita.

E lo hanno fatto sotto le stelle estive, in un’atmosfera fatata, complici le scelte scenografiche, come un Ape per palcoscenico e pentoloni da cucina con biglie colorate per le votazioni della Giuria del Pubblico. Una lunga, appassionante serata nella quale letteratura, tradizione, memoria e spettacolo si sono incontrate davanti all’attenzione del pubblico.
Alla manifestazione erano presenti anche gli amministratori comunali di Gerano, in primis il Sindaco Danilo Felici assieme praticamente a quasi tutti i rappresentanti istituzionali di Gerano, hanno voluto condividere con la comunità questo importante appuntamento culturale, confermando l’attenzione dell’Amministrazione verso iniziative capaci di valorizzare la cultura locale, la partecipazione e la memoria del territorio.

Si è conclusa così la IX edizione de “La Favola del mio Borgo”, il concorso letterario che negli anni è diventato uno degli appuntamenti culturali più originali e partecipati della comunità geranese.
Un’iniziativa nata per dare spazio alla fantasia, ma anche per custodire la memoria di un territorio attraverso le parole dialettali, un tesoro di immenso valore. Una formula semplice e allo stesso tempo preziosa: scrittori di diverse età chiamati a raccontare, attraverso la favola, in italiano o dialetto geranese, il proprio rapporto con il borgo, con personaggi reali o immaginari, con le sue tradizioni e con quel patrimonio di storie che rischierebbe altrimenti di perdersi nel tempo.

Una piazzettina deliziosa trasformata in teatro complice la bravura e talento dei tanti interpreti che di sono prestati con disponibilità e generosità a leggere racconti che hanno preso vita grazie a loro coinvolgendo tutto il pubblico.
La serata ha visto protagoniste le favole selezionate dalla Giuria tecnica nominata dall’organizzazione che, per farle votare dalla Giuria del Pubblico, le ha affidate alle voci narranti che hanno dato corpo e anima ai racconti.
In gara 9 favole in italiano, 6 in dialetto e 1 nella categoria Giovani Favolisti, cui si sono aggiunte 4 opere fuori concorso nell’ambito di “Una Favola per la Flotilla”.

Anche quest’anno il lavoro della Giuria non è stato semplice perché, come dpiegato dalla signora Marina con simpatia e un tocco unico, erano moltissime e ben scritte. Dopo la selezione, le tre favole finaliste di ciascuna categoria sono state sottoposte al giudizio del pubblico presente in piazza, trasformando la competizione letteraria in un momento di autentica partecipazione collettiva in cui tutti si sono divertiti a confrontarsi.
Il verdetto del pubblico ha stabilito, per la categoria Favole in italiano, di assegnare il primo posto a:

“Quando decide il cuore”, di Armando Santarelli, con voce narrante Donatella Pasqualoni.

Al secondo posto:

“Scatole un po’ monelle”, di Sandro Chiappori, con voce narrante Anna Rita Felici.

Terzo classificato:

“Il coraggio di guardare”, di Lorenzo Sciarretta, con voce narrante Maria Rosaria Placidini.

Particolarmente significativa, come sempre, la sezione dedicata al dialetto, autentico scrigno della memoria locale che ha strappato risate e anche commozione. A conquistare il primo posto è stata:

“Lettera alla commare”, di Fiorella Di Giovambattista, con voce narrante Marilena Ficorella.

Secondo posto per:

“Una grande avventura”, di Enrico Proietti, con voce narrante Sebastiano Placidini.

Terzo posto per:

“Fidanzamento in casa”, di Alberta Felici, con voce narrante Leonetta Proietti.

Ma la serata non si è fermata alla proclamazione dei vincitori. Dopo la votazione e la premiazione sono state infatti lette anche le altre opere in concorso, permettendo al pubblico di conoscere e apprezzare l’intero patrimonio di storie raccolto per questa edizione.
Travolgente la soddisfazione della signora Marina Durand De La Penne nel rivolgersi a tutti gli autori che hanno partecipato con testi: “Siete fantastici e sono pazza di voi!”

