Home Cultura e Spettacolo Commozione per Nino Palmieri nel salotto capitolino “Interno 4”

Commozione per Nino Palmieri nel salotto capitolino “Interno 4”

Ottimi riscontri per la tappa di presentazione di "Dal niente al mai abbastanza. Ma so cucinare"

by Alessandra Battaglia

Un’atmosfera intensa e coinvolgente ha caratterizzato la presentazione, avvenuta venerdì 8 novembre 2024, presso lo spazio artistico “Interno 4” di Roma (via della Lungara 44), del libro “Dal Niente al Mai Abbastanza – Ma so cucinare” di Nino Palmieri. La serata ha visto la presenza di un pubblico spiccatamente attento, pronto a scoprire l’universo poliedrico di un artista eclettico che, con la sua scrittura, la pittura e la cucina, ha saputo esprimere con passione il suo mondo interiore. Proponiamo ai VideoLettori di Monolite Notizie un videoservizio dell’incontro. Monolite Notizie segue con interesse il percorso artistico di Nino Palmieri, una figura dinamica che non si ferma mai e che sa spaziare in tanti ambiti, dalle tele ai fornelli, fino alla scrittura. Palmieri è anche il proprietario di “A Casa di Nino”, il noto ristorante a Genzano che si distingue non solo per la sua cucina, ma anche per l’esposizione permanente di oggetti legati alla sua vita e alle sue passioni. Tra questi, cimeli della sua esperienza cinematografica, come un autentico proiettore usato nel cinema di Rivello, e numerose tele che raccontano la sua carriera da pittore.

Questa presentazione nel salotto culturale capitolino di Chiara Pavoni ha offerto un’opportunità unica di scoprire un lato più personale di Palmieri, che attraverso il suo romanzo autobiografico ha svelato momenti intimi della sua vita, spesso nascosti dietro l’immagine di un uomo dalla battuta pronta. Il titolo del libro, “Dal Niente al Mai Abbastanza”, riflette infatti il percorso complesso di chi cerca la realizzazione senza mai accontentarsi, sfidando i propri limiti e le proprie difficoltà. L’evento ha visto la partecipazione dell’attrice, modella e performer Chiara Pavoni, che ha aperto la serata con la sua interpretazione di alcuni estratti del libro, toccando le corde più profonde dei presenti. La sua lettura, ricca di emozione e intensità, ha immerso il pubblico nelle parole di Palmieri, rivelando un lato più intimo e sensibile del protagonista del romanzo. Grande la partecipazione del pubblico presente.

Alle letture di Chiara Pavoni (nella foto accanto durante l’evento con Nino Palmieri e a destra il Prof Cavallaro) si sono alternate le domande formulate dal prof. Evaldo Cavallaro, psicoterapeuta e esperto di ipnosi, ha arricchito la presentazione con una riflessione accurata sul libro, tracciandone la genesi e il percorso emotivo che ha portato Palmieri a scrivere questo racconto.  Oltre a tratteggiare di capitolo in capitolo gli aspetti peculiari della storia e della narrazione, il prof Cavallaro ha formulato domande così mirate da far emergere aspetti molto profondi del libro e, al contempo, del vissuto dell’autore. Durante l’intervista, Nino Palmieri non ha nascosto la sua commozione, rivelando come il libro non sia solo una riflessione su sé stesso, ma un viaggio di crescita e di liberazione emotiva. Il prof. Cavallaro non ha lesinato complimenti e ripetuti elogi nei confronti del libro sottolineando come la lettura sia stata per lui una autentica “rivelazione”. In più passaggi il Professore ha sottolineato il sorprendente abile impiego da parte di Palmieri di strumenti di analisi di se stesso e della complessa realtà che ha vissuto alla luce di tecniche molto sofisticate in uso alla psicologia. Ovviamente non sono mancate da parte dell’artista a tutto tondo le battute di spirito:

“Infatti ho scritto il libro proprio per evitare le sedute di terapia”.

ha detto Nino Palmieri scatenando ancora più interesse nel pubblico presente. Durante la presentazione sono emersi anche di momenti molto dolorosi del suo vissuto personale in una chiave, condotta dal prof. Cavallaro, che ha consentito di creare una potente sintonia con tutti i presenti. La serata non si è limitata alla presentazione del libro, ma ha anche aperto una anteprima anche sui prossimi progetti di Palmieri. L’artista ha infatti svelato che è già al lavoro su altri libri, che presto vedranno la luce, continuando così il suo percorso creativo tra letteratura e arte visiva. Inoltre, Nino Palmieri ha annunciato la sua partecipazione a una mostra d’arte che si terrà a Roma, presso la Borgo Pio Art Gallery, e a Capranica Prenestina, nelle due sedi del Palazzo Comunale e del Tempio della Maddalena.

L’evento artistico, intitolato “Luci nel Buio”, è la quarta edizione di una collettiva che, oltre a includere le opere di diversi artisti, offrirà una serie di iniziative culturali in tutto il periodo delle festività (dal 7 dicembre al 7 gennaio). La mostra, curata dai responsabili della galleria romana e ideata dal parroco don Davide Martinelli, verrà inaugurata il 7 dicembre a Capranica, alle ore 17:00, e promette di essere un’occasione imperdibile per gli amanti dell’arte e della cultura.

Quella di venerdì è stata una serata speciale non solo per conoscere il lato più umano e sensibile di Nino Palmieri, ma anche per riflettere sul valore della condivisione culturale e della crescita personale. Palmieri, con il suo approccio sincero e la sua energia travolgente, ha saputo coinvolgere il pubblico in un viaggio che va oltre la scrittura, toccando i temi universali della ricerca interiore, della famiglia, e del costante confronto con le proprie fragilità e ambizioni.

Il “palco” di “Interno 4” è stato il luogo ideale per un incontro che ha mescolato arte, psicologia, emozione e cucina, tipiche della vita di un uomo che non smette mai di esplorare e di inventare. Il successo dell’evento dimostra come Nino Palmieri sia riuscito a coniugare con naturalezza tutte le sue passioni, conquistando una volta di più il cuore dei suoi interlocutori.

Il “Dal Niente al Mai Abbastanza” non è solo un libro, ma un vero e proprio invito a riflettere su cosa voglia dire “arrivare da qualche parte” e su come sia possibile non fermarsi mai. Una lezione di vita che Palmieri, con generosità, ha condiviso con il suo pubblico, lasciando in ogni partecipante una traccia di riflessione e, senza dubbio, un sorriso.

Alessandra Battaglia

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