Un romanzo che parla di ombre, memoria e responsabilità collettiva entra nel cuore dell’università. Mercoledì 4 febbraio, alle ore 11.30, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ospita la presentazione di “Ostuni. Non mi cercare più…”, ultimo libro di Luigi Del Vecchio, edito da Viola Editrice. L’incontro si svolge presso la Biblioteca Umanistica “Giorgio Aprea”, nella palazzina di Lettere e Filosofia, all’interno delle attività culturali promosse dall’Ateneo e dal network EUT+ – European University of Technology.
Un appuntamento di alto profilo accademico e istituzionale che conferma quanto la letteratura possa diventare strumento di analisi del presente, capace di dialogare con il mondo della giustizia, della formazione e delle istituzioni. Un percorso che avevamo già raccontato nel nostro precedente articolo pubblicato su Monolite Notizie online il 4 febbraio, (cliccando qui videoservizio) accompagnato da una videointervista all’autore, ora idealmente proseguito e approfondito nel contesto universitario.
L’autore, un gentleman d’altri tempi che sceglie parole e temi con equilibrio e fascino, sa condurre il lettore in un evento che propone un itinerario interessante in dialogo aperto tra narrativa, diritto e società. (Nella fotografia accanto l’autore Luigi Del Vecchio).
Ad aprire l’incontro saranno i saluti del Rettore Marco Dell’Isola, seguiti dall’introduzione e moderazione di Maurizio Esposito, Professore ordinario di Sociologia Generale. A dialogare con l’autore sarà Carlo Fucci, Procuratore della Repubblica di Cassino, offrendo una chiave di lettura giuridica e istituzionale dei temi affrontati nel romanzo. La presenza del Sindaco di Cassino, Enzo Salera, sottolinea ulteriormente il valore civico dell’iniziativa.
Il confronto promette di andare oltre la semplice presentazione editoriale, trasformandosi in una riflessione condivisa su legalità, memoria e responsabilità, temi centrali tanto nel romanzo quanto nella società contemporanea. Il libro (che personalmente la scrivente ha avuto il piacere di leggere ed apprezzare) è un thriller che interroga la coscienza
“Ostuni. Non mi cercare più…” è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella “città bianca”, dove torna il Commissario Vito Berlingieri, alle prese con un passato che riaffiora e con verità rimaste sospese. Ostuni non è solo uno sfondo, ma un vero personaggio narrativo: i suoi luoghi, le sue atmosfere e i suoi silenzi diventano parte integrante della tensione del racconto.
Il romanzo si apre con una citazione emblematica da Le città invisibili di Italo Calvino:
«L’inferno non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.»
Del Vecchio costruisce una trama serrata, capace di tenere insieme intrattenimento e riflessione, dimostrando come il thriller possa essere anche strumento di indagine morale e sociale.
L’autore fonde esperienza e impegno civile in una scrittura specchio dei suoi valori e di una creatività ancorata a studio personale, approfondimento e background professionale. Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, porta infatti nella scrittura un bagaglio professionale di altissimo livello con la misura di un elegante uomo contemporaneo, senza ostentazione; questo il segreto che fa amare le sue pagine che avvicinano il lettore con un modo delicato e chirurgico ma con il calore familiare di chi intende coinvolgere e conquistare un nuovo amico. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, consulente tecnico d’ufficio presso diverse Procure, ha dedicato la sua carriera al contrasto dell’illegalità economico-finanziaria e alla formazione. La narrativa diventa per lui una naturale estensione dell’impegno civile: un modo per raccontare, prevenire, interrogare. Un’idea di letteratura che trova nell’Università il suo spazio ideale di confronto e approfondimento.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
Evento: Presentazione del libro “Ostuni. Non mi cercare più…” di Luigi Del Vecchio
Data: Mercoledì 4 febbraio
Orario: Ore 11.30
Luogo: Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Biblioteca Umanistica “Giorgio Aprea”, Palazzina di Lettere e Filosofia, Cassino (FR)
Editore: Viola Editrice
Programma e Interventi
Saluti istituzionali del Rettore Marco Dell’Isola
Introduzione e moderazione: Maurizio Esposito, Professore ordinario di Sociologia Generale
Dialogo con l’autore: Carlo Fucci, Procuratore della Repubblica di Cassino
Presenza istituzionale: Enzo Salera, Sindaco di Cassino
Contesto dell’iniziativa
Evento promosso nell’ambito delle attività culturali dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e del network EUT+ – European University of Technology
Ingresso: Libero, fino a esaurimento posti


