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Influenza stagionale, quella in arrivo sarà particolarmente aggressiva

Il punto del dottor Fabio Vinci. Consigli: vaccino si o no?

da redazione

Con l’arrivo delle feste natalizie, mentre le città si accendono di luci e i preparativi entrano nel vivo, un altro “rituale” meno piacevole rischia di ripresentarsi puntuale: quello degli italiani costretti a passare le giornate sotto le coperte, febbricitanti, invece che attorno a tavole imbandite. Ogni anno, proprio nel periodo in cui ci si stringe di più tra mercatini, cene aziendali e riunioni di famiglia, i virus respiratori trovano terreno fertile per circolare con maggiore intensità. E quest’inverno, secondo gli esperti, la classica influenza stagionale non sarà affatto “classica”. Al contrario, si presenta con caratteristiche più aggressive e un picco atteso proprio tra dicembre e gennaio, quando gli spostamenti e gli incontri aumentano in modo significativo. 

È in questo scenario che si inserisce il punto del dottor Fabio Vinci, che richiama l’attenzione su una sindrome influenzale già in crescita e potenzialmente in grado di mettere sotto pressione i servizi sanitari nelle prossime settimane.

La sindrome influenzale che sta già colpendo e colpirà in maniera più dura nelle prossime settimane è particolarmente aggressiva, con un picco atteso tra i mesi di dicembre e gennaio ed un rischio concreto di pressione sui servizi sanitari. La Asl Roma 6 è pronta ad affrontare questa situazione e soprattutto a prevenirla, con un rafforzamento dell’offerta vaccinale e delle attività territoriali per intercettare precocemente i casi e ridurre l’impatto sugli ospedali.

“La circolazione precoce del virus e la presenza di forme cliniche più aggressive – ha spiegato il dottor Fabio Vinci dirigente medico della Medicina dell’Ospedale dei Castelli – fanno prevedere un incremento dei casi gravi, anche a causa della co-circolazione di altri virus respiratori, che possono peggiorare il decorso nei soggetti più fragili. I sintomi principali – prosegue il dottor Vinci – restano febbre alta, dolori muscolari, tosse, mal di testa e marcata spossatezza. In molti casi si osservano anche raffreddore intenso e disturbi gastrointestinali. La durata media della malattia è di 5-7 giorni nei soggetti sani, mentre può protrarsi fino a due settimane negli anziani e nei pazienti cronici”.

Il consiglio del dott. Vinci è quello di vaccinarsi e di farlo prima di Natale, in quanto la copertura pari a circa 5-6 mesi andrà a proteggere i pazienti nei periodi di massimo rischio.

 

“La vaccinazione – spiega ancora il dottor Fabio Vinci – è raccomandata per bambini, anziani, persone con malattie croniche ed operatori sanitari. La vaccinazione è utile contro varianti differenti anche per chi ha già avuto sintomi simili”.

 

La Asl Roma 6 invita i cittadini a rivolgersi ai propri medici di medicina generale, ai pediatri e ai centri vaccinali aziendali, adottando comportamenti responsabili per proteggere soprattutto i più fragili ed evitare il sovraccarico dei pronto soccorso.

Al di là dei consigli professionali del dott. Vinci, ovviamente bisogna tener conto dei tantissimi che non hanno alcuna intenzione di sottoporsi a vaccini.  Cosa consigliare? Per coloro che preferiscono non vaccinarsi il consiglio è un sano stile di vita che prevede assunzione dei nutrienti giusti come vitamine e cercare di rafforzare il più possibile l’organismo affinchè reagisca con una pronta difesa immunitaria al virus influenzale.

La vaccinazione, secondo il parere di molti medici, resta lo strumento più efficace per ridurre il rischio di complicanze, soprattutto nei soggetti fragili. Tuttavia, ci sono persone che, per scelta di autodeterminazione o per timore, specie dopo i sieri somministrati durante la pandemia che non solo non hanno avuto efficacia comprovata ma purtroppo hanno determinato, in diversi casi, conseguenze negative sulla salute, preferiscono non ricorrere al vaccino. In questi casi è importante ricordare che, anche se secondo dati clinici, nessuna misura alternativa offre la stessa protezione, ma esistono abitudini utili a sostenere il sistema immunitario e a ridurre almeno parzialmente l’esposizione al rischio.

Per chi non desidera vaccinarsi, preferendo “combattere” con le risorse del proprio organismo è consigliabile adottare precauzioni legate allo stile di vita e all’assunzione di nutrienti di alta qualità. Riassumendo si consiglia di:

  • Mantenere un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura di stagione, che apportano vitamine, antiossidanti e minerali fondamentali per il funzionamento delle difese immunitarie.

  • Dove non possibile ricorrere in ultima analisi ad integratori adeguati a seconda delle esigenze personali da valutare caso per caso.

  • Garantire un adeguato apporto di vitamina C, vitamina D e zinco, nutrienti coinvolti nei normali meccanismi immunitari (sempre meglio assumendoli tramite la dieta o, se necessario, con integrazioni consigliate dal medico).

  • Dormire almeno 7–8 ore per notte, perché il riposo insufficiente è uno dei fattori che più indeboliscono la capacità dell’organismo di rispondere alle infezioni.

  • Praticare attività fisica regolare, che contribuisce a rinforzare il corpo e a ridurre l’infiammazione. Non farsi mai mancare almeno 30 minuti al giorno di attività fisica.

  • Idratarsi correttamente, soprattutto durante i mesi freddi in cui la percezione della sete diminuisce.

  • Curare l’igiene delle mani, evitare ambienti affollati quando possibile e arieggiare gli spazi chiusi, misure semplici ma efficaci per limitare la diffusione dei virus.

  • Rimanere a casa ai primi sintomi, per evitare di contagiare gli altri e per dare tempo al corpo di reagire.

Scegliere di non vaccinarsi ovviamente non significa rinunciare del tutto alla prevenzione. Rimanere informati, adottare comportamenti responsabili e sostenere quotidianamente il proprio organismo sono passi fondamentali per affrontare la stagione influenzale con maggiore consapevolezza e nel completo rispetto per le opinioni di tutti, tenmendo presente che la salute resta il bene più prezioso di tutti.

David Cardarelli

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