Colleferro, il calore delle storie e il respiro della musica: un sabato da non perdere al Centro Anziani colleferrino. C’è un momento dell’anno, a Colleferro, in cui le parole sembrano accordarsi con le note, e le storie con gli strumenti. È il Mese Internazionale della Musica, giunto alla sua terza edizione, e quest’anno la Filarmonica Città di Colleferro ha scelto di illuminarlo con un appuntamento che profuma di emozioni autentiche e di comunità: sabato 13 dicembre 2025, alle ore 17:30, nella Sala Eventi del Centro Sociale Anziani APS di piazza Mazzini 12, si incontreranno libri, musica e voci che sanno farsi casa.
Protagonista della serata sarà Roberto Palladini, colleferrino, scrittore dall’animo gentile e dallo sguardo narrativo che scava nei sentimenti. I suoi nuovi libri, inseriti all’interno della rassegna “I Colori della Musica”, verranno presentati in un dialogo vivo e appassionato con la scrivente giornalista Alessandra Battaglia, direttrice di Monolite Notizie e Roma Sud. Conoscendo già bene la scrittura di Palladini e le sue motivazioni, in quanto anche lo scorso anno sono stata io stessa a presentare un suo precedente libro, instaurando un rapporto di stima e complicità professionale che torna ora a rinnovarsi. Monolite Notizie vi propone questi due video per conoscere l’autore attraverso i suoi precedenti libi: cliccando qui un articolo dell’evento ed. 2023 del Mese Internazionale della Cultura realizzato dalla Filarmonica Città di Colleferro (presieduta da Diego Stella) ed anche cliccando qui un altro articolo ed. 2024.
Roberto Palladini, oggi ultraottantenne, vanta una collezione di libri autopubblicati che sfiorano la trentina e altri già pronti nel cassetto di cui parla con la soddisfazione di aver presentato diverse sue opere proprio a Colleferro i occasione delle edizioni di “I Colori della Musica”.
A dare corpo alle pagine, rendendole suono e respiro, saranno le letture di Alessia Palladini, attrice e figlia dell’autore, e di Diego Stella, Presidente della Filarmonica Città di Colleferro, nonchè amico di famiglia, entrambi pronti a intrecciare emozioni e parole attraverso estratti scelti delle nuove opere.
Ma la magia non finirà qui. Alcuni musicisti della Banda Filarmonica Città di Colleferro, appartenenti alla Scuola di Musica APS Filarmonica, impreziosiranno la serata con un repertorio musicale che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra melodie evocative e atmosfere profonde. Sarà un incontro delicato tra letteratura e musica, un dialogo che non chiede di essere decifrato ma soltanto ascoltato con il cuore.
L’appuntamento rientra nel progetto “Note di vita”, un percorso culturale che mette al centro la forza delle storie e l’importanza dei legami, soprattutto in un luogo simbolico come il Centro Anziani, dove generazioni diverse si intrecciano e si sostengono.
L’ingresso è libero, e forse è proprio questa libertà – di entrare, di ascoltare, di lasciarsi toccare – il vero dono che l’evento offre alla città. Un invito, dunque, non solo a partecipare, ma a prendersi un tempo per sé: per ritrovare la bellezza delle parole, la dolcezza della musica, e quel senso di comunità che solo Colleferro sa regalare.
Il libri sono “Misteri di famiglia”, 240 pagine -ben rilegate in copertina rigida- che affrontano, dopo circa una trentina di altri testi tra pubblicati e in via di pubblicazione, il “viaggio attraverso il tempo, le emozioni e i legami familiari”. Questo percorso parte “con il ritrovamento di una vecchia lettera, sepolta tra i ricordi polverosi di una soffitta dimenticata. Quella lettera, apparentemente insignificante, ha aperto le porte ad un passato complesso e doloroso, ma anche ad una verità che avrebbe cambiato per sempre le vite dei protagonisti di questa vicenda”- scrive lo stesso Roberto Palladini ad inizio libro“.
“Una storia che, pur essendo frutto della fantasia, potrebbe appartenere ad ognuno di noi”, conclude sibillino l’autore del libro. Un viaggio quindi alla ricerca di segreti e di significati nascosti con un legame forte rispetto all’attualità.
