Home Cultura e Spettacolo A Poli, “Il capo” di Francesco Pacifico: storia vera di un abuso sul lavoro ai danni di una giovane impiegata

A Poli, “Il capo” di Francesco Pacifico: storia vera di un abuso sul lavoro ai danni di una giovane impiegata

Potere e manipolazione i temi dell'incontro con l'autore venerdì 17 novembre

by Alessandra Battaglia

Nel mese dedicato alla violenza contro le donne e a tutti gli odiosi fenomeni di costrizione, pressione e abuso rispetto all’integrità psico-fisica del genere femminile, appuntamento a Poli, venerdì 17 novembre, incontro gratuito e aperto a tutti nella Biblioteca comunale in Via Umberto I, alle ore 17.30.

Si affronterà, tramite l’interessante romanzo “Il capo”  uno spaccato (tratto da una storia vera) di vita lavorativa purtroppo comune ancora a troppe donne: il “bossing”.

Il fenomeno sociale del “bossing” affligge un’alta percentuale di lavoratrici umiliate dal capo (appunto boss da cui presente il nome il fenomeno in etichetta inglese)  o in generale dal superiore che minaccia la dipendente per indurre la donna ad accettare un trattamento peggiorativo rispetto a quello contrattuale e finisce con il concretizzare il reato di violenza privata punito dal codice penale. Le vittime di questi abusi di potere da parte del proprio capo soffrono varie forma di umiliazioni, critiche costanti, assegnazione di compiti ingrati e impossibili da portare a termine. Tutti atteggiamenti che si impongono per manipolare o controllare gli altri, soprattutto le donne.

Il tema sarà al centro del dibattito a Poli venerdì 17 novembre 2023 alle ore 17:30 con la presentazione del libro “Il capo” scritto da Francesco Pacifico. Interverrà sull’argomento la Senatrice Lavinia Mennuni, membro della “Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza”, già responsabile della “Commissione Pari Opportunità” del Comune di Roma dal 2008 al 2013.

Le professioni che registrano un alto tasso di violenza sulle lavoratrici sono al primo posto quelle della salute e dei servizi sanitari e sociali con il 42,7% (appena l’11% riguarda gli uomini). Il “bossing” è un reato, a questo proposito fa testo la sentenza 35061/21 del 17/11/21 della Cassazione ed è un crimine molto diffuso. Le storie come quelle di Gaia (ispirata come già sottolineato ad un fatto vero) accadono quotidianamente sotto i nostri occhi, perfino sotto casa, a pochi passi da noi.

L’autore Francesco Pacifico, classe 1977,  ha all’attivo una vivace serie di pubblicazioni: dai romanzi “Il caso Vittorio” (minimum fax 2003), “2005 d.C.” (con la Babette Factory, Einaudi Stile Libero 2005) fino a “San Valentino”, (uscito nel 2007) dove si racconta come il marketing e la poesia abbiano travolto l’amore in Occidente (Fazi). Dopo altri libri, ma prima de “Il capo” (di quest’anno), ha pubblicato anche “Vite infelici di romani mantenuti a New York” (Mondadori), e nel 2018  “Le donne amate” (Rizzoli).
Scrive su varie varie testate tra cui “la Repubblica”, “IL” “Il Riformista”, “Nuovi Argomenti” e “Rolling Stone”. È editor de “Il Tascabile” di Treccani e ha tradotto numerosi autori stranieri, tra cui Francis Scott Fitzgerald, Kurt Vonnegut, Henry Miller, Arthur Conan Doyle.

L’incontro di approfondimento che farà tappa per il terzo appuntamento del più esteso ciclo di eventi denominati “Letture d’autore” nella città di Poli è organizzato dal Sistema Bibliotecario dei Monti Prenestini che ha inaugurato la rassegna sabato scorso, il 4 novembre 2023.

Gli incontri gratuiti e aperti a tutti fanno tappa dunque per questa data a Poli il prossimo Venerdì 17 Novembre, nella Biblioteca comunale in Via Umberto I, alle ore 17.30.
Per i Video Lettori di Monolite Notizie che gradissero conoscere di più del libro si riporta di seguito la sinossi in attesa di scoprire altri aspetti direttamente dall’autore Francesco Pacifico.
Comandare le persone è un’esperienza. Per i capi far piangere la gente nei bagni è sempre stata una magia.” Questa è la storia di Gaia, che ha subìto un abuso sul lavoro e, durante una lunga passeggiata notturna, racconta a Francesco come sono andate le cose. Gaia lavorava da qualche anno per la Fondazione, una grossa istituzione culturale romana, quando è stata invitata dal suo capo a una misteriosa settimana di “team building”. E così una mattina di gennaio, dopo una levataccia e un saluto frettoloso alla fidanzata, è partita per il Sud Tirolo, dove pensava che ad attenderla ci fossero i colleghi, magari già a bagno nella spa incorniciata dalle montagne. Ma quando arriva non trova traccia né di loro né del capo. E lo chalet vista lago che le viene assegnato sembra essere già occupato da un altro ospite, un uomo. Gaia non sa se pensare a un malinteso, a uno scherzo o a un’assurda performance artistica architettata dal capo. Perché le ha detto di non parlare di quel viaggio con gli altri dell’ufficio? Perché non le ha ancora confermato la “lead” sul nuovo progetto? Ma soprattutto, perché non è lì e non le risponde al telefono?”

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