Home Cultura e Spettacolo Farnese accoglie “Lasciato Indietro”: emozione e impegno nella città di Pinocchio. Ora lo sguardo è puntato sul Gianicolo

Farnese accoglie “Lasciato Indietro”: emozione e impegno nella città di Pinocchio. Ora lo sguardo è puntato sul Gianicolo

da redazione

Emozione autentica, riflessione profonda e un messaggio potente: è quanto ha lasciato la presentazione del romanzo “Lasciato Indietro” dello scrittore fiumicinese Dino Tropea, svoltasi lo scorso 12 settembre nella storica cornice del Palazzo Comunale “Ceccarini Chigi”. Un evento denso di significato, che ha trasformato l’antica sede istituzionale in uno spazio vivo di ascolto, confronto e memoria collettiva.

Curata con grande sensibilità dalla giornalista e moderatrice Viviana Normando, la serata ha coinvolto cittadini, esperti, professionisti e lettori in un dialogo autentico, capace di risvegliare una consapevolezza condivisa. “Lasciato Indietro” non è stato solo il centro dell’attenzione, ma il punto di partenza per una riflessione civile e culturale, all’interno di una comunità viva e partecipe.

Una tappa importante per l’autore, che prosegue con la seconda stagione di “Ogni giorno è una storia” su Talk City Web Radio, il ritorno di “Cadenze Letterarie” a Fiumicino e l’attesissimo appuntamento del 26 settembre al Fontanone del Gianicolo a Roma.

Protagonisti della serata: il Sindaco Giuseppe Ciucci, la Consigliera alla Cultura Liana Nucci, la moderatrice Viviana Normando, i relatori Caterina Pisu e Imma Savarese, l’autore Dino Tropea e il fotografo Franco Basso, che ha documentato l’evento con i suoi scatti. 

Un pensiero commosso è andato anche al Prof. Agostino Bruzzone dell’Università di Genova, autore della prefazione, scomparso proprio il 12 settembre.

Ad aprire ufficialmente la serata, il Sindaco Giuseppe Ciucci, che ha ringraziato l’Assessore Nucci per l’organizzazione e ribadito l’impegno dell’amministrazione:

“Invito autori e promotori culturali a far sì che la cultura possa raggiungere pubblici sempre più ampi e diversificati. È fondamentale favorire occasioni che rendano libri ed eventi accessibili a tutti, perché la cultura è un bene comune e uno strumento di crescita collettiva.”

Un messaggio forte, che ha dato il tono alla serata: la cultura come strumento inclusivo e universale. E ha concluso sottolineando con orgoglio che a Farnese “nessuno viene lasciato indietro”.

Determinante, accanto al Sindaco, il ruolo della Dott.ssa Liana Nucci, Consigliera alla Cultura, che ha fortemente voluto l’evento. Farnese, noto come “paese di Pinocchio”, è diventato per un giorno il luogo simbolico di chi sceglie di rialzarsi.

“Opere come questa – ha detto Nucci – devono entrare nelle scuole, parlare ai giovani. Raccontano storie di fragilità, cadute e rinascite. Sono esempi di impegno civile e umano.”

Ha poi rivolto un pensiero personale all’autore:

“È stato un onore accogliere Dino Tropea, non solo come scrittore ma come uomo che ha avuto il coraggio di affrontare le proprie vulnerabilità e trasformarle in un aiuto per gli altri. I miei complimenti: non solo per averci provato, ma per esserci riuscito.”

La Normando ha guidato la serata con equilibrio e professionalità, creando un clima familiare e autentico.

Dino Tropea – ha detto Normando – ha fatto centro anche a Farnese. Non solo per i premi e i riconoscimenti, ma perché ha creato un clima in cui tutti, trasformando fragilità in forza, possano riconoscersi. Nessuno deve più essere lasciato indietro e il meglio deve ancora avvenire.”

Tra i momenti più intensi, l’intervento della Dott.ssa Caterina Pisu, archeologa dei conflitti, che ha letto un pensiero sulla guerra:

“Le guerre, antiche o moderne, hanno gli stessi meccanismi: avidità e interessi di pochi a scapito di molti. Le macerie ci insegnano che la vera forza è nella resilienza. La guerra è un ciclo che può essere spezzato se scegliamo cooperazione e speranza.”

Un passaggio che ha lasciato la sala in un silenzio partecipe.

La Dott.ssa Imma Savarese ha letto il capitolo “Il meglio che deve ancora avvenire”, un inno alla resilienza.

“È un messaggio – ha detto Savarese – che ogni adolescente dovrebbe ascoltare almeno una volta.”

Ha raccontato anche la sua esperienza come prima beta reader:

“Quelle pagine mi hanno permesso di conoscere il mio amore in profondità: due anime stropicciate dal passato che finalmente imparano a curarsi.”

Dino Tropea: “Scrivere come atto civile”. L’autore ha condiviso la genesi del libro:

“Scrivere è stato il mio modo per non soccombere. È il mio atto civile, il mio modo di esserci per gli altri.”

E ha chiuso con i suoi due motti: “Il meglio deve ancora avvenire” e “Mai più lasciati indietro”, divenuti manifesti di resilienza e speranza.

Il pubblico è stato protagonista. Numerosi gli interventi spontanei dei presenti: insegnanti, genitori, studenti. La sala si è trasformata in un luogo di ascolto reciproco, “come una casa”, ha detto una spettatrice.

Il cammino di “Lasciato Indietro” prosegue a Roma, 26 settembre alle 18:30 al Fontanone del Gianicolo, con la direzione artistica di Gabriele Manili. Conduzione di Riccardo Ferrero, interventi di Sonia Buscemi, Imma Savarese e Fernanda De Nitto, letture di Paola Lorenzoni e Daniela Fierli. Alle 21:00, lo spettacolo Pizzica e Flamenco con Viviana Macciocchi e Isabel Morata.

A immortalare la serata, il fotografo delle celebrità Giancarlo Fiori.

Ingresso libero, prenotazione consigliata via Whatsapp al +39 328 669 2116.

👉 Info su: www.dinotropea.it.

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