Domenica 7 giugno, il piazzale di fronte al MUPAS di Morolo ha vibrato di emozioni, arte e ingegno. Avvolto dalla brezza gentile che scende dai Monti Prenestini, l’evento ha preso vita sotto la maestosa astronavicella Aquila 11 direttamente dal mitico telefilm Spazio 1999, meticolosamente riprodotta in scala reale da Adriano Romano. Alle spalle dell’imponente navicella – vero invito all’esplorazione e alla meraviglia – un aereo d’epoca e una pista di go‑kart, dove, poco prima, appassionati del laboratorio dei mestieri meccanici (interno ad un maxi capannone pieno di meraviglie nate tra fantasia e piste da corsa) si erano sfidati con entusiasmo.
Protagonisti dell’evento il talentuoso quartetto di fiati “Metamorfosi di Atlantide” e la Banda Musicale Giacomo Puccini di Cave, presieduta dal avvocato Alessandro Pasquazi e diretta dal Maestro Mario Muraglione. Una compagine artistica che ci ha abituati a performance che mixano un repertorio tipicamente associato alla musica da banda arricchito con brani di musica contemporanea pop o rock, eseguita anche in contesti unici come ad esempio in questo articolo . Tra le mission della iniziativa far conoscere il MUPAS – Museo delle Arti e delle Passioni Sportive – nato da un’idea originale di Adriano Romano, maestro di musica dallo spirito eclettico e anticonformista. Formatosi tra spartiti e corni, Romano ha condiviso il proprio talento al fianco di giganti come Ennio Morricone. Oggi, tra una pedalata, il rombo di un motore d’epoca e un pentagramma musicale, Adriano dà forma a modellini di auto da collezione in un grande capannone retrostante il caseificio Scarchilli, a un passo da Colleferro. Ogni lunedì pomeriggio Adriano lavora alle sue mattate, come ama definirle, riportando in vita, tra scocche, vernici e bulloni, star dei motori di tutti i tempi, sia in pista da auto sia in pista da moto.
Per l’incontro di inizio giugno 2025, a colorare di note il cielo di Morolo, piacevolmente accarezzato da una fresca brezza, dal tardo pomeriggio la Banda Giacomo Puccini, schierata sotto l’Aquila 11, che ha regalato al pubblico un concerto gratuito di alto livello. Brani introdotti dalla giornalista Alessandra Battaglia e dall’avvocato Alessandro Pasquazi – anch’egli, come prima anticipato, musicista e Presidente della banda GPC – hanno accompagnato la presentazione dell’ultimo libro del legale di Cave. Questo volume, già speso nel cuore istituzionale di Cave davanti al sindaco Angelo Lupi, celebra le radici culturali e spirituali del territorio, richiamando l’intitolazione all’aula a Prospero Colonna.
L’evento tenutosi lo scorso 7 giugno davanti al MUPAS di Morolo non è stato solo una festa per gli occhi e le orecchie, ma anche un’occasione di approfondimento culturale capace di intrecciare emozione, memoria e identità territoriale.
Ad impreziosire la performance musicale il mezzo soprano Elena Tsarenko, una voce straordinaria e una capacita di coinvolgere il pubblico molto profonda, (artista che Monolite aveva già intervistato a Palestrina in un altro evento, ad inizio anno, in occasione della Epifania 2025, durante un evento del Circolo Roberto Simeoni, cliccando qui i Lettori possono rivedere il nostro videoservizio di Epifania in musica).
A comporre il quartetto de Le Metamorfosi di Atlantide il Maestro Adriano Romano, il Maestro Carmelo Triscari, già Prima Tuba dell’Esercito Italiano, il Maestro Sergio Mondavio e il giovane Francesco Mondavio (padre e figlio uniti dalla passione per la musica).
Tra le note della Banda “Giacomo Puccini” di Cave, diretta con autorevole sensibilità dal Maestro Mario Muraglione, è risuonato anche il pensiero, quello racchiuso nelle pagine del libro presentato durante la serata dall’avvocato Alessandro Pasquazi. Originario di Cave, Alessandro è figura poliedrica e fortemente radicata nel tessuto culturale e sociale della sua comunità. Stimato professionista forense, da anni coltiva con profonda dedizione anche l’amore per la musica. Non a caso, è Presidente della Banda “Giacomo Puccini” di Cave, di cui è anche membro attivo come musicista. La sua presenza nel panorama musicale locale non si limita al ruolo istituzionale: è animatore instancabile di iniziative, promotore di eventi, e soprattutto ponte tra tradizione e innovazione culturale. La Banda, sotto la sua guida, ha trovato nuovi spazi di espressione e prestigio, anche oltre i confini della regione, fino agli ambienti del Vaticano dove la GPC è accolta con particolare favore e onore.
