Quando le arti smettono di procedere in parallelo e iniziano a parlarsi, nascono occasioni capaci di restituire nuova vita alla memoria culturale. È in questa prospettiva che prende forma “La Passione della Musica: Giovanni Pierluigi da Palestrina nella pittura contemporanea”, l’incontro in programma venerdì 16 gennaio 2026 alle ore 18:00 presso la Sala Gangemi a Genzano di Roma, dove la musica rinascimentale e l’arte visiva si incontrano per raccontare, con linguaggi diversi, la stessa eredità.
La donazione al Sistema Castelli Romani del ritratto di Giovanni Pierluigi da Palestrina, realizzato dalla pittrice Tiziana Tripodi, diventa il fulcro di una serata che va oltre la celebrazione. L’immagine del compositore si trasforma in occasione di confronto tra epoche, sensibilità e discipline, mentre le sue armonie tornano a risuonare grazie agli interventi musicali e al contributo di studiosi, artisti e rappresentanti delle istituzioni.
In questo contesto si inserisce la voce di Marco Angelini, Presidente della Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina, che in questa intervista riflette sul significato profondo dell’iniziativa e sul percorso culturale che la Fondazione porta avanti da anni. Dalla rilettura contemporanea dell’immagine di Palestrina al valore del Cinquecentenario della nascita, dal ruolo del territorio dei Castelli Romani fino alla centralità delle nuove generazioni, Angelini offre una visione in cui la tradizione non è mai statica, ma continua a generare dialogo e senso.
L’intervista che segue accompagna il lettore dentro una visione culturale in cui Palestrina non è soltanto una figura storica da commemorare, ma una presenza viva, capace ancora oggi di suggerire armonia, ascolto e bellezza condivisa.
Presidente Marco Angelini, l’incontro “La Passione della Musica” mette in dialogo pittura e musica. Perché questo evento rappresenta un momento significativo nel percorso di valorizzazione di Giovanni Pierluigi da Palestrina?
Questo appuntamento è significativo perché restituisce a Palestrina la sua dimensione più autentica: quella di artista universale, capace di parlare ancora oggi a linguaggi diversi. L’incontro tra pittura contemporanea e musica rinascimentale non è un esercizio formale, ma un atto culturale profondo. Significa riconoscere che l’eredità di Giovanni Pierluigi non appartiene solo agli specialisti, ma continua a generare ispirazione, immagini, suoni e pensiero nel presente.
Il cuore dell’evento è la donazione del ritratto realizzato da Tiziana Tripodi. Che valore assume questa opera per il Sistema Castelli Romani e per la Fondazione?
Il valore è duplice. Da un lato, la donazione arricchisce il patrimonio culturale del territorio dei Castelli Romani con un’opera che rilegge Palestrina in chiave contemporanea; dall’altro, rafforza l’idea che la memoria non è qualcosa di statico. Il ritratto di Tiziana Tripodi non è una semplice rappresentazione celebrativa, ma una reinterpretazione sensibile, capace di suggerire la profondità spirituale e umana del compositore. È un gesto che crea continuità tra passato e presente.
Questo evento si inserisce nel più ampio contesto del Cinquecentenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Che bilancio può tracciare di questo percorso?
Il bilancio è estremamente positivo, soprattutto per la qualità e la varietà delle iniziative. Il Cinquecentenario non è stato vissuto come una semplice ricorrenza, ma come un’occasione di rilancio culturale. Abbiamo promosso concerti, rassegne, lezioni-concerto, proiezioni, momenti di studio e divulgazione che hanno coinvolto musicisti, studiosi, studenti e un pubblico sempre più ampio. È emersa con forza l’attualità di Palestrina, non solo come modello musicale, ma come figura simbolica di equilibrio, rigore e spiritualità.
Quanto è importante, oggi, continuare a parlare di Palestrina al di fuori dei contesti accademici?
È fondamentale. Palestrina è spesso percepito come un autore “difficile” o relegato alla storia della musica sacra. In realtà, la sua opera contiene valori universali: l’ascolto, l’armonia, il dialogo tra le voci. Portarlo fuori dall’accademia significa restituirlo alla comunità, farlo diventare esperienza viva. Eventi come quello di Genzano dimostrano che si può parlare di grande musica con linguaggi accessibili, senza perdere profondità.
La presenza di musicisti, artisti visivi e istituzioni nello stesso panel sembra indicare una precisa visione culturale. È questa la direzione futura della Fondazione?
Assolutamente sì. Crediamo fortemente nell’interdisciplinarità e nella collaborazione tra istituzioni, artisti e territori. La Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina non vuole essere solo un centro di conservazione, ma un laboratorio culturale aperto. Il dialogo tra arti, come in questo evento, è una strada necessaria per rendere la cultura un’esperienza condivisa e contemporanea. Saremo insieme ad altri componenti del Direttivo della Fondazione Pierluigi: Johann Herczog – Direttore artistico Fondazione G. Pierluigi, Cecilia Campa – Vice Direttore artistico Fondazione G. Pierluigi e Giancarlo Rostirolla – Condirettore artistico Fondazione G. Pierluigi.
Che ruolo hanno i giovani e le nuove generazioni in questo progetto di continuità culturale?
Un ruolo centrale. Molte delle iniziative del Cinquecentenario hanno avuto una forte vocazione educativa. Coinvolgere cori, studenti, giovani musicisti e artisti significa garantire un futuro alla tradizione. Palestrina non è un monumento da ammirare a distanza, ma una voce che può ancora insegnare molto, anche alle nuove generazioni, sul valore dell’ascolto reciproco e della bellezza.
Cosa si augura che il pubblico porti con sé dopo la serata del 16 gennaio a Genzano di Roma?
Mi auguro che il pubblico esca con la sensazione di aver vissuto un’esperienza, non solo assistito a un evento. Che possa percepire Giovanni Pierluigi da Palestrina non come una figura lontana nel tempo, ma come una presenza viva, capace ancora di emozionare, interrogare e unire. Se questo accade, allora il nostro lavoro ha davvero senso.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
Titolo evento
La Passione della Musica: Giovanni Pierluigi da Palestrina nella pittura contemporanea
Luogo
Sala Gangemi – Genzano di Roma
Data
Venerdì 16 gennaio 2026
Orario
Ore 18:00
Cosa aspettarsi
Un incontro tra pittura contemporanea e musica rinascimentale in occasione della donazione al Sistema Castelli Romani del ritratto di Giovanni Pierluigi da Palestrina, il “Principe della Musica”, realizzato da Tiziana Tripodi.
Interventi e partecipazioni
Tiziana Tripodi – pittrice
Giacomo Tortorici – Direttore Generale Sistema Castelli Romani
Walter Testolin – musicista e docente
Marco Angelini – Presidente Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina
Johann Herczog – Direttore artistico Fondazione G. Pierluigi
Cecilia Campa – Vice Direttore artistico Fondazione G. Pierluigi
Giancarlo Rostirolla – Condirettore artistico Fondazione G. Pierluigi
Marco Zarrelli – moderatore
Intermezzi musicali
Coro “Giannetto”, diretto da Vinicio Lulli, con madrigali di Giovanni Pierluigi da Palestrina
Ingresso Gratuito


