C’è un punto, tra la parola e la terra, in cui nascono le storie più autentiche. È lì che prende forma “Storie di Campagna – Concorso L’Oca Bianca”, uno dei progetti più significativi promossi dall’associazione culturale Caffè Corretto, realtà che negli anni ha trasformato Cave in un laboratorio vivo di narrazione e comunità. Giunto alla X edizione nel 2026, il concorso è oggi molto più di una semplice gara letteraria: è uno spazio educativo, un invito alla creatività e una riscoperta del legame con il territorio. Come raccontato anche da Monolite Notizie in precedenti articoli, Caffè Corretto rappresenta da tempo un punto di riferimento per la promozione della lettura e della scrittura, coinvolgendo giovani, scuole e appassionati. “Storie di Campagna” si inserisce perfettamente in questo percorso: un concorso dedicato ai racconti brevi, pensato soprattutto per i ragazzi ma aperto a tutti, con l’obiettivo di stimolare l’immaginazione e rafforzare il rapporto con la realtà rurale. Uno degli elementi più interessanti del concorso è la sua capacità di rinnovarsi: ogni edizione propone un tema diverso, offrendo ai partecipanti nuovi spunti narrativi e nuove prospettive.
Per il 2026, il tema scelto è “Oche in fattoria”. Un titolo che richiama immagini semplici e quotidiane, ma che lascia spazio a interpretazioni profonde: la vita in campagna, il rapporto con gli animali, la natura osservata con occhi curiosi e attenti. Un invito a raccontare storie autentiche, partendo da ciò che spesso viene dato per scontato. Il cuore del concorso è proprio questo: raccontare la campagna. I partecipanti sono chiamati a scrivere brevi testi ispirati alla vita rurale, ai ritmi della natura, alle tradizioni agricole. Un esercizio che diventa anche educazione allo sguardo, alla lentezza, alla capacità di osservare. In un mondo sempre più digitale, questa scelta assume un valore profondo:
riportare la scrittura a contatto con la realtà.
Il concorso mette in palio un premio di 300 euro, oltre a riconoscimenti per altri partecipanti. Ma il valore più grande resta l’esperienza: confrontarsi, mettersi in gioco, vedere il proprio lavoro letto e apprezzato. Negli anni, infatti, i racconti premiati hanno trovato spazio anche in contesti educativi, diventando strumenti di condivisione e crescita. Per l’edizione 2026, la scadenza per partecipare è fissata al 16 febbraio 2026. Un termine che rappresenta un invito concreto: fermarsi, scrivere, raccontare. “Storie di Campagna” non è solo un concorso, ma un progetto culturale che:
promuove la lettura e la scrittura
valorizza il territorio
coinvolge le nuove generazioni
crea comunità
E soprattutto, restituisce importanza alle storie, quelle vere, capaci di lasciare un segno.
Alessandra Battaglia


1 comment
[…] A Cave, tra un premio letterario, un festival e un concorso per ragazzi, si costruisce qualcosa che va oltre gli eventi: una comunità che legge, scrive, immagina. E soprattutto, una comunità che non smette di credere che ogni bambino — proprio come in una storia ben raccontata — meriti di essere ascoltato. Qui il precedente articolo. […]