Home Cultura e Spettacolo Reportage della doppia mostra di Nelvis Fornasin e l’eco del femminile

Reportage della doppia mostra di Nelvis Fornasin e l’eco del femminile

Tra Roma e Palestrina, l’arte poetica e pittorica omaggia le donne

by Alessandra Battaglia

Con la chiusura della seconda tappa a Palestrina, il 13 giugno, si conclude con grande successo la doppia esposizione dedicata a Nelvis Fornasin, “Le figure femminili tra arte e letteratura”, un raffinato omaggio all’arte e alla sensibilità del Maestro, artista e medico prenestino, all universo femminile. Dopo l’inaugurazione romana presso la Borgo Pio Art Gallery (28 maggio–2 giugno) (cliccando qui il videoservizio di Roma) e la seconda tappa presso la Fondazione Giovanni Pierluigi di Palestrina (6–13 giugno), l’evento ha lasciato una traccia profonda nel panorama culturale del territorio.

Con oltre 25 opere esposte, due percorsi tematici e il coinvolgimento diretto dell’Associazione Nelvis Fornasin, fondata dai figli del maestro, la mostra ha rappresentato un viaggio emozionante tra pittura, poesia e memoria. Le figure femminili, rese con pennellate liriche e ispirazioni letterarie, hanno raccontato il femminile come archetipo universale di vita e resistenza. A completare il dialogo estetico, le poesie del contest “Poesie nel Borgo” (promosso da Libera Mente Arte APS), scritte da bambini, ragazzi e adulti, hanno amplificato il valore intimo delle opere.

I due eventi inaugurali sono stati accompagnati dalle parole appassionate della storica dell’arte Silvia Baroni, della   scrivente giornalista Alessandra Battaglia e dei rappresentanti istituzionali e culturali del territorio, come Marco Angelini (presidente della Fondazione), Igino Macchi (sindaco di Palestrina), Alessia Soldati (assessore alla cultura di Palestrina) e Lucia Salfa per l’associazione poetica di Gavignano.

Presente anche il giovanissimo poeta Alberto Pulcini, (di 9 anni) autore del testo “Le Jeune Femme”. Durante la presentazione sono state declamate poesie da parte della giovane Alina Bucci di Artena, di soli 18 anni, già autrice della raccolta di poesie intitolata Femminile, poesia, e da parte del poeta di Roma Mario Pino Toscano. Entrambi con le loro riflessioni ed i loro componimenti hanno arricchito la dimensione culturale della presentazione donando prospettive intense al vernissage. Ad abbinare le poesie ai quadri esposti Marco Gambini.

La mostra si è inserita nel calendario ufficiale per il Cinquecentenario dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, in connessione anche con il Giubileo della Speranza. La sinergia tra arte visiva, parola scritta e musica sacra ha offerto un’esperienza culturale completa e accessibile, grazie anche all’ingresso gratuito reso possibile dal sostegno della Banca Centro Lazio di Palestrina che ha supportato il progetto culturale con sensibilità.

La mostra “Le figure femminili tra arte e letteratura” ha reso omaggio alla poetica del pittore Nelvis Fornasin che nella sua vasta produzione di tele ed anche di decorazioni su oggetti cari alla vita di casa, ha sempre amato ritrarre dalle bambine alle donne più mature, valorizzando la figura femminile e donando particolare espressività a ciascun soggetto.
Le due mostre, arricchite da letture poetiche intergenerazionali e degustazioni di prodotti locali, si sono inserite in un percorso molto apprezzato dal pubblico dei visitatori.
Un’iniziativa che ha visto protagonisti i quattro figli dell’artista, Lorenzo, Enrico, Francesca e Luca Fornasin, che con amore e impegno hanno creato una Associazione dedicata al padre, come loro medico, che, nonostante la professione impegnativa, sempre si ritagliava tempo per dipingere, specie nelle ore notturne.
Il successo di pubblico e critica conferma il valore di un progetto che unisce linguaggi diversi per riscoprire l’identità culturale attraverso l’arte e la memoria.

A curare il momento conviviale la partecipazione attiva di numerosi sponsor gastronomici, tra cui la Pasticceria Maggi di Cave, la Cantina Sanvitis di San Vito Romano, La Rosciola /azienda agricola di San Vito Romano e l’Antico Forno del Borgo di San Vito Romano.

La retrospettiva ha rivelato Fornasin come un artista appartato ma influente, vicino ai Macchiaioli e alla Scuola di Posillipo, capace di raccontare con delicatezza l’intimità del mondo femminile, in un linguaggio visivo fatto di silenzi e luce.

Un doppio evento che ha unito generazioni, sensibilità artistiche, storia e territorio, dimostrando che l’arte, quando si fa ponte tra le epoche, resta sempre attuale.

Alessandra Battaglia

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