Un libro che nasce dall’incontro tra psicoterapia e arte, capace di raccontare l’essere umano oltre ogni definizione. È questo il cuore di “Senza etichetta”, il volume d’esordio di Maria Carpino, psicoterapeuta e artista conosciuta con il nome d’arte Marilù, che sarà presentato mercoledì 15 luglio 2026 ore 19.00 presso la Borgo Pio Art Gallery di Roma.
L’appuntamento, a ingresso libero, rappresenta un’occasione per conoscere da vicino un’opera che intreccia esperienza clinica, ricerca artistica e riflessione esistenziale. Oltre all’autrice Marilù, saranno presenti il dott. Filippo Pergola e la dott.ssa Giovanna Canu, storica dell’arte, assieme allo psicoterapeuta e artetwrapeuta dott. Daniele Salesi ed insieme al curatore e scrittore e voce radiofonica Claudio Germanò che ha partecipato all’evento come voce narrante. La serata sarà arricchita da una mostra collettiva visitabile negli spazi della galleria e si concluderà con un brindisi conviviale, offrendo al pubblico un momento di incontro e condivisione tra arte, letteratura e dialogo culturale.
Con Senza etichetta, Maria Carpino invita il lettore a interrogarsi su una domanda tanto semplice quanto profonda: che cosa resta di una persona quando vengono meno diagnosi, ruoli ed etichette? Attraverso una raccolta di brevi racconti ispirati alla sua lunga esperienza come psicoterapeuta, l’autrice accompagna il lettore dentro storie di fragilità, rinascita e relazione, restituendo dignità e centralità alla persona prima ancora che alla sua condizione.
Ogni testo dialoga con un’opera originale realizzata dall’autrice, creando un percorso in cui parole e immagini si completano reciprocamente. Il volume affronta temi universali come l’identità, la salute mentale, la memoria, il cambiamento, la paura, la cura e la speranza, proponendo uno sguardo che supera il giudizio per lasciare spazio all’incontro autentico con l’altro.
Nata a Roma nel 1974, Maria Carpino è psicoterapeuta e gruppoanalista. Da anni dedica la propria attività professionale alla cura di persone affette da gravi patologie mentali, ambito nel quale ha maturato una profonda conoscenza delle dinamiche interiori e della sofferenza umana. Proprio nel contesto della pratica clinica, nel 2006, prende forma la sua prima sperimentazione artistica, destinata a trasformarsi progressivamente in una ricerca personale che unisce arte, filosofia e psicologia.
Una svolta significativa arriva nel 2015 con l’incontro con la cultura africana e i suoi paesaggi. Da quell’esperienza nasce l’utilizzo della tecnica dello scarabocchio, destinata a diventare il punto di partenza di una poetica originale. Nel 2023 l’incontro con il maestro Gerardo Lo Russo, già Direttore dell’Accademia delle Belle Arti, consolida ulteriormente il suo percorso, orientandolo verso la ricerca di un segno primordiale, autentico e universale.
È da questa ricerca che prende forma il concetto di “Das Ding”, “La Cosa”: il segno originario dell’esserci, energia vitale, respiro e origine dell’esistenza. Oggi questa visione si traduce nel “Doodle Flow”, evoluzione della tecnica dello scarabocchio che diventa non soltanto gesto creativo, ma pratica di ascolto interiore, consapevolezza e conoscenza di sé.
Nelle opere di Marilù il tratto sembra inseguire quel volto che appartiene a ciascuno di noi ma che non riusciamo mai a definire completamente. Un linguaggio artistico essenziale e intenso che invita lo spettatore a guardare oltre la superficie, alla ricerca dell’essenza dell’essere umano.
Negli ultimi anni il percorso artistico di Maria Carpino ha ottenuto crescente attenzione anche a livello internazionale. Le sue opere sono state esposte in importanti contesti culturali tra Roma e Venezia, mentre nuovi appuntamenti espositivi la vedranno protagonista a Madrid e, prossimamente, anche a Parigi, confermando la dimensione internazionale della sua ricerca.
La presentazione di Senza etichetta si preannuncia quindi come molto più di un semplice appuntamento editoriale: sarà un momento di confronto tra arte contemporanea, psicologia e letteratura, un invito a riscoprire il valore dell’ascolto e della relazione in una società che troppo spesso definisce le persone attraverso categorie e diagnosi.
Appuntamento mercoledì 15 luglio 2026 ore 19.00 presso la Borgo Pio Art Gallery di Roma. L’ingresso è libero. La mostra collettiva sarà visitabile per tutta la durata dell’evento e, al termine della presentazione, il pubblico sarà accolto con un brindisi conviviale.

