C’è uno spettacolo che da oltre trent’anni continua a sorprendere, divertire e incantare spettatori di ogni latitudine, senza mai perdere forza, ritmo e precisione. È La Lettera, interpretato da Paolo Nani, in scena dal 3 all’8 febbraio 2026, un piccolo miracolo di teatro fisico che ha attraversato il mondo – dalla Groenlandia al Giappone, dall’Argentina alla Spagna – superando le 1800 repliche e restando sempre attuale. La Lettera di Paolo Nani torna in scena con un curriculum eccezionale che vanta: 15 variazioni comiche, teatro fisico puro e oltre 30 anni di successi internazionali.
Ideato da Nullo Facchini e Paolo Nani, con la regia dello stesso Facchini, La Lettera è uno spettacolo essenziale nella forma e straordinario nella resa. Sul palco, Nani è solo: un tavolo, una valigia di oggetti e il suo corpo, capace di trasformarsi incessantemente. In 80 minuti senza respiro, l’attore dà vita a 15 micro-storie, tutte basate sulla stessa trama ma declinate ogni volta in uno stile diverso, passando dal cinema muto all’horror, dal circo al grottesco, fino al racconto all’indietro o senza l’uso delle mani.
La storia, apparentemente minima, è sempre la stessa: un uomo entra, si siede, beve un sorso di vino che sputa misteriosamente, osserva la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, la affranca, ma prima di uscire si accorge che la penna è scarica. Non ha scritto nulla. Deluso, se ne va. Fine. O meglio: inizio. Perché questo brevissimo racconto si ripete quindici volte, trasformandosi ogni volta in qualcosa di nuovo, imprevedibile e irresistibilmente comico.
Il segreto del successo di La Lettera non è solo nella gag o nella sorpresa, ma nella precisione chirurgica, nello studio maniacale del ritmo e nella serietà con cui Nani affronta il gioco scenico. È proprio questa dedizione assoluta a rendere lo spettacolo una macchina comica perfetta, capace di far ridere senza sosta dall’inizio alla fine. Un risultato che ha consacrato Paolo Nani come uno dei massimi maestri del teatro fisico a livello internazionale.
Liberamente ispirato a Esercizi di stile di Raymond Queneau, La Lettera è uno studio continuo sul linguaggio teatrale, sullo stile e sulla capacità di sorprendere. Nato nel gennaio del 1992, lo spettacolo è rimasto in costante evoluzione, affinando nel tempo la propria efficacia senza mai tradire la sua essenza.
Imitare Paolo Nani è impossibile. E forse è proprio questo il suo dono più grande: trasformare la semplicità in arte pura, dimostrando che, con il corpo, il silenzio e una straordinaria intelligenza scenica, si può raccontare il mondo intero. (In copertina foto di Gabriele Zucca).
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
Spettacolo: La Lettera
Interprete: Paolo Nani
Ideazione: Nullo Facchini, Paolo Nani
Regia: Nullo Facchini
Date: dal 3 all’8 febbraio 2026
Durata: 80 minuti
Produzione: Agidi Srl
Foto di scena: Rosalba Amorelli, Michele Aurelio, Cinzia Campana, Rafael A. F. Salgado, Fulvio Vivenzi, Gabriele Zucca
Genere: Teatro fisico, teatro comico, performance
Repliche: oltre 1800 nel mondo

