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La voce dell’anima: musica, parole e speranza a Palestrina

Il Circolo Simeoni chiude il 2025 con un concerto tra arte, memoria e solidarietà

by redazione

C’è un filo invisibile che attraversa le parole e le note, la riflessione e l’emozione, la memoria e l’attualità. È su questo filo che si muove il racconto che segue, costruito come un dialogo ideale: da una parte le dichiarazioni di Roberto Papa, responsabile culturale del Circolo Culturale Prenestino Roberto Simeoni APS di Palestrina, dall’altra le citazioni di uno dei più grandi direttori d’orchestra viventi, Riccardo Muti, maestro riconosciuto a livello internazionale, interprete raffinato della tradizione musicale italiana ed europea, già alla guida delle più prestigiose orchestre del mondo e instancabile difensore del valore civile e spirituale della musica.

Il Circolo Simeoni chiude il 2025 — un anno intenso, ricco di iniziative e di visione — tirando le somme di un percorso che lo ha visto protagonista non solo attraverso numerosi eventi culturali, ma anche con due progetti di ampio respiro come “Giubileo 2025” e “Contr’Appunto. Quando le parole e la musica si incontrano”. A suggello di questo cammino, l’associazione offre ai soci e all’intera cittadinanza un concerto pensato come dono e come gesto di condivisione: domenica 28 dicembre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium Pierluigi di Palestrina, con ingresso a offerta libera e prenotazione obbligatoria.

Nelle righe che seguono, musica e pensiero si intrecciano: le riflessioni di Roberto Papa sul ruolo della bellezza, della musica e della responsabilità culturale dialogano con le parole luminose di Riccardo Muti, che da sempre ci ricorda come l’arte non sia un lusso, ma una necessità dell’anima. Un’alternanza che accompagna il lettore dentro il senso più profondo di un concerto che è insieme omaggio, rito collettivo e atto di speranza, capace di unire Palestrina e il mondo, il passato e il presente, il cielo e la terra.

Il Circolo Culturale Prenestino Roberto Simeoni APS di Palestrina chiude l’anno 2025, che lo ha visto protagonista, oltre ai tanti eventi promossi, di due importanti progetti: “Giubileo 2025” e “Contr’Appunto. Quando le parole e la musica si incontrano”,  con l’offrire ai propri soci e a tutta la cittadinanza un concerto con offerta libera e prenotazione obbligatoria al numero 3383606787 fino ad esaurimento posti, presso l’Auditorium Pierluigi di Palestrina, domenica 28 dicembre, ore 18.00.

Il concerto dal titolo “La voce dell’anima. La speranza e l’universo femminile tra musica, cinema e parole”vede l’esecuzione del Quartetto d’archi Pessoa, composto da Achille Taddeo, viola, Marco Quaranta e Rita Gucci ai violini, Marco Simonacci, violoncello, accompagnato dalla voce narrante di Anna Maria Achilli. Verranno eseguite musiche tratte dalle colonne sonore composte da Ennio Morricone e dal “Nuevo Tango” di Astor Piazzolla Questo concerto vuole rendere omaggio a Giovanni Pierluigi da Palestrina, nell’anno del suo cinquecentenario dalla nascita e all’anno Giubilare appena trascorso, ricordando le parole di Papa Leone XIV indirizzate al maestro Riccardo Muti in occasione del Concerto di Natale:

“La musica è una via privilegiata per comprendere l’altissima dignità dell’essere umano e per confermarlo nella sua più autentica vocazione” Tanto far dire con le parole di Agostino che  “Cantare amantis est” ovvero “cantare è proprio di chi ama”.

Il canto degli angeli che la musica sacra esprime, di cui il Palestrina è stato maestro, e che ritroviamo in molta della musica contemporanea, una per tutte Bohemian Rhapsody dei Queen, con la sua introduzione corale cantata a cappella, diviene nel corso della vita degli uomini un canto di amore e di gioia, un canto di coloro che amano. E nel canto uniamo il cielo e la terra, gli angeli e gli uomini. Questo 2025, l’anno prima del cinquantenario della sua fondazione, è stato per Circolo Simeoni un anno carico di emozioni in cui la musica, dal Palestrina alla contemporanea, ha fatto da colonna sonora. Si dice che il canto provenga da Dio attraverso il coro degli angeli ed il coro, come una banda o come un quartetto, sono un armonico insieme che riflette l’armonia dell’universo.

Riccardo Muti ci ricorda che

 “In Italia abbiamo perso la capacità di sentire il bello, quel bello che per secoli abbiamo dato al mondo.”

Dichiara Roberto Papa, Responsabile Culturale del Circolo Roberto Simeoni di Palestrina:

E allora, se musica è bellezza, tutti dovrebbero studiare, o ascoltare musica, perché ingentilisce l’animo ed è un vero peccato che nel paese natale di Pierluigi non vi sia  né un conservatorio né una scuola di musica. E tutto è lasciato all’impegno della Fondazione Pierluigi e di diversi cori polifonici. Dovrebbe essere compito di una politica attenta alla bellezza, che è decoro dell’anima,  ad avere tra i suoi obiettivi quello di lasciare alle generazioni future una testimonianza forte del suo passaggio nel governo della città.
Un concerto è un rito laico e collettivo, è un atto d’amore verso gli altri e verso se stessi, un modo di essere al mondo, dove nessuno è lì soltanto per sé stesso. Si fa e si ascolta musica per stare insieme agli altri o semplicemente con se stessi. Per dire: io esisto. Per affermare che la pace, che il suono raggiunge, non è assenza di conflitto, ma sentire la presenza dell’altro dentro di sé. E non fa differenza se sia Dio o uomo.”

 “C’è un lusso meraviglioso che regala la musica: l’intensità nella delicatezza, quel saper suonare piano e intenso, a cui invitava Toscanini. È anche un modo di vivere. Sentire la semplice, abissale differenza che passa fra urlare “ti amo” o sussurrarlo”.

ricorda sempre il Maestro Riccardo Muti.

La serata poi non ha solo lo scopo di offrire emozioni, ma anche regalare, a chi si trova in condizioni di dover assistere un familiare oncologico ricoverato al Policlinico Umberto I, la possibilità di essere ospitato, gratuitamente, presso le residenze Vanessa e Oriana Daniello messe a disposizione dall’AIL (Associazione Italiana Leucemie) Roma, a cui doneremo parte dei contributi volontari raccolti durante lo spettacolo.  La speranza cantata e recitata, si unisce alla solidarietà, per augurare a tutti voi e noi che il 2026 porti alla realizzazione di questi due sentimenti che ci uniscono in unico grande abbraccio. Il Circolo Simeoni vi aspetta al concerto tra emozioni e solidarietà!

sottolinea infine Roberto Papa, Responsabile Culturale del Circolo Simeoni di Palestrina.

David Cardarelli

 

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