Home Eventi e Moda A Monteleone Sabino pane, olio e tradizione: filone record con oro verde

A Monteleone Sabino pane, olio e tradizione: filone record con oro verde

Sagra della Bruschetta: l'olio di Trebula è un rito di gusto da 25 anni

by redazione

C’è un profumo che sa di casa e di storia, e che ogni novembre riempie le strade di Monteleone Sabino, antico borgo della Sabina reatina, l’antica Trebula Mutuesca. È quello del pane abbrustolito e dell’olio nuovo, protagonisti indiscussi della Sagra della Bruschetta, che domenica 16 novembre 2025 spegnerà venticinque candeline.

Da un quarto di secolo, questo piccolo centro collinare celebra con semplicità e orgoglio il suo “oro verde”, l’olio extravergine d’oliva sabino, tra i più pregiati d’Italia. L’evento è divenuto nel tempo un appuntamento simbolo della tradizione contadina, capace di unire generazioni e mantenere viva una cultura che ha fatto dell’olio non solo un alimento, ma un valore identitario. Il momento più atteso arriva a metà giornata: un filone di pane da record lungo venti metri, arrostito e condito con olio nuovo, viene tagliato in centinaia di bruschette e distribuito gratuitamente a tutti i presenti. È un gesto semplice, eppure dal profondo valore simbolico: la condivisione del pane e dell’olio come atto di comunità, come invito a sedersi allo stesso tavolo della memoria.

Il segreto del successo è nella qualità dell’olio: lavorazione a freddo, cultivar autoctone e un sapere antico che si tramanda da secoli. Ogni goccia racconta una storia di fatica e di amore per la terra, quella stessa terra che in Sabina è da sempre custode di un equilibrio raro tra uomo e natura. Si annuncia quindi una festa che profuma di identità. Durante la giornata, le vie del borgo si animeranno di musica, stand gastronomici, degustazioni e visite guidate ai frantoi locali, dove i produttori racconteranno i segreti della spremitura e del “filo d’olio” perfetto. Non mancheranno momenti di intrattenimento per grandi e piccoli, tra mercatini artigianali e spazi dedicati ai prodotti tipici della Sabina. Ma al di là dell’aspetto festoso, la Sagra della Bruschetta è anche un atto di resistenza culturale: un modo per custodire la memoria agricola, per ricordare che il sapore autentico nasce solo dal tempo e dalla cura. L’appuntamento elebra un rito di semplicità e gratitudine. Monteleone Sabino, con i suoi uliveti secolari che accarezzano le colline, torna così a celebrare il legame più antico che esista: quello tra la terra e chi la lavora. In un mondo che corre veloce, qui si brinda alla lentezza, al profumo dell’olio nuovo, al piacere di un gesto umile e perfetto — una fetta di pane, un filo d’olio, un pizzico di sale. Perché la vera ricchezza, come sanno bene da venticinque anni in Sabina, è ancora racchiusa in una semplice bruschetta.

Alessandra Battaglia

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