Dal Triduo del 4, 5 e 6 settembre alla visita di Papa Leone XIV, il 7 settembre, fino alla solenne festa dell’8 settembre e alla Supplica del 9 Genazzano vive i giorni più intensi dell’anno nel segno della Madre del Buon Consiglio. Nel paese la devozione mariana in questo periodo torna a scandire il tempo della comunità. Le celebrazioni religiose dedicate alla Patrona Primaria della città, la Madre del Buon Consiglio, accompagnano fedeli e pellegrini verso l’8 settembre, giorno nel quale la Chiesa celebra la Natività della Beata Vergine Maria, con la fervente e devota attesa del Santo Padre, al secolo che visitò Genazzano come prima uscita dopo l’elezione al soglio pontificio, lo scorso 10 maggio 2025.
Nel solco di questa prospettiva particolarmente eccezionale si sta vivendo il periodo di festa: non soltanto una ricorrenza profondamente radicata nella storia religiosa di Genazzano, ma un cammino di preghiera, raccoglimento e partecipazione popolare che trova nella Basilica Santuario della Madre del Buon Consiglio il proprio centro spirituale.
Le celebrazioni sono curate dalla Comunità dei Frati Agostiniani, custodi della tradizione e della spiritualità legata al Santuario, e si sviluppano attraverso un calendario liturgico particolarmente intenso, nel quale il Rosario, le Messe, i Vespri, la Celebrazione Eucaristica, la processione e la Supplica compongono un unico itinerario di fede.
Il percorso verso la solennità dell’8 settembre ha preso avvio con il Triduo del 4, 5 e 6 settembre.
Per tre giorni consecutivi, alle 17.15, la comunità si sta raccogliendo e continuerà per la recita del Santo Rosario e il Canto delle Litanie. Alle 18.00 segue la Santa Messa. È una preparazione semplice nella forma, ma profondamente significativa nella sostanza: la preghiera accompagna la comunità verso la Natività di Maria Santissima,come noi di Monolite abbiamo constatato frequentando la Chiesa stessa, disponendo i fedeli a vivere con maggiore intensità il momento centrale delle celebrazioni.
Il Triduo rappresenta così l’inizio di un cammino spirituale nel quale la devozione alla Madre del Buon Consiglio si intreccia con la celebrazione della nascita della Vergine Maria, secondo la tradizione della Chiesa.
Il 7 settembre sarà una data storica: il Papa Leone XIV tornerà a Genazzano proprio nel giorno che precede la festa della Natività di Maria Santissima.
Il Santo Padre presiederà alle ore 18.00 la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Santuario della Madre del Buon Consiglio. La presenza del Pontefice conferisce alle celebrazioni un significato particolare e conduce idealmente la comunità di Genazzano al centro della propria identità spirituale: Maria, Madre del Buon Consiglio, venerata da generazioni di fedeli e pellegrini. Sarà soprattutto un momento di preghiera e di comunione ecclesiale. La celebrazione presieduta dal Papa si inserisce infatti nel percorso liturgico che conduce alla festa dell’8 settembre, quando la Chiesa celebra la Natività della Beata Vergine Maria.
Per Genazzano si avvicina una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria religiosa della comunità: il Santuario, la sua storia mariana e la devozione alla Madre del Buon Consiglio saranno al centro di un incontro con il Successore di Pietro.
L’8 settembre rappresenta il cuore delle celebrazioni in quanto, da sempre, la Chiesa celebra in questa data la Natività della Beata Vergine Maria, una festa mariana antichissima che a Genazzano assume una particolare intensità proprio per il legame con la Madre del Buon Consiglio, Patrona Primaria della città.
Il programma liturgico prevede numerose celebrazioni e accompagna l’intera giornata.
Le Sante Messe saranno celebrate alle 7.30, 8.30, 9.30 e 16.00. Alle ore 11.15 avrà luogo la Solenne Concelebrazione, presieduta da Padre Gabriele Pedicino, O.S.A., Provinciale degli Agostiniani d’Italia.