Il secondo libro si intitola “Imparare a volare” e sfoggia, nella ben rilegata copertina rigida, una fotografia della figlia Alessia (fotografia sotto) la cui storia viene raccontata proprio dal padre Roberto all’interno delle circa 200 pagine del testo. Spiega nella prefazione, che “Alessia ci racconta il suo percorso, fatto di cadute, rialzate e conquiste, che l’hanno portata a riscoprire il valore della propria forza e il significato profondo di “volare” sopra le difficoltà”.
“Ogni capitolo di questo libro è stato come un passo in un terreno sconosciuto. Ho dovuto lasciare da pèarte il mio ruolo di padre, con tutti i suoi preguidizi e le sue paure, e cercare di entrare nel cuore di Alessia, di sentire ciò che ha sentito, di vedere il mondo con i suoi occhi. Non è stato semplice. Ogni parola mi sembrava inadeguata, ogni frase rischiava di essere troppo o troppo poco. Ma ciò che mi ha spinto a continuare è stato l’amore, un amore che supera le parole e le azioni, un amore che sa aspettare e ascoltare. Mi sono ritrovato a piangere più volte, da solo, davanti alla pagina bianca. Non solo per il dolore di Alessia, ma anche per il mio.Ho ricordato tutte le notti insonni, i dubbi, i sensi di colpa, e quel senso di impotenza che non mi ha mai lasciato del tutto. Perchè, per quanto ci sforziamo di essere genitori perfetti, la verità è che non lo siamo mai.Facciamo del nostro meglio, ma ci sono battaglie che i nostri figli devono combattere da soli, e accettarlo è una delle lezioni più dure che la vita ci insegna. Questo libro non è solo la storia di Alessia, ma anche un viaggio nel mio cuore di padre. E’ il mio modo di dirle, e di dire a chunque lo leggerà, che anche nelle sofferenze più profonde possiamo trovare la luce. Ho imparato, grazie a lei, che la forza non è l’assenza di debolezza, ma la capacità di andare avanti nonostante essa (…)”.
Partecipare all’appuntamento del 13 dicembre 2025 significa dedicarsi un’ora di bellezza, di cultura e di emozioni condivise. Non è solo la presentazione di due nuovi libri: è un’occasione per incontrare da vicino un autore del territorio, Roberto Palladini, classe 1942, che con le sue storie porta in scena un pezzo della nostra comunità. Roberto nasce a Colleferro agli inizi degli anni ’40 del Novecento, quarto di cinque figli all’interno di una modesta famiglia di operai. A 14 anni lascia la scuola per diventare fabbro e solo 4 anni dopo prende il posto in fabbrica del padre, costretto a lasciare il lavoro per problemi di salute. Roberto, già abile saldatore, assume il ruolo di capofamiglia. Dopo aver sostenuto la famiglia, negli anni ’60, pieno di ambizioni e stanco di non essere valorizzato come ambisce, si scontra con i familiari e decide nonostante tutto di trasferirsi a Taranto con il sogno di cavalcare l’espansione industriale e partecipare alla nascita della più grande acciaieria di tutta l’Europa. E infatti, la sua scelta, rischiosa,verrà premiata: guadagnerà quattro volte tanto. Dopo 16 anni di lavoro e determinazione ritorna a Colleferro con amici ed ex colleghi e rilancia con un inedito prgetto imprenditoriale fondando una ditta meccanica. Come si legge nella autobiografiapresente nei suoi libri, “il loro impegno e le competenze si rivelano vincenti, con un successo costellato di commesse una dietro l’altra. Nel 1969 Roberto inizia a nutrire una crescente passione per la scrittura e gli strumenti ad essa collegati, come le penne stilografiche.
Sarà un momento unico in cui parole e musica si intrecciano, grazie al dialogo con la giornalista Alessandra Battaglia, alle letture interpretate con sensibilità e passione da Alessia Palladini e Diego Stella, e all’accompagnamento musicale dei talentuosi ragazzi della Filarmonica di Colleferro.
Un appuntamento che arricchisce, che permette di respirare cultura nella sua forma più autentica, in un luogo accogliente come il Centro Anziani, simbolo di incontro tra generazioni. E poi, non meno importante: l’ingresso è libero. È un dono che la città fa ai suoi cittadini. Vale la pena esserci per lasciarsi ispirare, per sostenere gli artisti locali, per vivere un pomeriggio che resterà nel cuore. La cultura è più bella quando la si vive insieme.
Alessandra Battaglia



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