La funicolare è uno dei simboli di Rocca di Papa. La prima fu realizzata agli inizi del Novecento e funzionava ad acqua, la seconda è stata in funzione dagli anni Trenta sino alla fine degli anni Sessanta. I lavori di questi anni, gestiti dal Cotral e dalla Regione Lazio, tra le altre cose hanno previsto la sostituzione delle vecchie carrozze, che per motivi di adeguamento tecnico e di sicurezza non potevano più rimanere in funzione.
Queste carrozze sono state usate per decenni da intere generazioni di roccheggiani e visitatori e sono entrate nell’immaginario collettivo come un elemento ormai storico di Rocca di Papa.
La funicolare ha rappresentato, per buona parte del secolo scorso, non solo un mezzo di trasporto collettivo, identificativo dei Castelli, ma anche un simbolo sociale, che da strumento è diventato un romantico ricordo. È un tema evocativo che desta curiosità e interesse sia nelle persone meno giovani, sia in chi non ha avuto possibilità di viaggiare su quei convogli per ragioni anagrafiche.
Proprio per questo, abbiamo voluto che le carrozze fossero recuperate, restaurate ed esposte al pubblico per il loro valore simbolico. Il progetto sarà realizzato con fondi Cotral, senza costi per il Comune di Rocca di Papa. L’accordo con il Cotral prevede che siano seguiti “criteri di conservazione e ripristino più fedele allo stato originario”. Il consulente storico del progetto, che ha dato la sua piena disponibilità (anch’essa a titolo gratuito) è Carlo Guarinoni, riconosciuto studioso esperto della storica di Rocca di Papa.
L’obiettivo è quello di restaurare le carrozze. La prima entro pochi mesi e la seconda subito dopo, poiché necessita di interventi di restauro più approfondito. Entrambe saranno poi esposte: una nel museo Cotral e l’altra in un’area apposita nella stazione di Valle Vergine, videosorvegliata.
I simboli di Rocca di Papa sono le basi di questa comunità, vanno conosciuti e protetti: sono la nostra identità collettiva.

