giovedì , 18 Agosto 2022

Raddoppiano i siti dedicati al turismo: 8 mila nuovi portali nel primo semestre 2022

Il fenomeno dell’estate 2022? É il “digital nomadism”. «Dopo aver conquistato i lavoratori di Paesi come gli Usa, il Canada ed il Regno Unito, questo stile di vita sta prendendo piede anche nel nostro Paese, dove sempre più persone sognano di viaggiare in giro per il mondo con il loro computer» spiega Emma Lenoci, fondatrice di Vamonos Viaggi Eventi

Il nomadismo digitale è già stato scelto da un italiano su 10 e ne attira 7 su 10, includendo anche chi per il momento si limita a fantasticare sulla possibilità di una “vita in vacanza” ma che non riuscirà a concretizzare entro questa estate questo sogno.

La tendenza è stata accentuata dall’esperienza pandemica, che ha dato una spinta al lavoro a distanza, fenomeno finora molto diffuso solo in altri Paesi ma non tanto nel nostro. Venendo a contatto diretto con questa realtà ora la maggior parte degli italiani “sogna” di diventare un “nomade digitale”.

Ma quali sono le destinazioni perfette per lavorare in “vacanza”? Il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo ha stilato un elenco delle mete più adatte per quelle persone che, sfruttando le potenzialità del digitale, preferiscano le vacanze lavorando, o meglio il lavoro “vacanzando”.

Partendo dai desideri —di fuga dalla routine, di cambiare ambiente, di conoscere nuovi amici, di andare al mare— espressi dai viaggiatori, si sono selezionate  le destinazioni top-2022 per i digital nomad: dalle Canarie (Gran Canaria, Tenerife e Fuerteventura) alle Isole Greche (Mykonos, Santorini e Spalato) passando —per chi preferisce esperienze non troppo lontane da casa— per la Sardegna (Santa Teresa di Gallura o San Teodoro), la Sicilia (Capo Calavà) e la Puglia (Pugnochiuso).

Considerando il suo clima favorevole tutto l’anno ed un costo della vita ridotto rispetto alla realtà italiana, l’arcipelago delle Canarie è il vero paradiso per i nomadi digitali. Tra le isole più adatte spiccano Gran Canaria, Tenerife e Fuerteventura che offrono ottime connessioni Internet e grandi spazi di co-working dove confrontarsi e fare nuove amicizie, nonché il mare e tantissime attività sportive.

Ma anche le Isole Greche sono il luogo ideale per evadere e per fare nuove amicizie. Qui Mykonos, Santorini e Spalato sono diventate mete predilette per il nomadismo digitale potendo contare anche in questo caso con un clima favorevole ed un costo della vita più conveniente rispetto a quello italiano, soprattutto per chi sceglie una “vacanza” molto lunga, sfruttando quindi i mesi di “bassa stagione”.

Poi ancora, Santa Teresa di Gallura e San Teodoro in Sardegna sono altri luoghi che attirano i nomadi digitali di tutto il mondo, complice la natura incontaminata ed una cultura —anche enogastronomica— unica nel suo genere, nonché alla possibilità di vivere esperienze rivolte al benessere psicofisico.

Ecco le destinazioni perfette per lavorare in vacanza: dopo aver conquistato Usa, Canada e Regno Unito, questo stile di vita sta prendendo piede anche in Italia

Le acque limpidissime di Capo Calavà in Sicilia sono un altro punto di riferimento per chi vuole lavorare da remoto immerso in un mix di natura, cultura, cucina ed attività sportive, soprattutto per chi alla sabbia preferisce la ghiaia. In questa suggestiva location incastonata in una insenatura e protetta da due capi rocciosi si scopre una bellissima spiaggia che nulla ha da invidiare a quelle caraibiche, se non fosse —appunto— per i sassolini al posto della sabbia.

Per i nomadi digitali che vogliono rimanere nel Belpaese altra meta ideale è Pugnochiuso in Puglia, una regione che unisce la terra ed il mare, fatta di tradizioni da scoprire e sapori da provare. Anche in questo caso la spiaggia —circondata dal verde della natura del promontorio del Gargano— è in ghiaia ed un resort offre ottime connessioni Internet e la possibilità di molti spazi di co-working e di co-living.

«Queste sono le tendenze da nomadi del 2022. Ed intanto raddoppiano i siti dedicati al turismo: sono 8.000 i nuovi siti nel primo semestre 2022»

Confrontando i nuovi siti «punto it» registrati nei primi 6 mesi del 2022 con il totale del 2021, emerge infatti un aumento in tutti gli ambiti del comparto turistico. Insomma un risultato molto positivo per un settore che ora sta vivendo un momento di grande ripartenza, con numeri che finalmente riescono a competere e perfino a superare quelli del 2019.

I dati emergono dall’analisi dei dati del «Registro.it», l’anagrafe dei siti web a targa italiana che è organo dell’Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iit) e che attraverso l’osservatorio permanente «Tourism in the Net» analizza dal 2017 la diffusione su Internet delle varie categorie appartenenti al settore turistico.

A crescere maggiormente —tra le categorie monitorate dall’Osservatorio— sono stati i portali relativi all’ambito della «ristorazione», che passa da 1.763 siti classificati nel 2021 ai 3.642 del primo semestre 2022 (segnando un incremento del 106% rispetto all’intero computo dell’anno scorso).

Poi ancora un notevole incremento vi è stato anche per la categoria «alloggio», che nel primo semestre dell’anno in corso ha registrato ben 3.230 nuovi «punto it», segnando un incremento del 58%.

Ma anche l’ambito più specifico dei «tour operator» segna —con 319 nuovi siti web— un aumento del 25% rispetto al totale 2021. Ed ottima la prestazione anche per l’ambito «intrattenimento» che —arrivando nei primi 6 mesi del 2022 a 300 nuovi siti web— vede un incremento del 72% rispetto al totale dell’anno precedente, dati sicuramente influenzati in positivo dalla ripresa degli eventi e degli spettacoli dal vivo dopo il grande stop causato dalla pandemia.

7 ITALIANI SU 10 VOGLIONO DIVENTARE «DIGITAL NOMAD» E INTANTO RADDOPPIANO I SITI DEDICATI AL TURISMO: 8 MILA NUOVI PORTALI NEL PRIMO SEMESTRE 2022

Facendo poi riferimento all’ultimo “barometro mondiale del turismo” dell’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) —agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Madrid— si mette in evidenza che già nel primo trimestre del 2022 vi è stato anche un aumento del turismo mondiale del 182% rispetto all’anno scorso e che la crescita si prevede possa mantenersi ed anzi aumentare lungo tutto il 2022.

Nel complesso —dalle analisi che abbiamo posto in essere— si evince un boom più marcato per il turismo made in Italy rispetto ad altre destinazione.

I dati dell’osservatorio permanente «Tourism in the Net» lo confermano: i siti «punto it» afferenti al settore turistico sono più che sestuplicati dall’inizio della rilevazione nel 2017 —quando l’osservatorio contava un totale di 22.992 siti web— ad oggi, quando il numero dei siti afferenti al settore del turismo è salito a 148.021 portali, facendo segnare un +543% di crescita complessiva.

 

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