Ottimi riscontri per la presentazione del libro “Citta reali, città immaginarie”, edito da i Robin&sons, della giornalista Carla Guidi, svoltasi lo scorso 12 giugno a Palazzo Theodoli, nella prestigiosa Sala Giacomo Matteotti. L’iniziativa si è articolata con una vivace conferenza realizzata dall’Associazione “Etica” e dedicata ai nuovi scenari di vivibilità cittadina e problematiche che si riflettono nelle moderne forme espressive dei Tattoo e della sempre più diffusa Street Art – ben analizzate alla luce del libro della giornalista Guidi. Nel sottotitolo una guida agli itinerari tracciati dal testo: “Migrazioni e metamorfosi creative nelle società nell’Antropocene, tra informatizzazione e iper urbanizzazione”. Il testo, acquistabile anche online, http://www.robinedizioni.it/nuovo/citta-reali-citta-immaginarie si offre al lettore per consentirgli strumenti agili utili ad analizzare in modo puntuale diverse problematiche legate alla vivibilità cittadina contemporanea che influisce in modo sinergico con la qualità della nostra vita.
“E dunque ‐scrive Carla Guidi- se i linguaggi dell’arte riflettono ed anticipano il formarsi di significanti, nell’intermittenza dell’immaginario sociale, quale significato assume oggi il diffondersi esponenziale di forme d’arte come il Tattoo e la Street Art?”.
Si parla quindi di vari aspetti che ci riguardano da vicino e influiscono con la nostra percezione quotidiana della vita, offrendo anche l’opportunità di affrontare tematiche che riguardano l’informatizzazione, l’iper-urbanizzazione, migrazioni e metamorfosi sociali, mettendo in risalto il valore sociale e le simbologie emblematiche di alcune forme d’arte di successo, come il Tattoo e la Street Art, emblemi di questa nostra “società liquida” come definita dal sociologo Bauman. L’analisi condotta dalla Guidi è brillante e viaggia abbracciando molteplici aspetti: l’arte in tutte le sue forme, dalla fotografia al fumetto fino alla cinematografia, dai movimenti socio politici alle rivoluzioni mediatiche, dalla letteratura alla saggezza popolare. Uno dei meriti è condurre il lettore con un’analisi sempre costruttiva, nonostante la lucida filigrana di complessi meccanismi delineata non sempre positiva sulla salute mentale delle persone.
Le pagine alternano sapientemente, alle parole, le fotografie di Valter Sambucini che supportano anche quella particolare analisi sociologica del rapporto con gli animali da compagnia, soprattutto nelle città, mostrandosi espressive nel raccontare anche le altre dinamiche riguardanti l’arte del tatuaggio; quel “salvarsi la pelle con l’arte” ed il valore storico della creatività incisa sui corpi, la vivibilità delle metropoli e le superfici specchianti sempre più frequenti sui palazzi cittadini, che occludono gli spazi e sacrificano gli orizzonti.
La scrittrice Carla Guidi esprime così il suo interessante lavoro di approfondimento condensato nel citato saggio, approdo dopo la pubblicazione di importanti altri suoi libri:
“Punto centrale della mia ricerca è il rapporto molto stretto tra i percorsi pittografici della Street Art ed i percorsi incisori degli artisti del Tatuaggio. Utilizzano entrambi un immaginario nato da un evocativo eclettismo multiculturale e multimediale, viaggiano su superfici che hanno un rapporto simbolico di somiglianza, di analogia emblematica. Tra la pelle umana ed i muri delle città esiste infatti una corrispondenza; entrambi hanno una funzione di confine io/altro, protezione e glorificazione
dell’individualità psicofisica ma sono anche il primo spazio interattivo di comunicazione sociale. Il singolo individuo sulla propria pelle ed attraverso essa, può mettere in atto simbolicamente la ricerca di un nuovo habitus identitario, così come può farlo la città, potendo diventare un organismo rispettoso della memoria antropologica e dell’evoluzione nella creatività artistica illustrando con icone rappresentative per il sociale, contrastando il degrado e l’anomia di tempi non troppo lontani, specialmente in luoghi periferici o abbandonati dove si scatenava maggiormente rabbia e frustrazione”.
Relatori dell’iniziativa che hanno qualificato i contenuti del libro “Città reali, città immaginarie”, sono stati l’On.le Roberto Morassut -Deputato alla Camera, Massimo De Simoni -Presidente Associazione Etica, Pietro Zocconali -Presidente Ass Nazionale Sociologi, Claudio d’Alelio Marescotti -Giurista europeo, Supervisore Generale dell’OFEACT Espace Schengen. Interessanti anche gli interventi degli artisti che hanno partecipato all’evento: il tatuatore Marco Manzo, che ha pubblicato il suo “Manifesto del tatuaggio Orna‐Mentale”, lo street artist Mauro Pallotta in arte Maupal, molto apprezzato per il suo stile folgorante che denota acuta ironia nei maxi formati dei suoi murales.
Presente anche il fotografo Valter Sambucini talentuoso nel “creare racconti visivi qui pubblicati nel libro, incentrati sulle varie problematiche affrontate dal libro – sul rapporto tra animali e persone, su corpi tatuati, su murali urbani, su mascheramenti cosplayer, sugli spettacoli di strada, sugli effetti visivo percettivi particolari, che solo un occhio addestrato riesce a cogliere”, aspetto sottolineato nel libro in oggetto da un articolo del noto storico dell’arte Giorgio Di Genova.
Nel video/servizio di Monolite Notizie il racconto dei momenti più salienti e le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti dell’iniziativa culturale. Le iniziative dell’autrice Carla Guidi, attualmente impegnata anche nella scrittura del suo prossimo libro che amplifica il discorso di Tatuaggio e Street Art, proseguiranno in autunno.
Alessandra Battaglia


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