C’è un modo di raccontare la guerra che non urla, ma colpisce lo stesso. È quello di Benito Jacovitti, maestro del paradosso e del disegno surreale, capace di trasformare anche la leggerezza in uno strumento di riflessione. A Colleferro questa voce arriva forte e chiara con la mostra “Cocco Bill contro la guerra”, inaugurata il 7 marzo 2026 presso le splendide sale di Palazzo Morandi, spazio simbolico della città, oggi ospita l’Aula Consiliare del Comune, ex sede della fabbrica Bombrini Parodi Delfino. Visitabile fino al 31 marzo, l’esposizione sta già richiamando molta attenzione del pubblico dei visitatori.
Un’esposizione che non è solo artistica, ma profondamente civile. Una mostra che viaggia in un binomio inscindibile tra arte e impegno. Infatti l’iniziativa, promossa con il patrocinio del Comune e realizzata anche grazie al sostegno di associazioni locali, nasce con un obiettivo preciso: sostenere Emergency, devolvendo le offerte dei visitatori all’assistenza sanitaria per i bambini nelle zone di guerra. Un gesto concreto, che trasforma la visita in partecipazione. Dopo il successo in città come Prato e Milano, la mostra approda a Colleferro portando con sé non solo favolose tavole originali, ma un potente messaggio universale: la pace.
Dentro l’universo di Jacovitti c’è un mondo da scoprire che non smette di fare proseliti e conquistare ancora di più gli estimatori. Il percorso espositivo è un tuffo eccezionale nell’arte firmata Jacovitti. L’iniziativa raccoglie oltre 35 tavole originali, tra cui spiccano quelle dedicate a Cocco Bill, il celebre cowboy nato nel 1957, protagonista di gran parte della produzione dell’autore. Non mancano però altri personaggi iconici: Pippo, Pertica e Palla, Tom Ficcanaso, Mandrago, fino alle prime opere come I tre re del 1941. Una rara e preziosa opportunità regalata al pubblico per fare un viaggio completo dentro l’immaginario di Jacovitti, fatto di linee nervose, dettagli infiniti e trovate surreali. Ma dietro il sorriso si nasconde sempre altro. Più il segno è leggero, più il messaggio diventa profondo. Jacovitti ha vissuto la guerra. E nelle sue opere, anche quando sembrano giocose, si avverte una tensione costante: la critica al potere, la denuncia della violenza, la difesa degli ultimi.
La mostra lo racconta con chiarezza, mettendo in evidenza come temi come la guerra e la sopraffazione siano sempre presenti, anche dietro le sue invenzioni più ironiche. Un paradosso che diventa linguaggio: ridere per capire, sorridere per non dimenticare.
L’apertura della mostra, sabato 7 marzo, ha visto una forte partecipazione istituzionale e cittadina. Presenti il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna e rappresentanti del mondo associativo, insieme ai curatori Silvia Jacovitti (collegata in videoconferenza per un imprevisto di salute) e Alessandro Santi che ha concesso a Monolite Notizie una interessante intervista.
La scelta delle tavole esposte nelle sale colleferrine è frutto di una accuratissima selezione che propone un itinerario avvincente, pronto a stregare anche i visitatori ancora non appassionati del Maestro Jacovitti. Ammirare i trattini da cui faceva nascere la figura, apprezzare come in un piccolo spazio la grandissima creatività dell’Artista concentrasse contenuti ed idee che magari altri “spalmano” e “diluiscono” rende perfettamente la misura del genio del fumetto che diventa una narrazione unica. Le sue rappresentazioni sono una festa degli occhi e attivano riflessioni molto profonde, ricche come sono di dettagli ingegnosi e messaggi mai casuali. L’ironia è il filo rosso che percorre ogni particolare.
Tutti questi aspetti ed altri ancora che i Lettori potranno cogliere i persona visitando l’esposizione, comunicano non solo il grande valore della Mostra ma ne offrono anche il significato più alto: non solo un evento culturale, ma un’occasione di dialogo stimolante e di confronto. Nel corso degli interventi è stato sottolineato come l’arte, più di altri linguaggi, riesca a comunicare in modo diretto valori fondamentali come libertà, giustizia e pace.
Durante il periodo espositivo sono previsti anche eventi collaterali, come momenti musicali e iniziative culturali, a conferma della volontà di rendere la mostra un’esperienza viva e partecipata. Con questa iniziativa, Colleferro conferma una vocazione sempre più evidente: usare la cultura come strumento di dialogo e consapevolezza. La mostra su Jacovitti non è solo un omaggio a un grande artista italiano. È una presa di posizione. Perché, in fondo, tra una vignetta e un sorriso, emerge una verità semplice: l’arte può ancora parlare al presente. E può farlo con una forza che resta.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
Mostra: Cocco Bill contro la guerra – l’arte di Jacovitti
Artista: Benito Jacovitti
Luogo: Palazzo Morandi, Colleferro
Date: 7 – 31 marzo 2026
Ingresso: Libero (offerte a favore di Emergency)
Orari:
Mercoledì e venerdì 17:00 – 19:00
Sabato 16:00 – 19:00