Ai microfoni di Monolite Notizie hanno raccontato l’emozione per questa IX edizione diversi protagonisti: dalla stessa Marina Durand de La Penne, ideatrice e organizzatrice della manifestazione, che insieme al Presidente Daniele Botticelli e a un gruppo di volontari mette ogni anno tempo, energie e passione al servizio di questa iniziativa culturale. Il loro messaggio, rivolto agli autori, alle voci narranti e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della serata, restituisce perfettamente il clima della manifestazione:

«Cari favolisti, è così passata anche la IX Edizione de La Favola del Borgo. Direi che è stata proprio una bella serata, con un clima perfetto, belle favole e finalmente tornati nella piazzetta dei Carabinieri. Io sono un po’ di parte, ma penso che qualcuno dei presenti potrà confermarvelo».

Marina ha poi voluto condividere con tutti un breve resoconto della serata, ricordando la partecipazione degli autori e il difficile lavoro della Giuria. Un lavoro che non si esaurisce con la premiazione. Le favole, infatti, continueranno a vivere anche attraverso la loro pubblicazione e diffusione: testi e video sono già stati messi a disposizione sulla pagina Facebook “Marina Casa Scatole Latta”, mentre per chi non frequenta i social sarà possibile richiedere direttamente le opere.
L’evento ha avito amche il pregio di incoraggiare nuovi autori e nuove voci, così il concorso cresce. Tra l’emozione -anche molto forte per la scrivente Alessandra Battaglia, che ha ricevito un riconoscimento speciale ascoltando il proprio racconto declamato davanti a tutti con brividi di felicità- uno degli aspetti che più rendeorgogliosa l’organizzatrice abbiamo colto sia la capacità del Premio di accogliere ogni anno nuovi partecipanti.

“Anche quest’anno – ha raccontato Marina Durand de La Penne – si sono aggiunti nuovi validi favolisti e voci narranti. Tra i nuovi favolisti vengono accolti Silvia Latini, Alessandra Battaglia, Alberto Pulcini, Sandro Chiappori e Gabriella Vinibaldi.
Nuove anche alcune delle voci narranti: Ludovica Proietti, Luca Lombardo e Laura Bitursi.
E proprio la presenza dei più giovani rappresenta forse uno dei segnali più belli lasciati da questa edizione.
Nella sezione Giovani Favolisti ha partecipato anche Alberto Pulcini, di appena 11 anni, a testimonianza di come un’iniziativa nata attorno alla memoria e alla tradizione possa contemporaneamente guardare al futuro”.

Dietro una serata come questa non ci sono soltanto i nomi dei vincitori ma si vede, nitida, una comunità palpitante che si mobilita.
C’è chi scrive, chi legge, chi prepara la serata, chi organizza, chi accoglie il pubblico e chi mette a disposizione il proprio tempo senza clamore. E c’è anche l’Amministrazione comunale, presente alla manifestazione, a testimoniare l’importanza di sostenere iniziative che contribuiscono a mantenere viva l’identità culturale del paese.

Ed è proprio questa dimensione collettiva a rendere particolare “La Favola del mio Borgo”: il concorso non si limita a premiare un testo, ma costruisce una relazione tra generazioni, restituendo alle persone la possibilità di riconoscersi nelle storie degli altri. Il dialetto, in particolare, diventa uno strumento straordinario per conservare parole, espressioni e immagini che appartengono alla storia familiare e comunitaria di Gerano. Un patrimonio che il concorso contribuisce a mantenere vivo, portandolo dalla memoria degli anziani alle pagine scritte e, soprattutto, alle nuove generazioni.
“Bravi, bravi, bravi. Siete fantastici”, al termine del suo messaggio, Marina ha scelto di affidare ai partecipanti parole semplici, ma estremamente significative:
«“Un grazie immenso a tutti voi e bravi, bravi, bravi. Siete fantastici e sono pazza di voi!”»

È forse questa la fotografia più autentica della IX edizione: non soltanto un concorso con una classifica e dei vincitori, ma una festa della parola, della fantasia e della comunità. A Gerano, ancora una volta, le favole hanno trovato una piazza, delle voci e soprattutto qualcuno disposto ad ascoltarle.
E finché ci saranno persone capaci di scrivere una storia, qualcuno disposto a leggerla e una comunità pronta a raccoglierla, la Favola del Borgo continuerà ad avere un futuro. Ancora una volta, dunque, grazie Gerano.

Alessandra Battaglia

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