Home Cultura e Spettacolo “AREA 52” – Viaggio Fantascientifico tra Theremin, Pupazzi Alieni e Clown Teatrale al Teatro Villa Pamphilj di Roma

“AREA 52” – Viaggio Fantascientifico tra Theremin, Pupazzi Alieni e Clown Teatrale al Teatro Villa Pamphilj di Roma

Spettacolo di domenica 25 al Teatro Villa Pamphilj di Roma

by Alessandra Battaglia

La magia del circo teatrale si fonde con l‘atmosfera fantascientifica in “AREA 52- Spettacolo per Theremin, Loopstation e Pupazzi Alieni” di e con Emanuela Belmonte della Compagnia della Settimana Dopo, uno spettacolo che promette di incantare il pubblico del Teatro Villa Pamphilj di Roma il 25 febbraio alle ore 11:00. L’evento, il quarto della Rassegna di circo teatrale “Comici Camici & Friends”, è un’opera straordinaria ideata e interpretata da Emanuela Belmonte -attrice, clown e musicista– della Compagnia della Settimana Dopo.

Il palcoscenico del Villa Pamphilj si trasformerà in un universo surreale, popolato da creature aliene, suoni straordinari e il linguaggio unico del Clown Teatrale. Emanuela Belmonte, poliedrica artista e musicista, ci porterà in un viaggio coinvolgente attraverso “AREA 52”, vincitore del “Premio della Giuria al Milano Clown Festival 2020”.

Il cast include, oltre alla ideazione e interpretazione di Emanuela Belmonte, le consulenze registiche di Valeria Sacco, Emanuele Avallone, André Casaca. Cura la realizzazione delle creature di scena e delle scenografie come le musiche originali eseguite dal vivo la stessa Emanuela Belmonte. Mentre per la consulenza scenografica e fotografie ci si affida ad Eva Miškovičová.

Il nucleo dell’esperienza risiede nell’utilizzo di strumenti inusuali come il Theremin, uno strumento elettronico affascinante e misterioso che crea suoni senza alcun contatto fisico. Belmonte, con la sua maestria, eseguirà musiche originali dal vivo con clarinetto, voce, loopstation e il magico Theremin, coinvolgendo il pubblico in un’atmosfera unica.

Lo spettacolo narra la storia di un presunto oggetto alieno caduto dal cielo, attirando l’attenzione di una scienziata della NASO.

Inizia così un viaggio nel mondo della fantascienza, con pupazzi alieni, navicelle spaziali fatte di carta argentata e una trama comica e avvincente. Tutto per identificare il misterioso oggetto.  Si tratta di un messaggio inviato da popolazioni extraterrestri? Cosa vorranno dire all’umanità? Un serissimo, fantascientifico gioco che porta gli spettatori in un universo popolato da alieni verdi e navicelle spaziali di carta argentata, in un divertente film di science fiction completamente homemade. Uno spettacolo di clown teatrale che mescola musica dal vivo eseguita con clarinetto, voce, loopstation e theremin, manipolazione di oggetti e teatro di figura. Il pubblico sarà trascinato in un film di fantascienza fai-da-te, ispirato ai grandi classici del genere come “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “Alien”, “Independence Day” e persino il leggendario “Plan 9 from Outer Space” di Ed Wood.

Il Theremin è uno strumento elettronico poco conosciuto dal grande pubblico che ha una particolarissima specificità: non prevede il contatto fisico dell’esecutore con lo strumento. Vedere un suonatore di theremin è un’esperienza magica e misteriosa: lo si osserva fare degli strani movimenti nell’aria e si sente un suono simile a un violino. Quello che succede in realtà è che il movimento delle mani del musicista (ma potrebbe essere quello di qualsiasi oggetto fatto di materiale conduttore) interagisce con i campi elettromagnetici che si formano intorno alle antenne del theremin, dedicate l’una all’intensità e l’altra all’altezza dei suoni. Un’interessante curiosità è che se pochi sanno come sia fatto e come funzioni un theremin, moltissimi inconsapevolmente ne conoscono il particolare suono, così strettamente legato alle colonne sonore di vecchi film di fantascienza degli anni ’40 e ’50 da essere diventato identificativo di questo genere cinematografico.

È proprio da quei film dagli effetti speciali per forza di cose un po’ naïf che nasce AREA 52, un piccolo universo popolato da puppets alieni e navicelle spaziali, sostenuto da un gioco che resta volutamente poco naturalistico e che mira a diventare puro divertimento collettivo. Il personaggio protagonista utilizza il linguaggio del Clown Teatrale, caratterizzato da una presenza attenta e permeabile, una naturale tendenza all’interazione con il pubblico e all’improvvisazione. Il Clown è il filo conduttore che lega tra loro le diverse tecniche usate, trasformando lo spettacolo in un gioco estremamente serio, come solo quello dei bambini sa essere.

