Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti del cinema internazionale: dal 6 al 10 maggio 2026 torna La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano, giunto alla sua 19ª edizione. Cuore della manifestazione sarà il Cinema Barberini, che ospiterà proiezioni, incontri e grandi ospiti ogni giorno. Un viaggio cinematografico tra Spagna e America Latina che unisce autori affermati e nuove voci, con proiezioni in versione originale sottotitolata e un ricco calendario di eventi. Un festival che punta a raccontare il presente attraverso storie di identità, memoria e cambiamento.
La kermesse è un appuntamento ormai imprescindibile in Italia per scoprire il meglio del nuovo cinema iberoamericano. Diretto da Iris Martin-Peralta e Federico Sartori, il festival rinnova la sua vocazione: costruire un ponte culturale attraverso storie capaci di interrogare il presente. Per il quarto anno consecutivo, il fulcro della manifestazione sarà il Cinema Barberini, trasformato in una vera e propria casa del cinema contemporaneo, tra anteprime italiane, eventi speciali, incontri con autori e omaggi ai grandi classici. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la presenza del regista Julio Medem, a Roma per celebrare i 25 anni di Lucía y el sexo, film diventato cult internazionale. Accanto a lui, una rosa di protagonisti del cinema contemporaneo: la regista premio Goya 2026 Eva Libertad, i registi José Mari Goenaga e Gerard Oms, l’attrice argentina Isabel Aimé González Sola e l’illustratrice peruviana Rocío Quillahuaman.
Le sezioni propongono uno sguardo sul presente in modo che il pubblico possa immergersi nelle principali seguenti sezioni del festival:
La Nueva Ola del Cine Español e La Nueva Ola Latinoamericana, con i migliori film inediti in Italia in concorso per il Premio del Pubblico Urban Vision Group
Perlas, dedicata ai titoli più significativi della stagione
Clásicos, omaggio al grande cinema del passato
Cortos, spazio alle narrazioni brevi e sperimentali
“Crediamo in un cinema capace di superare confini geografici e culturali”,
dichiarano i direttori artistici, sottolineando la volontà di offrire non solo film, ma esperienze e occasioni di confronto.
Ad aprire il festival sarà Sorda – Il silenzio degli altri di Eva Libertad, opera rivelazione della stagione spagnola, che affronta il tema della maternità dal punto di vista di una donna non udente. Dopo il successo alla Berlinale e ai Premi Goya 2026, il film sarà presentato dalla regista.
Tra i titoli in concorso spiccano:
Maspalomas di José Mari Goenaga, intenso ritratto di identità e memoria
La Casa di Álex Montoya, racconto familiare tra ironia e malinconia
La furia di Gemma Blasco, potente opera sul trauma e la rinascita
Muy lejos di Gerard Oms, viaggio interiore tra fuga e identità
Per la sezione latinoamericana:
Las corrientes di Milagros Mumenthaler
Cuerpo celeste di Nayra Ilic García
La hija cóndor di Álvaro Olmos Torrico
La reserva di Pablo Pérez Lombardini
Runa simi di Augusto Zegarra
Storie che attraversano temi urgenti come identità, memoria, ambiente, emancipazione e conflitti interiori. Dulcis in fundo un evento speciale che offre una conclusione omaggio alla memoria cinematografica. Infatti a chiudere il festival sarà Flores para Antonio di Elena Molina e Isaki Lacuesta, un viaggio intimo nella memoria familiare e artistica della famiglia Flores. Ma prima del gran finale ampio spazio anche ai grandi classici: Tangos, el exilio de Gardel di Pino Solanas, proposto nel 90° anniversario della nascita del regista e a 50 anni dal golpe argentino, e ¿Quién puede matar a un niño? di Narciso Ibáñez Serrador, cult dell’horror europeo.
Tranti anche gli eventi collaterali proposti per l’edizione 2026 della kermesse. Il festival si arricchisce di incontri e panel, tra cui “Experiencias de pantalla” e “De Gran Canaria al cine”, realizzati con la Spain Film Commission, dedicati al rapporto tra cinema e territorio. Ciliegna sulla torta sarà nella sezione Cortos un focus su Rocío Quillahuaman, che presenterà Anatomia dell’ansia, un progetto capace di trasformare le inquietudini contemporanee in narrazione visiva ironica e incisiva. Altra caratteristica del festival è la sua struttura itinerante. Dopo Roma, La Nueva Ola proseguirà il suo viaggio in diverse città italiane, tra cui Genova, Napoli, Messina, Capalbio e Brescia, confermando la sua naturale vocazione ad espandersi e il desiderio di raggiungere un pubblico sempre più ampio.
Il festival è ideato e organizzato da EXIT MEDIA, con il sostegno di istituzioni culturali internazionali, tra cui Instituto Cervantes e Acción Cultural Española. Un festival che non è solo una rassegna, ma un osservatorio privilegiato sul cinema contemporaneo: uno spazio in cui storie, lingue e identità si incontrano, restituendo uno sguardo vivo e necessario sul nostro tempo.
Dal 6 al 10 maggio appuntamento al Cinema Barberini di Roma per la 19ª edizione del festival che porterà in sala anteprime, ospiti internazionali e capolavori senza tempo.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
Cinema Barberini
6–10 maggio 2026
Proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano


