Home Cultura e Spettacolo “Concerto d’autrice” a Palestrina: Rebi Rivale e Paola Selva

“Concerto d’autrice” a Palestrina: Rebi Rivale e Paola Selva

Voci e corde per i diritti, ingresso libero

da Alessandra Battaglia

Sabato 7 marzo 2026, alle ore 18:30, Rebi Rivale e Paola Selva regaleranno al pubblico una performance speciale dal titolo “Concerto d’autrice”, in programma presso il Portico Fortuna di Palestrina. L’evento, a ingresso libero, si preannuncia come un momento di intensa condivisione artistica, in cui parole e musica si intrecceranno in un racconto capace di emozionare, far riflettere e coinvolgere spettatori di ogni età.

Protagoniste della serata saranno Rebi Rivale, cantautrice friulana nota per la sua scrittura attenta ai temi dei diritti umani e civili, e Paola Selva, chitarrista di formazione classica con un percorso artistico che spazia tra repertorio accademico e ricerca contemporanea. Due personalità diverse ma profondamente affini, unite da un’idea comune di musica come narrazione e come atto di responsabilità culturale.

Rebi Rivale, pseudonimo di Roberta Bosa, si è formata al CET di Mogol e nel corso della sua carriera ha pubblicato diversi album, ricevendo riconoscimenti per brani premiati anche da Amnesty International. La sua scrittura, diretta e al tempo stesso poetica, affronta storie di diritti negati, battaglie sociali e percorsi di rinascita, senza rinunciare a ironia e leggerezza. Accanto a lei, Paola Selva porta un solido background accademico — diplomata in Conservatorio — e una lunga esperienza concertistica. Non è soltanto un’accompagnatrice: è compositrice e arrangiatrice, capace di arricchire ogni brano con sfumature armoniche e dinamiche che amplificano l’intensità narrativa del progetto. Il loro sodalizio artistico nasce da una stima reciproca coltivata negli anni e si è consolidato in una formula in duo che ha dato nuova forza ed essenzialità al repertorio. La voce di Rebi e la chitarra (e talvolta il controcanto) di Paola costruiscono un dialogo sonoro essenziale ma potente, dove ogni parola trova spazio e ogni silenzio acquista significato.

In vista dell’appuntamento di sabato, la redazione di Monolite ha intervistato Rebi Rivale per approfondire la genesi del concerto, il legame con il territorio e il messaggio che le due artiste desiderano trasmettere. Ne emerge un racconto appassionato, un dialogo tra musica, diritti e connessioni profonde che anticipa l’atmosfera di una serata pensata come incontro autentico tra palco e pubblico.

Rebi Rivale, come è nata l’idea di organizzare questo concerto e da chi è stata promossa?

Avendo degli impegni in centro Italia abbiamo cercato di capire se ci sarebbe stato lo spazio di un’esibizione e la reazione è stata bellissima. I nostri estimatori hanno fatto il diavolo a quattro per farci fare tappa a Palestrina, riuscendoci! Sara Iacono ha scommesso su noi due, credendo nel progetto e dandoci piena fiducia e offrendo uno spazio libero in cui poter esprimere pienamente la nostra identità artistica.

Perché è stato scelto proprio il Portico Fortuna come location dell’evento?

l Portico è stato scelto perché si allinea perfettamente al nostro stile e alla nostra proposta. È un’associazione culturale e Sara Iacono si è dimostrata subito entusiasta nel ritagliare il giusto spazio per il messaggio che porteremo.

C’è un legame simbolico o storico con il luogo o con la città?

Il legame con Palestrina è un vero abbraccio di affetto con le persone che da più di un decennio ci seguono. Abbiamo avuto la fortuna di esibirci l’anno scorso al Mentelocale (sempre a Palestrina.d.r.), con un’accoglienza strepitosa. L’indomani una guida preparatissima ha accompagnato Paola Selva e me alla scoperta della casa museo di Giovanni Pierluigi da Palestrina: sono state giornate davvero belle, intense anche dal punto di vista culturale.

Quale repertorio verrà proposto durante la serata?

Il repertorio sarà la nostra narrazione: porteremo all’attenzione del pubblico storie di diritti negati, storie di battaglie, storie di rivincite, ma anche ballate ironiche e pungenti. Stiamo costruendo una scaletta dedicata anche al nostro pubblico: è il minimo che possiamo fare!

Si tratta di un percorso tematico o di un programma eterogeneo?

Il concerto sarà un viaggio attraverso personaggi veri e di fantasia, attraverso la storia, la cronaca o il sogno. C’è un fil rouge, come sempre, ed è quello dei diritti umani e civili. Non mancano però momenti di respiro e riflessione più leggera. Ognuno troverà il personaggio al quale sentirsi più allineato, questo è certo.

