Home Cultura e Spettacolo “Il bacio della donna ragno”: amore, resistenza, libertà dietro sbarre dell’anima

“Il bacio della donna ragno”: amore, resistenza, libertà dietro sbarre dell’anima

Ad Ostia: amore, politica e libertà in uno spettacolo intenso e senza temp

by Alessandra Battaglia

Ci sono storie che nascono in spazi chiusi e riescono comunque a spalancare orizzonti immensi. Il bacio della donna ragno arriva al Teatro del Lido di Ostia come un sussurro che diventa grido, un racconto intimo capace di attraversare il tempo e interrogare il presente. Tra le mura di una cella, due uomini si scoprono fragili, umani, irriducibilmente vivi. La regia di Alessandro Di Marco restituisce al capolavoro di Manuel Puig tutta la sua forza poetica e politica, trasformando il palcoscenico in un luogo di resistenza emotiva, dove l’amore diventa atto rivoluzionario.

Nella Buenos Aires anni Settanta Luis Molina e Valentin Arregui condividono una cella e un destino segnato dalla repressione. Uno, condannato per la sua identità; l’altro, incarcerato per le sue idee. Molina, cinefilo e narratore incantato, racconta film come fossero favole moderne, creando mondi alternativi in cui rifugiarsi. Valentin ascolta, resiste, si lascia attraversare. Tra loro nasce un legame profondo, inatteso, capace di ribaltare ruoli, paure e tradimenti.

In scena Guido Del Vento, Simone Faucci e Ludovica Di Pasquale danno corpo a una storia che parla di emarginazione, desiderio e libertà, senza mai perdere la sua drammatica attualità.

I due personaggi sono molto distanti tra loro: Luis Molina, un omosessuale condannato per oscenità e corruzione di minorenne, Valentin Arregui, prigioniero politico incarcerato per le sue idee di matrice socialista. Molina è in realtà una spia dei carcerieri che, promettendogli di poter ottenere uno sconto della pena e rivedere presto l’anziana madre, lo convincono a carpire i segreti politici di Valentin, impegnato in una cospirazione per tentare di rovesciare il governo. Molina, appassionato di cinema, intrattiene Valentin raccontandogli le trame dei suoi film preferiti, storie appassionate di amori e donne bellissime. Come una novella Sherazade, Molina conquista la fiducia di Valentin e finisce per innamorarsi perdutamente di lui, arrivando ad aiutarlo quando si presenta l’occasione di farlo. Una storia di amore ed emarginazione d’altri tempi che, ancora oggi, non ha perso l’urgenza di lasciarsi raccontare.

“Quando Manuel Puig scrisse “El beso de la mujer araña”, nel 1976, in Argentina, il suo paese, la pubblicazione del romanzo venne osteggiata e proibita. La tematica omosessuale e quella politica lo rendevano, per l’epoca e per il regime allora vigente, scomodo, pericoloso, sovversivo” _

afferma il regista Alessandro Di Marco.

“Nel tempo, questo romanzo è diventato un testo teatrale, un film pluripremiato agli Oscar, un musical di successo con oltre novecento rappresentazioni a Broadway. Il segreto di un successo così largo va cercato, con ogni probabilità, nella portata universale dei due personaggi di questa storia, Molina e Valentin, nella portata universale e struggente dei loro sentimenti, delle loro vite divergenti, diverse, a margine. Due vite che, come tutte, non chiederebbero altro che di essere viste, ascoltate ed amate. Due vite che non accettano l’umiliazione e il degrado a cui sembrano condannate ma che alzano la testa e la voce per rompere un silenzio complice e assassino.

I racconti di Molina, film pieni di dive, champagne, tessuti preziosi, gioielli scintillanti, diventano, quindi, il nutrimento necessario per una fuga da una realtà squallida e spaventosa: favole moderne per curare le ferite e le paure che attanagliano le vite dei due protagonisti. Il personaggio principale dei racconti di Molina è sempre una lei, fascinosa e conturbante, bellissima e misteriosa. Una mujer araña che incarna il sogno di Molina e le fantasie di Valentin. Lavorando con gli attori, ho cercato di ricreare sulla scena il tempo immobile che sembra regnare nella cella e, soprattutto, quel fuori, inospitale e spaventoso, che non vediamo mai ma che incombe in ogni singolo respiro dei due personaggi. Lo spettacolo, con ritmi e toni naturalistici ed intimi, cerca di raccontare il riscatto di due vite eroiche e perseguitate e il loro anelito alla libertà, ad un mondo migliore, fatto di rispetto, accoglienza e integrazione. Valori che, ancora oggi, non hanno perso l’urgenza di essere ribaditi.”

“Il bacio della donna ragno” non è solo un racconto d’amore, ma un atto di memoria e di coraggio. È la dimostrazione che anche nei luoghi più bui può nascere una luce capace di scardinare il silenzio, l’umiliazione e la paura. Uno spettacolo necessario, che invita a guardare l’altro senza pregiudizi e a riconoscere, ancora una volta, il diritto universale alla dignità e all’amore.

Alessandra Battaglia

Riepilogo Info
Teatro: Teatro del Lido di Ostia
Indirizzo: Via delle Sirene 22, Ostia (RM)
Data e Orario: Sabato 7 febbraio, ore 19:00
Biglietti: Prezzi variabili – consultare il teatro
Telefono: +39 06 5646 9637
Autore: Manuel Puig
Regia: Alessandro Di Marco
Cast: Guido Del Vento, Simone Faucci, Ludovica Di Pasquale

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