Fino al 19 dicembre 2026, la crew Keep Up per Etruriarte continua a portare in scena un progetto tra danza contemporanea e cultura urbana. Un percorso artistico che intreccia movimento, memoria e partecipazione, invitando il pubblico a riflettere sulle strade percorse e su quelle ancora da scegliere.
Quante possibilità lasciamo indietro e quante occasioni possiamo ancora decidere di cogliere?
ORME affronta il tema delle scelte e dei rimpianti attraverso il linguaggio della danza contemporanea e della cultura urbana. Uno spettacolo interattivo che coinvolge direttamente gli spettatori, trasformando esperienze personali in una riflessione collettiva. Dal debutto a Roma lo scorso 3 ottobre 2026 fino alle tappe di Ciampino, Sezze e Cerveteri, il progetto prosegue con un calendario di appuntamenti fino al 19 dicembre 2026 intrecciando la danza contemporanea e cultura urbana in uno spettacolo interattivo sulle scelte, i rimpianti e le possibilità della vita.
Nella vita di ciascuno di noi ci sono strade che scegliamo e altre che continuiamo a immaginare. Ogni giorno lo costruiamo attraverso passi compiuti, deviazioni improvvise e occasioni che, per paura o indecisione, non abbiamo avuto il coraggio di inseguire.
Ma cosa succede quando il tempo passa e quelle scelte rimangono sospese nella memoria? E soprattutto, è davvero troppo tardi per cambiare direzione?
È da queste domande che prende vita ORME, uno spettacolo interattivo che unisce danza contemporanea e cultura urbana, trasformando il movimento in uno strumento di racconto, confronto e partecipazione. Il progetto ha debuttato il 3 ottobre 2026 al Parco Marconi, sul Lungotevere di Pietra Papa a Roma, dando inizio a un percorso artistico che attraverserà diversi luoghi. Ideato come un’esperienza capace di superare i confini della tradizionale rappresentazione teatrale, ORME invita il pubblico a confrontarsi con un tema universale: il rapporto tra ciò che abbiamo desiderato, quello che non abbiamo realizzato e le possibilità che continuano ad aprirsi davanti a noi. Al centro dello spettacolo ci sono tre persone anziane, custodi di ricordi, desideri incompiuti e decisioni mai prese. Attraverso le loro testimonianze emergono frammenti di vita, occasioni perdute e parole rimaste troppo a lungo inespresse. Le loro esperienze, apparentemente individuali, diventano progressivamente una narrazione collettiva. Il pubblico non è chiamato semplicemente ad ascoltare, ma a riconoscersi in quei racconti, a ripensare alle proprie scelte e a interrogarsi su ciò che avrebbe potuto essere diverso.
È proprio in questo dialogo tra dimensione personale e partecipazione che si sviluppa la natura interattiva di ORME. Lo spettacolo non propone risposte preconfezionate né giudizi sulle decisioni del passato: apre piuttosto uno spazio di riflessione nel quale ogni spettatore può ritrovare una parte della propria storia. In ORME la danza non è soltanto espressione estetica, ma diventa un vero e proprio linguaggio narrativo. I gesti, le posture, gli arresti e le accelerazioni traducono emozioni e conflitti interiori, dando forma visibile a tutto ciò che spesso rimane nascosto. Un passo può rappresentare il coraggio di tentare, un movimento interrotto può evocare un’occasione mancata, mentre una nuova direzione può suggerire la possibilità di ricominciare. La coreografia intreccia i codici della danza contemporanea con quelli della cultura urbana, costruendo una performance nella quale il movimento diventa racconto e il corpo si trasforma in memoria. La rappresentazione, della durata di circa 45 minuti, si sviluppa senza interruzioni sceniche. I diversi quadri coreografici si susseguono in un flusso continuo, accompagnando gli spettatori in un’esperienza immersiva nella quale il confine tra spazio performativo e pubblico si fa sempre più sottile.
Ne nasce uno spettacolo che porta la danza contemporanea fuori dagli schemi convenzionali, valorizzando la relazione diretta con chi assiste e facendo della partecipazione un elemento centrale dell’esperienza artistica.
ORME sta proseguendo il proprio percorso l’8 ottobre al Liceo Morgagni di Roma, con una rappresentazione dedicata al contesto scolastico. Un’occasione per portare il linguaggio della danza e della performance contemporanea anche all’interno degli spazi educativi. Il calendario coinvolge luoghi e comunità differenti. Ogni appuntamento diventa una nuova occasione di incontro con il pubblico e un ulteriore passaggio di un progetto che mette al centro il valore delle esperienze condivise. Perché le orme non raccontano soltanto dove siamo stati: raccontano anche chi siamo diventati e, soprattutto, in quale direzione possiamo ancora andare. La coreografia di ORME porta la firma di Lorenzo Iacono, con la crew Keep Up per Etruriarte. L’organizzazione generale è affidata a Marco Valerio Molinari, mentre la comunicazione è curata da Michela Sallusti. Completano il gruppo di lavoro Floriana Valente per i rapporti istituzionali, Francesca Romana Mastropaolo per il supporto organizzativo e Giacomo Molinari per il supporto tecnico-artistico. Un lavoro corale che unisce competenze artistiche e organizzative per dare vita a uno spettacolo capace di mettere in dialogo danza contemporanea, cultura urbana e partecipazione del pubblico.
Alessandra Battaglia
Riepilogo del PROGRAMMA di Orme ancora da svolgere
31 ottobre e 1° novembre 2026 — TeatroLibero, via Antonino Lo Surdo 51, Roma
14 e 15 novembre 2026 — Auditorium San Michele Arcangelo, via dell’Auditorium 3, Sezze
29 novembre 2026 — Palazzo Ruspoli, piazza Santa Maria 12, Cerveteri
19 dicembre 2026 — TeatroLibero, via Antonino Lo Surdo 51, Roma — evento conclusivo

