Ci sono luoghi dove il tempo sembra rallentare, dove il profumo dell’olio appena molito si mescola all’aria fredda di novembre e il pane caldo diventa rito collettivo. A Montelibretti, nel cuore verde della Sabina, il 15 e 16 novembre 2025 torna “Pane, Olio e…”, la manifestazione che da diciannove anni celebra il più prezioso dei suoi frutti: l’olio extravergine d’oliva.
Non è una fiera, non è una sagra. È un omaggio alla terra, al lavoro e alla memoria.
La via principale del borgo, chiusa al traffico per l’occasione, si trasformerà in un grande percorso del gusto: stand, bruschette appena abbrustolite, frantoi aperti, laboratori e momenti di incontro con i produttori locali.
Protagoniste assolute, le quattro varietà che fanno grande l’olio sabino: Carboncella, Frantoio, Salviana e Leccino. Non certo una “boy band” come scherzano gli organizzatori, ma i “Magnifici Quattro” di una tradizione millenaria che ancora oggi regala emozioni al palato e al cuore. Qui, ogni goccia d’olio racconta una storia: quella delle famiglie che da generazioni curano gli ulivi, della raccolta paziente, dei frantoi che diventano luoghi di incontro e di festa.
Montelibretti non celebra solo un prodotto, ma un’identità collettiva fatta di sapienza agricola, sostenibilità e convivialità.
Tra una bruschetta e un bicchiere di vino, i visitatori potranno scoprire l’arte della molitura, partecipare a degustazioni guidate, visitare i frantoi e passeggiare tra le bancarelle di prodotti tipici, dove si incontrano pani casarecci, formaggi locali e dolci tradizionali. A Montelibretti ogni goccia di olio si farà cultura per queste due giornate. Una opportunità per trascorrere fine settimana fuori porta dal sapore autentico. A pochi chilometri da Roma, “Pane, Olio e…” è il perfetto fuoriporta d’autunno per chi cerca un’esperienza genuina, tra colline di ulivi e atmosfere che sanno di casa. È un invito a riscoprire la lentezza, a tornare a un rapporto più intimo con i sapori e con la natura. L’olio extravergine diventa così simbolo di un equilibrio antico: quello tra uomo e paesaggio, tra lavoro e bellezza. Perché, come sanno bene a Montelibretti, un filo d’olio può racchiudere l’anima intera di un territorio.

