Home Eventi e Moda “Fai Bei Suoni” accende le notti di Fiumicino tra sogno, ritmo e poesia

“Fai Bei Suoni” accende le notti di Fiumicino tra sogno, ritmo e poesia

Otto concerti al Museo del Saxofono

by Alessandra Battaglia

C’è un luogo, nascosto tra i venti marini e le memorie sonore del litorale romano, dove l’estate non è solo una stagione, ma un viaggio. Il Museo del Saxofono di Fiumicino torna ad aprire le sue porte (e soprattutto il suo giardino, da poco rinnovato) alla musica dal vivo con la sesta edizione di “Fai Bei Suoni”, rassegna che, dal 7 giugno al 19 luglio, promette otto serate sotto le stelle, in un incanto di note, storie e atmosfere senza tempo.

Un’arena di verde e strumenti, tra passato e presente, tra vibrazioni d’ottone e profumo di swing. È qui che la musica torna a raccontare e a sedurre, sotto il segno del saxofono – protagonista assoluto del museo che custodisce la collezione più vasta al mondo – e attraverso una selezione di artisti capaci di attraversare epoche e stili come fossero sogni da mettere in scena.

Il sipario si apre tra ottoni e visioni: arrivano i Brassense
A dare il primo respiro alla rassegna, sabato 7 giugno, sarà il magnetismo sonoro dei Brassense, ensemble esplosivo che mette insieme cinque ottoni, chitarra, batteria, percussioni e voce. Il loro nome è un gioco di suoni e sensi: Brass (ottoni) e Sense (sensibilità, significato). Ne nasce un linguaggio musicale nuovo, in bilico tra tradizione e innovazione, tra il jazz, il funk e le melodie senza tempo. Sarà un battesimo scenico che accende il giardino e celebra, con la forza del metallo che canta, la rinascita degli spazi del museo.

Il vintage che incanta: Big Night Players, la festa anni ’50
Venerdì 13 giugno si cambia registro, ma non intensità. Sul palco arrivano i Big Night Players, orchestra dal gusto retrò che prende il nome dall’omonimo film culto di Stanley Tucci. Il loro suono è un abbraccio d’epoca: swing sfrenato, italo-american style, tra “That’s Amore”, “Mambo Italiano” e “Just a Gigolò”. È un tuffo nel dopoguerra musicale, un ballo collettivo tra eleganza, ironia e ritmo travolgente.

Fred, il mare e la nostalgia: omaggio a Bongusto
Sabato 21 giugno, il palco si fa più intimo e la musica si colora di nostalgia: “Fred in Jazz” è il tributo raffinato di Angelo Trane a Fred Bongusto, la voce che sapeva cantare l’amore come una sera d’estate sul lungomare. Un concerto che mescola jazz, bossa nova e swing per far rivivere brani celebri e chicche dimenticate, tra onde sonore e parole sospese.

Colonne sonore e leggende: Santucci & Jacovella
Il 28 giugno arriva un duo che è un piccolo pezzo di storia della musica: Cicci Santucci, trombettista che ha inciso la leggendaria colonna sonora de La leggenda del pianista sull’oceano, e Luca Ruggero Jacovella al pianoforte. Il loro concerto è un viaggio cine-musicale, tra le musiche di Morricone, Rota, Piovani. Ospite speciale, la voce intensa di Barbara Eramo. Una serata che tocca il cuore, tra note e fotogrammi.

Testa, parole e poesia: una serata per Gianmaria
Domenica 29 giugno, il Museo apre le sue porte alla memoria di Gianmaria Testa. Alle 19:00, la presentazione del libro Una vita costantemente irregolare di Antonio Urso, seguita dal concerto “Da questa parte del mare”, è un percorso tra parole e canzoni, in cui tango e jazz si fondono con l’impegno e la delicatezza. Con Urso alla voce e Andrea Fasano alla fisarmonica, il pubblico sarà guidato tra nebbie, colline e malinconie che profumano di verità.

Un’esplosione di swing con Alberto Botta
Sabato 5 luglio si balla con il sorriso: arriva “Una Botta di Swing”, spettacolo scoppiettante guidato dal batterista Alberto Botta, storico membro dell’orchestra di Renzo Arbore. Una cavalcata tra i grandi classici dello swing, da Gershwin a Cole Porter, con l’ironia e l’energia di una band travolgente. Una serata che è pura gioia, ritmo e leggerezza.

Il jazz che accarezza: The Sound of Blue
Il 12 luglio, il giardino si trasforma in un salotto musicale sospeso nel blu: Renato Gattone porta sul palco The Sound of Blue, progetto delicato e potente dedicato a giganti del jazz come Duke Ellington, Charles Mingus e Gerry Mulligan. Con un ensemble raffinato (cornetta, sax baritono, trombone, vibrafono e contrabbasso), la musica si fa carezza e meditazione, alternando dolcezza e virtuosismo.

Chiusura col botto (funk): Sixtofunk
L’ultimo appuntamento, sabato 19 luglio, è affidato alla carica funky e jazz dei Sixtofunk, guidati dal bassista Christian Antinozzi. La loro è una miscela incendiaria: groove, improvvisazione, ritmo contagioso. Nati tra i sampietrini romani, cresciuti tra i palchi dei club, chiudono la rassegna con un concerto da ballare fino all’ultima nota. Una festa esplosiva, il saluto perfetto all’estate del Museo.

Con il patrocinio del Comune di Fiumicino e dell’Ambasciata del Belgio, “Fai Bei Suoni” è molto più di una rassegna: è una danza collettiva tra passato e presente, tra strumenti che respirano e ascoltatori che sognano.

Alessandra Battaglia

Riepilogo Info

I concerti del sabato saranno preceduti da apericene su prenotazione alle ore 20:30 (€17,00), mentre le esibizioni inizieranno alle 21:30.
Biglietti: €18,00 su Liveticket.it o direttamente sul posto.

Museo del Saxofono
via dei Molini snc (ang. via Reggiani) – Maccarese, Fiumicino (RM)
+39 06 61697862 – +39 320 2514087
info@museodelsaxofono.com
www.museodelsaxofono.com

 

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