Nel cuore del Testaccio, dove il Teatro di Documenti concorre ad esprimere uno dei laboratori più radicali e visionari della scena romana, arriva dal 22 al 31 maggio 2026 “Goodbye Valentino”, nuovo lavoro scritto e diretto da Paolo Orlandelli, che riporta al centro del racconto teatrale una delle figure più luminose e controverse del mito cinematografico del Novecento. Lo spettacolo offre un viaggio teatrale nel mito di Rodolfo Valentino, tra cinema muto, biografia e costruzione dell’icona del primo grande “latin lover” della storia del cinema. Non è una semplice biografia scenica, ma un attraversamento poetico e critico della vita di Rodolfo Valentino, l’uomo che ha inventato, prima ancora di incarnarlo, il concetto moderno di “latin lover”. Un attore che il mondo ha trasformato in icona, e che il tempo ha consegnato alla leggenda più che alla memoria storica. Lo spettacolo nasce da un lavoro di ricerca profondo sul materiale privato dell’artista, sui suoi diari e sulle sue poesie, già oggetto delle traduzioni curate dallo stesso Orlandelli. In scena, il mito viene smontato e ricomposto attraverso una struttura narrativa che affida il racconto a un narratore e a tre figure chiave: Rodolfo Valentino, la moglie Natacha Rambova e l’amico Norman Kerry. Una triangolazione emotiva che restituisce non solo il personaggio pubblico, ma anche l’uomo privato, fragile, ambizioso, costruito e insieme disperso nella propria immagine. A dare corpo e voce alla drammaturgia sono Flavio Pieralice, Elisabetta Mancusi, Valentina Bandera e Luca Lombardi, in un impianto scenico che si muove continuamente tra teatro e cinema, tra presenza fisica e memoria visiva. Le immagini video curate da Renato Ferrero non sono semplice supporto, ma vero dispositivo narrativo: riportano sul palco il volto autentico di Valentino e aprono squarci sul cinema delle origini, restituendo allo spettatore un archivio emotivo spesso dimenticato.
La regia di Orlandelli costruisce così un meccanismo immersivo in cui le musiche — selezionate da Karihua — diventano materia viva, evocativa, capace di ricreare le atmosfere sospese del cinema muto e di trasformare lo spazio teatrale in una camera della memoria condivisa. Scene e costumi di Carla Ceravolo contribuiscono a definire un universo estetico sospeso tra eleganza storica e visionarietà contemporanea, mentre i movimenti di scena di Roberta Lutrario guidano gli attori in una partitura fisica che dialoga costantemente con il linguaggio filmico. “Goodbye Valentino” si inserisce inoltre nel solco di una progettualità culturale sostenuta da Roma Capitale, nell’ambito dei contributi dedicati alle sale teatrali indipendenti e ai progetti di ricerca e sperimentazione sullo spettacolo dal vivo. Un riconoscimento che rafforza la vocazione del Teatro di Documenti come spazio di indagine più che di semplice rappresentazione. Il lavoro di Orlandelli si muove attorno a un nodo centrale: la costruzione del mito e il prezzo della sua immortalità. Rodolfo Valentino, morto a soli 31 anni nel 1926, ha attraversato la storia del cinema come un’apparizione improvvisa e definitiva, incarnando per la prima volta un modello maschile alternativo ai canoni americani dell’epoca. Il suo fascino mediterraneo, lo sguardo scuro, i modi eleganti e l’aura da straniero lo hanno trasformato in simbolo universale del desiderio, ma anche in figura prigioniera della propria immagine pubblica. La sua vita, breve e intensissima, diventa qui materia teatrale per interrogare il rapporto tra identità e rappresentazione, tra verità e costruzione iconica. Un artista che ha vissuto il cinema come unica dimensione possibile, come luogo in cui poter essere simultaneamente se stesso e molteplici incarnazioni del desiderio collettivo. Ad arricchire l’esperienza scenica, nei giorni di spettacolo, la mostra-installazione “Welcome Valentino” accoglierà il pubblico due ore prima delle repliche, offrendo uno sguardo ulteriore sull’immaginario visivo e mitologico dell’attore. “Goodbye Valentino” raccontare una figura storica, tentando di restituire il senso stesso della sua leggenda: quella di un uomo che ha trasformato la propria esistenza in immagine, e la propria immagine in eternità.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
“GOODBYE VALENTINO”
Teatro di Documenti – Via Nicola Zabaglia 42, Roma (Testaccio)
Dal 22 al 31 maggio 2026 – giovedì e venerdì ore 20:45, sabato e domenica ore 18:00
Goodbye Valentino – testo e regia di Paolo Orlandelli
Cast: Flavio Pieralice, Elisabetta Mancusi, Valentina Bandera, Luca Lombardi, con Natale Russo
Team artistico: Scene e costumi Carla Ceravolo; video Renato Ferrero; musiche Karihua; movimenti Roberta Lutrario; make-up Golapi Bronzetti; organizzazione Anna Ceravolo; ufficio stampa Miriam Bocchino
Biglietti €15 intero – €12 ridotto + €3 tessera associazione
Info 328 8475891 – 06 45548578
Social Instagram @valentino.spettacolo – Facebook Teatro di Documenti