A quale pubblico si rivolge lo spettacolo?

Il pubblico a cui si rivolge il progetto di Rebi Rivale è un pubblico attento alle questioni etiche più che politiche. Non c’è un colore a distinguerlo, ma una precisa sensibilità.

È pensato per appassionati del genere o anche per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di musica?

Gli appassionati della canzone d’autore troveranno un terreno fertile per l’ascolto, ma in generale è un concerto per chi ama i racconti in musica, quelli che possono emozionarci e sorprenderci.

Per i nostri Lettori che non vi conoscano: chi sono le interpreti protagoniste della serata? Quali sono i loro profili professionali e il loro percorso artistico?

Io, Rebi Rivale, scrivo le canzoni, canto e suono la chitarra, o per meglio dire “mi accompagno”. Ho all’attivo quattro album, nei quali sono contenute tre canzoni premiate da Amnesty International.

Paola Selva è una chitarrista che non ha bisogno di presentazioni: un background che spazia dalla classica all’acustica, album solisti all’attivo e un impegno concertistico fitto di appuntamenti. Mi sento sempre molto privilegiata ad averla al mio fianco.

Come siete giunte a suonare insieme in questa sinergia? 

Seguivo Paola Selva, chitarrista eccelsa, come fan e così faceva lei con me, cantautrice. Quando sono rimasta senza chitarrista non ho avuto dubbi su chi avrei voluto al mio fianco e la sua risposta è stata immediata. C’è stata una connessione fin da subito, nata dalla grande stima reciproca.

Nel progetto io porto la scrittura, la voce principale e l’impianto narrativo; Paola arricchisce ogni brano con la sua chitarra raffinata e con arrangiamenti curati, oltre a intervenire con la voce nei controcanti.

C’è un episodio o un momento significativo della vostra storia personale che ha influenzato il vostro modo di fare musica?

Quando abbiamo deciso di rielaborare il progetto in duo, abbiamo fatto una vera svolta in termini di intensità. Paradossalmente la resa è duplicata, per come la sentiamo noi. Questo ci ha stimolato a inserire anche la voce di Paola alla mia per il controcanto, aggiungendo uno strumento in più.

Paola non è solo una chitarrista ma anche una compositrice: comprende profondamente i passaggi e le necessità della scrittura, e dunque del giusto arrangiamento da dare a un brano. Questo è impagabile.

Rebi, ha espresso con profondo coinvolgimento quanto siate legate al pubblico di Palestrina, può svelarci se siano previste collaborazioni particolari, prime esecuzioni o arrangiamenti originali per questo evento?

A Palestrina presentammo per la prima volta un brano inedito… forse anche sabato? Chissà! Sicuramente non mancheranno arrangiamenti originali, frutto del nostro lavoro a quattro mani.

Quale atmosfera desiderate creare per il pubblico durante la serata?

L’atmosfera non saremo noi a forzarla: sono certa che sarà il pubblico a regalarcela. È una magia che si crea da sé, ed è sempre emozionante.

Ci sarà un momento di dialogo o interazione con gli spettatori?

Io e Paola dialoghiamo molto con il pubblico. Si creano momenti intensi e delicatissimi oppure grandi break di risate: siamo pur sempre due friulane al sud, come qualche nostro fan ama descriverci. E su questo giochiamo molto.

Qual è il messaggio principale che volete trasmettere attraverso questo concerto e cosa vi augurate che il pubblico porti con sé al termine dell’evento?

Vorremmo trasmettere MOTIVAZIONE. Motivazione a non mollare, a resistere, a cercare di vedere le cose da più punti di vista. Motivazione a sapere che possiamo fare la differenza, ognuno nel suo piccolo. Motivazione alla comprensione e all’inclusione. Perché le storie che racconteremo possono essere le storie — ovvero le vite — di chiunque. E se anche solo una persona tornerà a casa sentendosi un po’ più forte, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo.

Appuntamento sabato sera per trascorrere qualche piacevole ora di musica d’autrice tra narrazione, diritti umani e arrangiamenti originali per voce e chitarra.

Alessandra Battaglia

Riepilogo Info

Concerto d’Autrice – Rebi Rivale e Paola Selva
Data: Sabato 7 marzo 2026
Orario di inizio: ore 18:30 ( durata fino ore 20:00)
Luogo: Portico Fortuna
Indirizzo: Via Barberini n.24, Palestrina (RM), Lazio

INGRESSO GRATUITO

 

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