giovedì , 24 Giugno 2021

“La Sagra c’è dell’Uva”, anzi no, “Ricordando Leone Ciprelli”. Una manifestazione che non accontenta nessuno

Ieri sera si è conclusa la prima serata della manifestazione “Ricordando Leone Ciprelli – ideatore della Sagra dell’Uva” e già è tempo di bilanci: dai messaggi che ci arrivano in redazione è una manifestazione che sostanzialmente non accontenta nessuno, né cittadini né commercianti.

Facciamo qualche passo indietro: Vista l’emergenza Covid la Sagra dell’Uva è stat rinviata al 2021 con delibera di giunta n°104 del 16/09/2020 e sostituita con l’attuale manifestazione “Ricordando Leone Ciprelli – ideatore della Sagra dell’Uva”. Una manifestazione più ristretta a detta dell’Amministrazione, proprio per venire incontro alle richieste del Prefetto in termini di sicurezza e alto rischio di assembramenti.

Da quì le prime polemiche sulla necessità di organizzare una manifestazione in alternativa alla Sagra in piena emergenza sanitaria con l’altissimo rischio di trasformare il Centro Storico in zona rossa, per di più negli stessi giorni.

Il malcontento aumenta quando, con determina di giunta, i cittadini apprendono che la manifestazione costerà più di 230.00€, praticamente i costi sostenuti per realizzare un Sagra dell’Uva; sui social impazzano le polemiche, e nelle piazze del paese non si fa altro che parlare della Sagra, anzi no, “Ricordando Leone Ciprelli”;  si rincorrono voci che anche una cospicua parte della maggioranza pentastellata sia estremamente contrariata all’organizzazione dell’evento. Insomma, sembra quasi di rivivere uno di quei film di Don Camillo e Peppone se non fosse che, a volte, come in questo caso, la realtà supera la fantasia.

Ieri sera, come dicevamo, si è conclusa la prima serata, fortunatamente, vista la scarsissima affluenza, non c’è stato rischio di assembramenti, ma non sono mancate, anche in questo caso, le polemiche: molti cittadini del Centro Storico si sono visti improvvisamente, senza alcun preavviso, chiudere le strade con i relativi accessi alle abitazioni: qualche cittadino infuriato ha constatato che l’ordinanza è stata affissa alle 18:00 ben al di sotto del  limite minimo consentito per legge delle 48 ore creando disagi per chi, tornando da lavoro, si è visto la strada bloccata. Altri cittadini si chiedono se ci sia un piano di sicurezza e un piano per la viabilità. La serata inaugurale non ha riscosso comunque grande successo, anche in questo caso molti si chiedono:

” ma tutti questi soldi spesi usando le stesse scenografie dell’anno scorso? E i ciclamini, diminuiscono di anno in anno, ma costano sempre di più?”

Nel calderone delle polemiche non potevano mancare i commercianti che, preoccupati per l’emergenza Covid, hanno dovuto fare i conti anche con ordinanze poco chiare. In merito a questo riceviamo e pubblichiamo una nota a firma Di Cinzia Franchitti, presidente ACCS e Roberto Frezza, presidente UCM:

« I sottoscritti Cinzia Franchitti, presidente ACCS (Associazione Commercianti Centro Storico) e Roberto Frezza, presidente UCM (Unione Commercianti Marino) chiediamo l’annullamento dell’ordinanza n°234 del 30/09/2020 che predispone il divieto di poter somministrare alcolici nei giorni sabato 3 e domenica 4 ottobre. Prendiamo atto che l’Amministrazione  ha deciso di annullare la Sagra dell’Uva 2020 rinviandola ad altra data, decisione tra l’altro condivisibile e auspicabile dai nostri associati, non riusciamo a capire, nonostante l’Assessore alle Attività Produttive ci abbia sempre rassicurato che sarebbero stati per noi:” dei normali giorni lavorativi”  le motivazioni per le quali i nostri esercizi commerciali in questi due giorni non possano svolgere il loro abituale lavoro penalizzandoci economicamente in maniera significativa. Le nostre difficoltà economiche a lei sicuramente note, accentuate anche dalla pandemia, non riescono a sopportare ulteriori privazioni di lavoro, pertanto le chiediamo di annullare la sopraindicata ordinanza»

 

La Sagra, in un modo o nell’altro riesce sempre a far parlare di se, anche quando non si fa…

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Circa Gianni Alfonsi

Ciao, mi chiamo Gianni e sono un marito, un padre e un fotografo. Vivo a Roma, ma lavoro in Italia e all’estero. Amo dormire con le finestre aperte d’estate. Mi diverto a fare le buche in spiaggia, amo gli abiti vintage, ma non li indosserei mai, mi piace guardare la pioggia dietro la finestra. Il Reportage, il Teatro, e la fotografia di Matrimonio sono le mie grandi passioni. Sono affascinato dallo Story telling, dal reportage. Mi piace raccontare storie.

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