Home Eventi e Moda Palombara Sabina brinda ai ventun anni del suo “Giorno di Bacco”

Palombara Sabina brinda ai ventun anni del suo “Giorno di Bacco”

Il 16 novembre 2025, tra vino, sapori e storia, torna la festa più conviviale della Sabina

by redazione

C’è un momento dell’anno, tra le colline d’argento degli ulivi sabini, in cui l’aria profuma di mosto e di festa, e le vie medievali di Palombara Sabina si riempiono di voci, brindisi e sorrisi. È il Giorno di Bacco, l’evento che ogni autunno celebra il vino, la convivialità e il piacere di stare insieme. Domenica 16 novembre 2025, il borgo alle porte di Roma spegnerà – o meglio, stapperà – le sue ventuna candeline, confermando una tradizione che non smette di crescere.

E se “vent’anni e non sentirli” è un modo di dire, a Palombara non è mai stato più vero: qui, l’entusiasmo non solo non si è spento, ma si è fatto contagioso. La formula resta la stessa che ha conquistato migliaia di visitatori nel tempo, ma ogni anno si rinnova con piccoli tocchi di originalità, mantenendo intatta l’anima autentica della festa. Cornice dell’evento sarà ancora una volta il Castello Savelli, il maestoso maniero che domina il paese con le sue torri e i suoi saloni affrescati. Per un giorno si trasformerà in una cantina nobile e popolare allo stesso tempo, dove il vino scorre tra pietre antiche e risate moderne. Dentro e fuori le mura, i produttori locali offriranno degustazioni dei migliori vini della Sabina e del Lazio, con qualche incursione da altre regioni d’Italia. Sarà un modo per fare un brindisi dentro la storia.

Ma la festa non vive di solo vino: a dare corpo e sostanza ai calici ci saranno le specialità della cucina tradizionale. Le pizze fritte — quelle autentiche, spolverate di sale o zucchero, oppure farcite con un peccaminoso velo di Nutella — saranno protagoniste assolute, insieme agli arrosticini grigliati a vista e ai piatti intrisi di olio extravergine d’oliva sabino, l’oro verde di queste colline. Il Giorno di Bacco è un rito collettivo, un atto d’amore verso la propria terra. La manifestazione nasce e si rinnova grazie al lavoro instancabile di associazioni, produttori, volontari e cittadini che, anno dopo anno, rendono Palombara un piccolo teatro di gusto e ospitalità. Qui, il vino non è solo bevanda ma metafora di identità: unisce generazioni, accompagna i racconti, accende la musica, scioglie la distanza tra sconosciuti. Accanto alle degustazioni, non mancheranno momenti dedicati all’arte e alla tradizione: visite guidate al Castello, musica dal vivo, spettacoli itineranti e spazi per i più piccoli. L’obiettivo resta quello di far conoscere la Sabina non solo come terra di sapori, ma come scrigno di storia e cultura, dove l’autenticità è ancora una parola viva.
Quando il sole tramonta dietro i monti Lucretili e il borgo si accende di luci dorate, Palombara Sabina torna a essere ciò che è sempre stata: una comunità che sa celebrare la vita con un bicchiere in mano e il cuore leggero.
Il Giorno di Bacco è anche espressione di un modo di essere: lento, conviviale, sincero. E quest’anno, per la ventunesima volta, Bacco tornerà a sorridere tra le mura del Castello Savelli — felice di sapere che, in Sabina, il tempo passa ma la voglia di brindare resta eterna.

David Cardarelli

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