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GLADIATORI IN MANETTE AL COLOSSEO

by redazione

Finiscono in manette tre “gladiatori” a seguito delle indagini che hanno messo sotto lente di ingrandimento da parte della Polizia tutta l’area del foro romano accanto al Colosseo.

I giovani, tutti di nazionalità italiana, tolte le vesti da antichi eroi romani, ora sono agli arresti domiciliari. Si tratta di fratelli di 22 e 38 anni. Su di loro gravano le accuse di tentata estorsione e lesioni ai danni di malcapitati in visita nel parco archeologico dell’anfiteatro Flavio.

Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, i “centurioni” , dopo aver invitato le vittime a farsi una foto con loro nella storica cornice del Colosseo, pretendevano, anche con violenze e minacce, un pagamento in contanti. E così,  nell’operazione condotta dalla Polizia di Stato, gli agenti del commissariato Celio, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma, nei confronti dei soggetti descritti, gravemente indiziati dei reati di tentata estorsione e lesioni in concorso.

Avrebbero aggredito ed estorto denaro a turisti, fingendosi intermediari e procacciatori nell’area archeologica del Colosseo. Secondo le approfondite attività di indagine della Polizia, i fratelli, oltre a svolgere la professione di “gladiatori” intorno al Colosseo, sembrerebbe ricoprissero il ruolo di “supervisori” di alcune attività di intermediazione e procacciamento nei dintorni dell’area archeologica, facendo più volte uso della violenza fisica per finalizzare i loro propositi criminosi. Inoltre, nel corso dei numerosi controlli antiabusivismo effettuati periodicamente dalle Forze dell’Ordine e dopo le diverse sanzioni amministrative loro propinato, i “gladiatori” avrebbero sempre mostrato un atteggiamento irrispettoso e arrogante nei confronti dei pubblici ufficiali, rifiutandosi di pagare le multe.

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