In un continuo alternarsi di regola e follia, rigidi protocolli e improbabili ipotesi, schemi e divagazioni strampalate, gli spettatori di qualunque età si troveranno coinvolti in un assurdo film di fantascienza fatto in casa, che strizza l’occhio alla grande cinematografia di genere con citazioni e riferimenti a “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “Alien”, “Independence day”, “Mars Attacks” e il mitico “Plan 9 from Outer Space” di Ed Wood, film rimasto nella storia per le navicelle spaziali fatte davvero con piatti e carta stagnola. Un’intelligente parodia dell’immaginario fantascientifico che rimane orgogliosamente ancorata al linguaggio teatrale e meta-teatrale, con il suo “qui e ora” e i suoi semplici mezzi.

ad interpretare lo spettacolo è Emanuela Belmonte, da sempre appassionata di questi temi che intersecano recitazione e musica con gli argomenti legati al mondo dei clown. Nel 2007 si laurea in Discipline dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma con una tesi sul ruolo del clown nella formazione dell’attore. Il suo percorso teatrale attraversa il Teatro Fisico, il Mimo Corporeo e il Clown Teatrale; tra i maestri: Pierre Byland, Emmanuel Gallot-Lavallée, Michele Monetta. Approfondisce lo studio del clarinetto frequentando la Siena Jazz University dal 2013 al 2016. Nel 2020 partecipa ad «Animateria», percorso di Alta Formazione per Operatore Esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura, organizzato da Teatro Gioco Vita, Teatro delle Briciole e Teatro del Drago. Uno dei suoi interessi principali è quello di indagare la commistione tra il linguaggio musicale e il clown teatrale. Area52 è il suo primo spettacolo in solo, in cui sperimenta l’uso del theremin e il teatro di figura.

La peculiarità di “AREA 52” risiede nell’abilità di Belmonte nel combinare il clown teatrale con la musica e il teatro di figura. Utilizzando la sua formazione in clarinetto e il suo approccio al clown teatrale, l’artista crea uno spettacolo che è al contempo un gioco estremamente serio e una festa visiva e sonora per gli spettatori di tutte le età.

Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, ospita questo evento straordinario, parte della Rassegna “Comici Camici & Friends”. I fondi raccolti contribuiranno a garantire la presenza dei Clown Dottori di Comici Camici nei reparti pediatrici del San Camillo, portando gioia e sorrisi ai bambini in ospedale.

“AREA 52” è una celebrazione dell’immaginario fantascientifico, un’opportunità per il pubblico di immergersi in un mondo di divertimento, creatività e risate. Con un ingresso simbolico di 5 euro, consigliata la prenotazione, l’evento promette un’esperienza indimenticabile. Il Teatro Villa Pamphilj si conferma ancora una volta come il palcoscenico perfetto per spettacoli unici e coinvolgenti, confermando il suo ruolo di polo culturale nel cuore di Roma.

La Compagnia della Settimana Dopo è un collettivo di sperimentazione sul clown teatrale. Fondata nel 2006 a Roma da Emanuela Belmonte, Emanuele Avallone e Luca Di Luca, sviluppa negli anni una ricerca volta ad arricchire e commistionare il linguaggio del clown con diverse tecniche e discipline: la musica, l’improvvisazione, la comico terapia, le tecniche di animazione teatrale e il teatro di figura, costruendo spettacoli il più possibile trasversali e comunicativi.

“Comici Camici & Friends” è la Rassegna di Circo Teatrale, proposta da un gruppo di artisti che sostengono la mission di Comici Camici negli ospedali pediatrici, che va in scena una volta al mese a partire da domenica 19 novembre alle ore 11, fino al 10 marzo 2024. Cinque mattinate divertenti e spensierate per tutta la famiglia, grandi e piccini tutti insieme, per sperimentare le emozioni bellissime che solo il circo teatrale sa dare: una kermesse di spettacoli che fa tornare a casa il pubblico con la pancia piena di risate e il cuore allegro.

Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare la segreteria del Teatro Villa Pamphilj al telefono 06 5814176 o via email a scuderieteatrali@gmail.com. Un viaggio nell’AREA 52 è il modo perfetto per trascorrere una mattinata di divertimento e fantasia per tutta la famiglia.

Alessandra Battaglia

 

Riepilogo Info

Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Villa Pamphilj Largo 3 giugno 1849 | 00164 Roma
(ingresso Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a)
Orari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18

tel 06 5814176   – scuderieteatrali@gmail.com
Ingresso 5 euro (consigliata la prenotazione)

I fondi raccolti contribuiranno a garantire ai bambini dei reparti pediatrici del San Camillo e forniranno supporto alla presenza continuativa dei Clown Dottori di Comici Camici.

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