La solenne celebrazione rappresenta uno dei momenti centrali della giornata e sottolinea il ruolo della famiglia agostiniana nella custodia e nella trasmissione della devozione alla Madre del Buon Consiglio.
Il pomeriggio sarà solenne tra Rosario, Vespri e Messa Pontificale.
Il programma proseguirà quindi la successione di momenti liturgici che conducono alla processione.
Alle 17.00 è previsto il Santo Rosario.
Alle 17.30 saranno celebrati i Vespri Pontificali, momento della Liturgia delle Ore particolarmente significativo all’interno della solennità.
Alle 18.00 seguirà la Messa Pontificale, presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Andrea Ripa, Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
La celebrazione costituirà il preludio al momento forse più suggestivo e partecipato della giornata: la processione con il simulacro della Beata Vergine Maria. Al termine della Messa Pontificale, la devozione esce dalla Basilica e si fa comunità. È prevista infatti la Processione con il simulacro della Beata Vergine Maria, momento nel quale la fede dei genazzanesi si manifesta pubblicamente attraverso la preghiera e la partecipazione.
La processione, in cui Maria attraversa i vicoletti sufgestivi e le stradine genazzanesi, rappresenta uno dei gesti più antichi e immediatamente riconoscibili della pietà popolare. Durante questo passaggio il simulacro della Vergine attraversa la città e la comunità accompagna Maria con la preghiera, affidandole le proprie famiglie, le proprie speranze e le proprie necessità.
È il volto più autentico della festa religiosa: quello nel quale liturgia e devozione popolare si incontrano senza contrapporsi, dando vita a una partecipazione corale. Al rientro in Basilica è previsto il tradizionale canto della “Buona notte Maria”, momento conclusivo dal forte valore simbolico e affettivo.
La giornata della Natività di Maria Santissima si chiude così affidando ancora una volta la comunità alla Madre del Buon Consiglio.
La festa prosegue anche il 9 settembre, giornata dedicata al ringraziamento. Le Sante Messe saranno celebrate alle ore 7.30, 9.00 e 18.00. Alle ore 11.00 sarà celebrata la Santa Messa di Ringraziamento, mentre alle 12.00 la comunità si raccoglierà per la Supplica alla Madre del Buon Consiglio. È un epilogo profondamente coerente con il significato dell’intero percorso: dopo la preparazione, la festa, la celebrazione solenne, la visita del Santo Padre e la processione, Genazzano torna a raccogliersi nella preghiera.
La Supplica diventa così un affidamento, ma anche un rendimento di grazie.
Genazzano si mostra qual è: Civitas Mariae, riscopre pienamente il significato di quella definizione che accompagna la sua identità mariana. Dal latino città di Maria, la
definizione esprime una formula dal tono evocativo ma sl contempo, in due parole, la dintesi del racconto di una storia religiosa profondamente radicata nel territorio, di un Santuario divenuto nei secoli meta di pellegrinaggio e di una comunità che riconosce nella Madre del Buon Consiglio una presenza centrale nella propria vita spirituale.
La Natività di Maria Santissima diventa pertanto un appuntamento nel quale la Città rinnova la propria devozione e, attraverso la liturgia, la preghiera e la partecipazione, consegna alla Vergine il presente e il futuro della comunità.
Dal Triduo alla Supplica, passando per la Celebrazione Eucaristica presieduta da Papa Leone XIV, la Solenne Concelebrazione, i Vespri Pontificali, la Messa Pontificale e la processione, il programma religioso disegna un itinerario preciso: prepararsi, celebrare, accompagnare Maria e infine ringraziare.
Sono giorni nei quali Genazzano, celebrando una ricorrenza, rinnova pubblicamente la propria identità di città mariana.
E al centro di tutto rimane Lei: la Madre del Buon Consiglio, Patrona Primaria di Genazzano, verso la quale generazioni di fedeli continuano a rivolgere lo sguardo e la preghiera.
Alessandra Battaglia