Durante la serata a Morolo, tra un brano musicale e l’altro, è stato presentato uno dei suoi recenti volumi, “Cave e i Colonna – Una Storia di Famiglia”, già protagonista di una cerimonia ufficiale a Cave presso la sala consiliare del Comune, in un evento solenne che aveva visto anche l’intitolazione di un’aula alla figura di Prospero Colonna. (I Lettori di Monolite che volessero vedere come si svolse la manifestazione possono trovarne il Reportage video cliccando qui). Il libro, che unisce approfondimento storico e sensibilità narrativa, è stato raccontato dallo stesso autore e dalla giornalista Alessandra Battaglia, conduttrice della serata, con l’intento di restituirne la portata simbolica e la ricchezza di contenuti. Del resto i temi della pubblicazione incentrata sul ruolo della famiglia Colonna trovano forte corrispondenza proprio con la città di Morolo, un tempo feudo dei Colonna stessi.
Il libro “Cave e i Colonna – Una Storia di Famiglia” era stato presentato ufficialmente al pubblico il 2 maggio 2024 Presso il Palazzo Comunale di Cave dove, nella stessa occasione, l’aula consiliare era stata intitolata a Odoardo Colonna. Nel testo viene ricostruito il millenario legame tra i Colonna ed i nostri territori. Attraverso le sue 276 pagine corredate da illustrazioni e interessanti dettagli storici, il testo, frutto della ricerca storica condotta da Pasquazi, dipana l’intreccio tra la storia di Cave e quella della famiglia Colonna. La pubblicazione del libro è stata resa possibile grazie al supporto istituzionale del Sindaco Angelo Lupi e del Dott. Roberto Urbani, attuale consigliere al Bilancio di Cave, che, come sottolineato dall’autore Pasquazi, hanno seguito con passione tutte le fasi della sua realizzazione. Il libro continua ad essere distribuito gratuitamente, accompagnato da una raccolta fondi a favore delle associazioni locali, promuovendo così la cultura e il patrimonio storico di Cave. Immergendosi nella lettura si entra in un dipinto storico-sociale che permette di passeggiare a ritroso nel tempo con una lettura scorrevole ed interessante. Riscoprire le proprie radici storiche vuol dire infatti attingere a quel patrimonio di fatti e connessioni per affrontare il presente e proiettarsi verso un futuro consapevole del nostro passato culturale e sociale. Agevola la lettura il corredo di tavole ed illustrazioni di Giansante Vittori e Giorgia Bultrini. In un estratto della prefazione il Cardinale Augusto Paolo Lojudice scrive:
Alessandro, con questa pregevole opera letteraria, dalla quale traspare tutto l’amore per il suo paese, ha offerto uno strumento che sicuramente dovrà essere veicolo di conoscenza, non tanto e non solo delle tradizioni del proprio territorio, ma di arricchimento del bagaglio culturale di ciascuno di noi.
A Morolo il numeroso pubblico, come ogni anno, essendo l’iniziativa ricorrente, accorso da Roma, Frosinone, dai Castelli Romani e dai Monti Prenestini, ha seguito con attenzione i passaggi della narrazione, alternati a esecuzioni musicali di grande impatto emotivo. Applausi sinceri hanno premiato ogni intervento, testimoniando l’apprezzamento per un momento culturale che ha saputo unire l’eredità delle passioni – sportive, artistiche e letterarie – in un contesto originale come quello del MUPAS, tra astronavi, veicoli d’epoca e melodie immortali.
Alessandro Pasquazi si conferma così figura di riferimento come portavoce di un territorio che ha ancora molto da raccontare, capace di tenere insieme tradizione musicale, senso civico, rigore professionale e impegno culturale con una voce che si distingue per preparazione e capacita. Pasquazi, avvocato specializzato in diritto ecclesiastico con incarichi di rilievo a servizio della Chiesa cattolica e della Santa Sede, è attivo nel mondo associativo e culturale di Cave, noto per il suo impegno come storico presidente della banda musicale G. Puccini (gruppo protagonista di una importante occasione: “ItaliaGiraBande” al cospetto di Papa Francesco– videoservizio di Monolite Notizie 4 e 5 maggio 2024).
Tra gli spettatori, giunti dai vicini Castelli Romani, dai Monti Prenestini e dal territorio di Frosinone, si è respirato entusiasmo e rispetto. I lunghi applausi che hanno salutato ogni pezzo musicale e ogni pagina narrata hanno confermato il valore di un’iniziativa che unisce musica, motori, cultura e memoria, saldando passato e futuro in un unico momento condiviso. Tra modelli di auto, bolidi su pista, musica dal vivo, un libro e una navicella spaziale incastonata tra le mura di un borgo storico, l’evento ha dimostrato che la passione – quella autentica – non teme accostamenti insoliti. Fuori dagli schemi, intellettuale, divertente, romantica, curiosa: la creatività di Adriano Romano trova nel MUPAS il suo palcoscenico ideale.
Ecco dunque una domenica perfetta: motori accesi, note sonore, pagine sfogliate e occhi puntati verso l’alto, verso l’Aquila 11, simbolo tangibile di quanta fantasia può germogliare quando tradizione, talento e ingegno si incontrano.
Un percorso che continueremo a seguire: perché a Morolo, al MUPAS, in un contesto decisamente anticonvenzionale ma al tempo stesso intimamente accogliente, lo straordinario è di casa.
David Cardarelli

