Home Cultura e Spettacolo Urban trekking a Palestrina, idea di Poerio Lulli

Urban trekking a Palestrina, idea di Poerio Lulli

by redazione

A Palestrina, tra gli appuntamenti del “Festival del Giglietto e Giottonerie dei Monti Prenestini”, che quest’anno passa il traguardo della 25esima edizione, martedì 2 agosto, ore 18, si inserisce l’appuntamento “Sulle orme di Jacopone, stava la madre” , trekking urbano gratuito organizzato da Pierpoerio Lulli a cui abbiamo rivolto alcune domande per cercare di saperne di più visto che c’è molta curiosità su questa iniziativa. Il titolo porta con sé tanti interrogativi. Probabilmente fonde la passione per il racconto all’amore per l’antica Praeneste e le sue tradizioni.

Pierpoerio, l’anno scorso hai organizzato un evento a Palestrina sempre nell’ambito del Festival del Giglietto, che è stato molto seguito, puoi raccontarcene qualcosa?

«Si, l’avevo titolato: “Una camminata frivola a riposo” e si raccontava la storia – random – della nostra città (Palestrina n.d.r.) intesa come mamma di noi tutti cittadini/figli suoi. Una storia da me creata, fantasiosa, aneddotica, ricca di spunti curiosi e riflessioni innovative sulla sua evoluzione nel tempo. Insomma raccontavo una relazione familiare che cambia col tempo, ma legata sempre dall’amore. Avevo scelto, una mia caratteristica, un posto “periferico” come palcoscenico e la cosa è piaciuta molto visto che sono venuti a vedermi, sedendosi per due ore sulle scalette comunali –non proprio comodissime– circa 130 spettatori».

C’è un legame con la proposta di martedì prossimo?

«Credo proprio di si. Se non altro perché anche questa sarà una camminata però stavolta non proprio a riposo: ci si inerpica su per il Paese, attraverso le sue stradine scalettate e periferiche. Attraverseremo anche zone boschive e staremo al fresco per un po’».

Avviciniamoci al cuore dell’evento: senza svelare troppi dettagli, chi era Jacopone?

«Un uomo tutto d’un pezzo, sposato, che alla morte tragica della moglie, intraprende un cammino spirituale che lo porta ad abbracciare l’ordine francescano diventandone frate laico. Un poeta e letterato di primordine, anche, riconosciuto da tutti i critici letterari. Specializzato, se possiamo permetterci questa “licenza poetica”, in Laudi (Lodi) a Dio».

Il trend della riscoperta d’escursionismo urbano è un fenomeno che sta appassionando tantissime persone di tutte le età: cosa ne pensi? Trovi sia un altro modo di vivere i nostri ambienti cittadini?

«Senz’altro e lo pratico da sempre. Una mia passione. Nei limiti del possibile, cerco di condividerlo con quanti vogliono seguirmi. Sono un fautore dell’anima dei luoghi e la loro riscoperta e/o riattualizzazione mi intrigano».

Pierpoerio, nell’invito si parla di “periferia emotiva”, puoi spiegare cosa si intende?

«Certo. In parte si intuisce già dalle risposte precedenti. Da qualche anno mi sto concentrando in un percorso culturale appunto periferico. Cioè studio e cerco di mettere in luce piccole cose che appartengono a quei camminamenti paesani non proprio evidenti ed a volte immediatamente visibili. Due anni fa ho scritto un libro sul mio rione La Portella. Altre volte ho realizzato e organizzato tour romanzati della cosidetta Porta S. Biagio, durante il periodo delle Taverne medievali. Anni fa un paio di feste medievali nel Quartiere Borgo. Ho fatto vari tentativi per adottare il monumento storico della Refota, ma invano, almeno fino ad oggi. Ho contribuito a vivacizzare la Piazza del Carmine durante la Festa della Madonna, e nel 2022 abbiamo realizzato sulla maestosa facciata della chiesa di Sant’Antonio abate un superbo spettacolo utilizzando la tecnica del videomapping. Questa volta mi sto concentrando su una passeggiata urbana attraverso il percorso che passa per via del Colonnaro e Mattia Gerardi, Via dei Merli e della Costa fino ad arrivare “non proprio” vicino al centro storico. Rimango, insomma, molto periferico appunto. In questi luoghi un po’ nascosti mi piace concentrarmi e cercare la vita».

Veniamo ora al titolo che attira mille domande: “Sulle orme di Jacopone, stava la madre”, cosa puoi dire ai Lettori di Monolite Notizie?

«Niente di più del titolo stesso. Manteniamo la curiosità e la sorpresa che sono la vera anima del ricercatore e del camminatore. Aggiungo soltanto una indicazione, diciamo un aiutino per lo spettatore attento e conoscitore della nostra Palestrina: Stabat mater dolorosa!».

Diamo qualche informazione su orario e luogo dell’appuntamento.

«Appuntamento alle ore 17.30 sotto la statua di Pierluigi da Palestrina, in Piazza Regina Margherita. Introduciamo un po’ la figura di Jacopone da Todi. Daremo qualche indicazione operativa, consegneremo la mappa del percorso e alle 18.00 in punto si partirà».

Poerio, qual è la durata del trekking?

«Due ore circa. Consiglio di portare dell’acqua e per chi volesse un bastone d’appoggio. Il giro di urban trekking è gratuito e si possono scattare tutte le foto che si vogliono. Tanto la mia privacy è già “violata” da anni. Questo tour, come quello dello scorso anno, è una mia creazione frutto di studio, riflessioni personali, associazioni di idee, giochi linguistici e di pensiero, fantasia, verosimiglianze, passione. I partecipanti possono riprendere e riproporre a piacimento in ogni parte che più li aggrada, tanto non c’è copyright! È un mio regalo a mamma Preneste e a chi si sente suo figlio».

Foto di copertina di Paolo Cilia.

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