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Colleferro, una targa per ricordare Giacomo Matteotti e Velia Titta

by redazione

Un gesto semplice, ma carico di significato. Mercoledì 4 marzo alle ore 12.00, presso il Monumento Murale dedicato a Giacomo Matteotti e Velia Titta, in via Sabotino (nei pressi della Chiesa di San Gioacchino, a Colleferro Scalo), si terrà la cerimonia di posa di una nuova targa commemorativa. L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.

La zona di Colleferro Scalo, situata accanto alla Stazione Ferroviaria, all’Auditorium Fabbrica della Musica e alla Via Romana, agile strada che connette oggi la città (Via inaugurata il 7 dicembre 2024, dopo tanti anni di tentativi e desideri, qui il link del videoservizio di Monolite), rappresenta il cuore storico da cui è nata la città. Tutto attorno alla vecchia Fabbrica, che ha dato origine al tessuto urbano di Colleferro, questo spazio custodisce memoria, identità e testimonianza civica.

Un appuntamento che si inserisce nel solco della memoria civile e che richiama una delle pagine più drammatiche e decisive della storia italiana. Giacomo Matteotti, deputato socialista, fu assassinato nel 1924 dopo aver denunciato in Parlamento le violenze e i brogli che segnarono l’ascesa del fascismo. Il suo nome è divenuto simbolo di coraggio politico, difesa delle istituzioni democratiche e libertà di parola. Accanto a lui, la figura di Velia Titta, moglie e compagna di ideali, spesso rimasta in secondo piano nella narrazione pubblica ma centrale nella dimensione umana e affettiva della loro vicenda. Donna colta e determinata, sostenne il marito nel suo impegno politico e ne custodì la memoria negli anni successivi alla tragica scomparsa.

Il Monumento Murale di via Sabotino rappresenta già oggi un presidio visivo e simbolico nel tessuto urbano di Colleferro Scalo. Con la posa della targa, la comunità rafforza quel legame tra spazio pubblico e memoria storica, trasformando un luogo di passaggio in uno spazio di riflessione condivisa.

L’invito rivolto alla cittadinanza da parte dell’Amministrazione colleferrina, guidata dal sindaco Pierluigi Sanna, non è soltanto formale: la partecipazione collettiva diventa parte integrante del significato dell’iniziativa. Ricordare Matteotti e Velia Titta significa riaffermare valori fondanti come il rispetto delle istituzioni, la difesa della democrazia e l’importanza dell’impegno civile. In un tempo in cui la memoria rischia talvolta di farsi astratta o distante, appuntamenti come quello del 4 marzo restituiscono concretezza alla storia. Una targa non è soltanto un segno inciso nel metallo: è un richiamo permanente alla responsabilità individuale e collettiva.

Mercoledì a Colleferro Scalo, quel gesto diventerà un momento pubblico di consapevolezza e di condivisione, nel segno di due nomi che continuano a parlare al presente e che si inseriscono nel cuore pulsante della città, nato attorno alla vecchia Fabbrica che ha dato origine a Colleferro.

David Cardarelli

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