Home Cultura e Spettacolo “L’angelo della storia”: Sotterraneo porta in scena il pensiero di Walter Benjamin

“L’angelo della storia”: Sotterraneo porta in scena il pensiero di Walter Benjamin

Allo Spazio Diamante, Roma, tra frammenti, paradossi e memoria collettiva

da Alessandra Battaglia

Cosa significa guardare al passato mentre il futuro ci trascina inevitabilmente in avanti? È da questa domanda, tanto filosofica quanto profondamente umana, che prende forma “L’angelo della storia”, il nuovo lavoro del collettivo Sotterraneo, in scena dall’8 all’11 aprile 2026 allo Spazio Diamante, nella suggestiva Sala Black.

Lo spettacolo si ispira all’ultima, potente visione del filosofo Walter Benjamin, che immagina un angelo sospeso tra passato e futuro: lo sguardo rivolto alle rovine della storia, incapace di fermarsi a ricomporle, spinto invece da una forza inesorabile verso ciò che verrà. Un’immagine che diventa qui dispositivo teatrale, lente attraverso cui osservare il nostro tempo. Walter Benjamin (1892-1940) è stato un filosofo, critico letterario e teorico della cultura tedesco. Le sue opere spaziano dalla filosofia della storia alla teoria dell’arte e dei media, con un’attenzione particolare alla memoria, alla cultura di massa e alle contraddizioni della modernità. Benjamin ha esplorato come la Storia, i miti e le ideologie si intrecciano nella vita quotidiana, lasciando un’eredità duratura di pensiero critico e poetico.

Lo spettacolo “L’angelo della storia”, come anticipato, si ispira all’ultimo lavoro di Benjamin in cui un angelo che vola con lo sguardo rivolto al passato, mentre avanti a lui si accumulano le macerie di edifici e ideologie. Pur desiderando fermarsi a ricomporre i detriti, una tempesta gonfia le sue ali e lo trascina in avanti: impotente, osserva senza poter intervenire. La scena si compone di microstorie, istanti sospesi e momenti fatali di personaggi celebri e anonimi, intrecciando fatti, pensieri, miti e credenze in una mappa paradossale che restituisce la complessità della Storia. Un viaggio teatrale tra memoria, narrazione e filosofia, dove ogni episodio rivela le contraddizioni e le trame invisibili che costruiscono il nostro passato collettivo.

Scritto da Daniele Villa e ideato e diretto da Sara Bonaventura, Claudio Cirri e dallo stesso Daniele Villa, “L’angelo della storia” si costruisce come una costellazione di frammenti. Non una narrazione lineare, ma una mappa fatta di microstorie, episodi sospesi, momenti fatali che intrecciano vite celebri e sconosciute. In scena, il collettivo Sotterraneo — composto da Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati e Giulio Santolini — dà vita a un dispositivo scenico che intreccia pensiero e azione, parola e immagine, in un continuo slittamento tra realtà e rappresentazione.

Il cuore dello spettacolo risiede proprio nel paradosso: eventi lontani nel tempo e nello spazio si richiamano tra loro, uniti da quella trama invisibile fatta di narrazioni, miti, ideologie e credenze che costituiscono la materia stessa della Storia. Ne emerge una riflessione potente sulla contemporaneità, dove il passato non è mai davvero passato e il presente appare come un accumulo di frammenti irrisolti. A rendere ancora più significativo il percorso è l’incontro diretto con il pubblico. Venerdì 10 aprile, alle ore 22, è in programma un talk post-spettacolo a cura della redazione di Teatro e Critica. Un momento di confronto e approfondimento in cui la compagnia dialogherà con gli spettatori per esplorare i temi dello spettacolo e il pensiero di Benjamin. A moderare l’incontro sarà Lucia Medri. La produzione vede la collaborazione di importanti realtà del panorama teatrale italiano ed europeo: Marche Teatro, Associazione Teatrale Pistoiese, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Teatro Nacional D. Maria II. A sostenere il progetto anche Centrale Fies, La Corte Ospitale e Armunia, con il supporto del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

“L’angelo della storia” si configura così come un’esperienza teatrale stratificata e necessaria, capace di interrogare lo spettatore senza offrire risposte semplici, ma aprendo spazi di riflessione. Un lavoro che, come l’angelo di Benjamin, ci costringe a guardare le rovine del passato mentre veniamo spinti, inevitabilmente, verso il futuro.

Alessandra Battaglia

Riepilogo info
Titolo: L’angelo della storia
Compagnia: Sotterraneo
Luogo: Spazio Diamante (Sala Black) Indirizzo: Via Prenestina, 230/B – 00176  Roma  RM, Italia
Telefono: +39 06 2785 8101  WhatsApp: +39 345 147 4533  Email botteghino: botteghino@spaziodiamante.it
Email info: info@spaziodiamante.it  Sito web: www.spaziodiamante.it

Date: 8 – 11 aprile 2026

Supporto: Ministero della Cultura | Regione Toscana | Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

Evento speciale: 10 aprile 2026, ore 22
Talk post-spettacolo con Teatro&Critica
Modera Lucia Medri

Crediti: Scrittura: Daniele Villa
Ideazione e regia: Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
In scena: Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini
Produzione: Marche Teatro

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