“Tracciati d’Arte” chiude questo 2023 con un colpo d’arte: quattro eventi a dicembre, di cui uno è la mostra collettiva intitolata “Dal Kaos All’Uomo”, in corso attualmente fino al 14 dicembre presso la galleria d’Arte Contemporanea “Arca di Noesis”, in Via Ostilia 3b, a due passi dal Colosseo.
La mostra itinerante “Dal Kaos All’Uomo” è un progetto ambizioso ideato dal curatore e direttore della rivista Tracciati d’Arte, Andrea Cerqua. Giunta alla sua terza edizione, questa esposizione unica presenta opere di diciotto artisti, spaziando tra pittura, fotografia e scultura.
La galleria ha ospitato anche i tre premi assegnati durante la Prima Roman Riviera Biennial: Angelo Petraccone per la pittura, con un’opera simbolo contro la violenza sulle donne; Carlo D’Orta per la fotografia, con un’opera di architettura razionalistica; Monica Sarandrea per la scultura, con una sua opera.
Gli artisti in mostra, in ordine alfabetico, includono Andrea Cerqua, Angela Scaramuzzi, Anna Moreschini, Carlos Mendoza, Donatella Pecchia, Lara Garofalo, Laura Muia, Maria Laura Di Carlo, Roberta Brugnetti, Nataliya Lyakova, Paolo Simone, Sandra Scarapazzi, Simona Dileo, Simonetta Sabatini, Giordano Campanelli. La varietà di stili e tecniche espressive promette un’esperienza artistica eclettica e coinvolgente per i visitatori.
Il tema della mostra, espresso nel titolo “Dal Kaos All’Uomo”, non è casuale. Esso riflette il concetto positivo di Kaos, inteso come forza liberatoria e creativa che può generare infinite possibilità. L’arte, dunque, emerge dal caos interiore per cogliere quella scintilla creativa che guida l’artista nella sua vocazione.
Se, parafrasando con le parole del cantautore Zucchero, quello che sosteneva il filosofo Immanuel Kant: “Bisogna avere un caos dentro di sé per poter generare una stella danzante”, allora il coraggio di diventare “Stelle Danzanti” significa avere il coraggio di guardarsi dentro attraversare il disordine e la materia grezza per poi scoprire in sé la scintilla creativa che diviene vocazione artistica.
Fino al termine della mostra, come consuetudine nelle mostre di Tracciati d’Arte, i visitatori avranno la possibilità di votare le opere preferite, decidendo i vincitori dei premi messi in palio da Tracciati d’Arte, dal mensile “Il Faro” di Roma e da Radio Blue Point. La giuria popolare potrà esprimere le proprie preferenze in maniera anonima, e i vincitori saranno annunciati alla fine della mostra.
Inoltre, la redazione di Monolite Notizie ha collaborato con un reportage sulla mostra con le interviste agli artisti partecipanti. L’evento si è così configurato non solo come una celebrazione dell’arte contemporanea, ma anche come un’opportunità di coinvolgimento attivo del pubblico e di collaborazione tra diverse forme di espressione culturale.
Infatti, durante il vivace vernissage nella prestigiosa galleria a 200 metri dal Colosseo, sono intervenute anche tre artiste che, oltre ai pennelli, amano anche la penna e hanno dato lettura di alcuni estratti dai loro scritti; si tratta di Lina D’Amore, Teresa Di Sario, Angela Tabbì.
Lina D’Amore ha presentato “Il mio mondo”, il toccante racconto di una bambina violata e di sua madre, un percorso di rinascita e di denuncia contro le violenze subite. Il libro nasce proprio come atto di denuncia della protagonista che inizia a raccontare la propria storia per dedicarlo a tutte le donne che non hanno voce per raccontare di sè , dei loro silenzi, costrette in un buco nero che ingoia tutte le loro gioie. “L’ho fatto per loro e anche per me” dichiara commossa l’autrice Lina D’Amore.
Teresa Di Sario con il suo libro “Le ferite dell’anima”, per Accornero Edizioni, ha scritto una serie di racconti introspettivi che scavano dentro, si fanno spazio tra la solitudine e la forza di essere donna. Troviamo volti ed anime schiaffeggiati dalla storia, dalle storie. Donne che si ergono come fenici per ritrovare la loro vera essenza, per fare giustizia, per essere in pace.
Angela Tabbì, classe ’68, insegnante romana originaria della Sicilia, da sempre appassionata di scrittura, ora “Con i tentativi del caso” , Edizioni Eraclea, ha creato una raccolta di poesie riguardanti l’amore, l’assenza, la perdita, il viaggio, la mancanza di libertà, la contemplazione di fronte alla Natura, la solitudine. Un tentativo di connessione tra l’io e il collettivo immaginario, un ponte di raccordo, un messaggio di speranza indirizzato ai lettori e alle lettrici che si ostinano a sognare.

