Domenica 8 marzo, alle ore 11, l’Auditorium di Colleferro si è trasformato in uno spazio di teatro vivo, intelligente e profondamente coinvolgente grazie a “Esagerate!”, lo spettacolo scritto e interpretato da Cinzia Spanò: una rivelazione folgorante che ci ha conquistati. Un monologo capace di unire comicità, pensiero critico e grande qualità interpretativa, avvincendo il pubblico fin dai primi istanti fino agli ultimi che, ci è sembrato, siano arrivati troppo presto, avremmo voluto ascoltarla ancora e ancora. Nel videoservizio realizzato per Monolite da David Cardarelli un reportage con le videointerviste.
La Spanò domina il palcoscenico con una presenza scenica magnetica. Da sola, senza artifici superflui, costruisce uno spettacolo che scorre con una fluidità sorprendente, alternando momenti di irresistibile ironia a passaggi di grande lucidità e profondità. Lei è presente e comunicativa ma al contempo fluida ed incalzante in modo irresistibile. Il pubblico ride, riflette, si riconosce nei racconti e negli esempi che l’attrice porta in scena con ritmo serrato e straordinaria naturalezza. Descrive la condizione della donna in Italia oggi. Una fotografia pluridimensionale che l’Attrice sviscera in tutte le sue radici. Una vera rivelazione. Il punto di partenza è una parola – esagerate – spesso utilizzata per sminuire le rivendicazioni femminili. Ma nello spettacolo questa parola viene ribaltata, trasformata in una dichiarazione di libertà, quasi in un manifesto. Attraverso un linguaggio teatrale che mescola stand-up comedy, narrazione e teatro civile, la Spanò affronta con intelligenza temi cruciali della contemporaneità: le discriminazioni, gli stereotipi, le disuguaglianze ancora radicate nella società.
Ciò che rende “Esagerate!” davvero speciale è la costruzione perfettamente calibrata dello spettacolo. Ogni momento appare studiato con precisione: la modulazione della voce, l’intensità dell’interpretazione, le immagini proiettate, le citazioni illuminanti, i paragoni acuti, gli esempi concreti che rendono immediatamente comprensibili anche i temi più complessi. Tutto è orchestrato con equilibrio e intelligenza, creando un flusso narrativo dinamico e coinvolgente.
E poi c’è l’arma più potente dello spettacolo: l’ironia. Un’ironia brillante, mai banale, capace di smontare luoghi comuni e pregiudizi con eleganza e leggerezza. Le risate che attraversano la sala non sono mai superficiali: nascono dalla consapevolezza, dalla sorpresa, dal riconoscersi improvvisamente in una verità raccontata con lucidità e spirito.
La sensazione condivisa dal pubblico è stata evidente fin dall’inizio: il tempo è letteralmente volato. Lo spettacolo scorre con tale ritmo e coinvolgimento che ci si accorge della fine quasi con stupore. E quando le luci si riaccendono, resta la percezione che si sarebbe potuto restare lì ancora a lungo, ad ascoltare. Molti spettatori avrebbero voluto che quel racconto continuasse, che quella voce ironica e acuta proseguisse ancora per ore. È questo uno dei segni più chiari del successo teatrale: quando uno spettacolo non si limita a intrattenere, ma crea un rapporto diretto, quasi confidenziale, tra artista e pubblico. Ed è esattamente ciò che accade con Cinzia Spanò. La sua capacità di dialogare con la platea, di trasformare dati, storie personali e riflessioni culturali in materia teatrale viva, rende “Esagerate!” un’esperienza tanto divertente quanto necessaria. Splendidi ed energizzanti anche i colori della proposta scenica. Commenta l’attrice Cinzia Spanò ai microfoni di Monolite Notizie:
“In pratica diventa un piccolo corso sulla parità di genere”.
In platea ad assistere “a questa battaglia civile che punta a sradicare pregiudizi contro le donne anche tantissimi uomini,
dichiara la Spanò con soddisfazione. All’Auditorium di Colleferro si è assistito a un esempio davvero luminoso di teatro contemporaneo: intelligente ma accessibile, impegnato ma leggero, rigoroso nei contenuti e al tempo stesso travolgente nella forma. Uno degli spettacoli migliori a cui, personalmente, ho assistito. Quando il teatro riesce a far ridere, pensare e uscire dalla sala con la sensazione di aver imparato qualcosa di nuovo su sé stessi e sul mondo, significa che ha raggiunto il suo obiettivo più alto. E la mattina dedicata all’8 marzo “Esagerate!” lo ha fatto con straordinaria efficacia. In prima fila le Assessore Sara Zangrilli e Diana Stanzani.
Alessandra Battaglia

